Viaggio dalla Sicilia alla Liguria, tra
inchieste dell'Antimafia e giochetti di delibere, pareri e tanti
protagonisti... contributi di soldi pubblici e certificati "verdi"
alla faccia dell'energia "pulita"... Iniziamo un inchiesta
sull'eolico e quella "mafiopoli" che accompagna il soffiar
del vento.
A Genova, il Procuratore capo, il Questore, il Comandante dei carabinieri ed il Prefetto hanno
sollevato gli scudi e comunicato: la mafia a Genova non esiste.
Domanda: dove vivono?...
L'Ordinanza integrale del Gip di Napoli con tutti i cammorristi arrestati, le società ed i "colletti bianchi" con i loro legami politici, dall'una all'altra parte...
IL VIDEO - Uno degli incontri durante il "Cammino" della Casa della Legalità di
questo maggio 2009 tra Sicilia e Calabria, è stato quello che Rosario
Crocetta, sindaco "antimafia" di Gela...
IL VIDEO - La perizia del Tribunale integrale, altri documenti ed articoli per difendere la salute e contrastrare un illegalità che si perpetua a danno della salute e della vita
[CON LA RELAZIONE INTEGRALE DELLA GUARDIA DI FINANZA SULLA ASL DI VIBO VALENTIA]
Nelle Asl calabresi
si muore. Tutti parlano di "malasanità" ma tutti, quanto
meno in quella terra, sanno che non è così. Non sono gli
"incovenienti" o "errori" che uccidono i
pazienti. E' la 'ndrangheta...
Alle 5:30 erano già in azione i reparti nel Centro Storico di
Genova. Camminando per i carruggi si incrociavano pettorine della DIA
e dei Carabinieri, accompagnati da Vigili del Fuoco e Polizia
Municipale. E' una maxi operazione antimafia congiunta della
Direzione Investigativa Antimafia e Arma dei Carabinieri che si
svolge in contemporanea tra il Centro-Storico di Genova e Palermo.
Nell'operazione sono stati sequestrati beni immobili tra
appartamenti, "bassi" e negozi, per un valore superiore a 5
milioni di euro. Nel mirino principale dei reparti antimafia vi è la
famiglia Canfarotta, originaria di Palermo, storicamente attiva a
Genova nello sfruttamento della Prostituzione e tratta di clandestini
(designati a prostituzione e caporalato). Famiglia che abbiamo
indicato più volte e che deteneva un patrimonio "ingiustificabile"
per le proprie condizioni. Ecco la lista completa dei beni che risultano direttamente
intestati ai componenti della famiglia Canfarotta a Genova -
formato .pdf - clicca qui
Quello che i Caci, i Canfarotta, come
gli Zappone, i Fiumanò, gli Alessi e cumpari vari, anche grazie alla manovalanza straniera, consideravano il
loro "territorio" torna ad essere il territorio dei cittadini.
Dopo anni di mobilitazioni, dopo manifestazioni, denunce e
segnalazioni, dopo la presa di coscienza dei "liberi cittadini"
della Maddalena... dopo la pubblica adunanza di Piazza Cernaia [video] e
quella di Piazza Senarega [video]... questa Operazione antimafia dimostra che
"il futuro non è scritto" per il centro storico di Genova. Come
avevamo detto la mafia a Genova c'è ma può essere sconfitta, grazie al lavoro dei reparti investigativi e grazie alla collaborazione dei cittadini e delle realtà civili che hanno il coraggio della denuncia e segnalazione dettagliata, mirata ed ai reparti giusti. Ringraziamo gli agenti della DIA e dell'Arma, il nucleo della
Polizia Municipale che, con il nuovo comando - come avevamo
sottolineato più volte -, ha saputo attivarsi e coordinarsi con i
reparti investigativi dello Stato. Ringraziamo il Prefetto Anna Maria
Cancelieri che aveva preso impegno nell'incontro avuto di affrontare
in modo risoluto la presenza della criminalità organizzata presente
ed attiva a Genova.
Intanto a Marsala altra operazione antimafia, al centro le attività di Messina Denaro.
Domani sabato 4 luglio 2009 - ore 16:30 -piazza Cernaia, nel cuore del centro storico genovese, conferenza stampa dell'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità, a cui prenderanno parte anche i "Liberi Cittadini" della Maddalena.
Ecco il comunicato stampa integrale sull'Operazione "TERRA DI NESSUNO" della DIA - Centro Operativo di Genova e del Comando Provinciale dei CARABINIERI di Genova...
A Gela Cosa Nostra e Stidda andavano sempre d'accordo sotto legida "Emmanuello". Ma la pacchia loro è finita, come è finito Daniele Emmanuello... nel cui stomaco erano stati trovati pizzini che il boss cercava di nascondere prima dell'ultima fuga e che invece sono stati molto utili per le indagini. Il "pizzo" ma anche le solite infiltrazioni nell'edilizia, non solo il pagamento di tangenti ma anche l'assunzione di operai e la fornitura di materiali erano ciò che veniva imposto dalla "famiglia" degli Emmanuello. Dopo i recenti arresti dei "gelesi" che operavano lungo l'asse Gela-Genova-Milano e che volevano uccidere Rosario Crocetta, un altro colpo è arrivato con l'Operazione Cerberus, eseguita dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, come disposto dal Gip Giovanbattista Tona, su richiesta dei giudici della DDA, il procuratore Sergio Lari, l'aggiunto Domenico Gozzo ed il sostituto Nicolò Marino. Calogera Pia Messina, detta "Zì Calina", madre di Daniele Emmanuello, non aveva solo coperto la latitanza del boss al vertice della cosca, ma ne aveva preso il "testimone", quindi la guida del clan. Con la signora, nell'operazione antimafia, sono finiti agli arresti : Giuseppe Billizzi, di 37 anni; Luigi Cannizzaro, di 45 anni; Stefania Cascino, di 31 anni; Giuseppe Cassarino, di 51 anni; Crocifisso Cavaleri, di 55 anni; Giorgio Davide Lignite, di 39 anni; Orazio Pirro, di 35 anni, imprenditore; Alessandro Rolla, di 27 anni; Sandro Missuto, di 31 anni. Mentre altri provvedimenti restrittivi sono stati notificati in carcere a Carmelo Massimo Billizzi, di 36 anni, ritenuto il luogotenente di Emmanuello; Giuseppe Bassora, di 36 anni; Domenico Vullo, di 33 anni.
E chissà come l'avranno presa i gelesi che sono qui a Genova...
Ecco lo speciale che raccoglie tutti
gli articoli e video sulla rottura del vaso di PANDORA. In coda agli
articoli i principali link agli articoli precedenti dal 2005... clicca qui o sul banner.
[NEL VIDEO UN "RITORNO" AL 9 NOVEMBRE 2005 - PRESENTAZIONE E CONVENUTI ALLA PRESENTEZIONE DEL GRANDE ESCAVATORE DELLA ECO.GE] QUESTA MATTINA, DALLE 6:30, L'UFFICIO DI PRESIDENZA HA DISTRIBUITO, INSIEME AL VOLANTINO SULL'OPERAZIONE PANDORA, QUESTA LETTERA APERTA AI LAVORATORI DELLA ECO.GE DEI MAMONE, DAVANTI AI CANCELLI IN VIA FERRI A GENOVA RIVAROLO...
La
prima cosa che ci teniamo a dirvi è che il
posto di lavoro è un diritto e nessuno vuole metterlo in
discussione...
anzi! Le
aziende che, per provvedimenti giudiziari, vengono sequestrate
(così come quelle che vengono poi confiscate in via definitiva) non
vengono chiuse, bensì continuano a lavoraresotto
un Amministrazione Giudiziaria
(e quando vengono confiscate addirittura possono passare sotto il
controllo degli stessi lavoratori in cooperativa)! Quindi i
lavoratori non devono mai avere paura delle inchieste della
magistratura. Ad esempio la CO.FOR. sequestrata perché riconducibile
ai fratelli GUARNACCIA, non ha smesso di lavorare, ha continuato nel
rispetto delle leggi sotto l'amministrazione giudiziaria.
Non fatevi
quindi ingannare, non
fatevi ingabbiare dal "ricatto occupazionale"
che trova sponda in un sindacato come la FILLEA-CGIL... Chiedete ad
altri sindacati che alla Legalità hanno dimostrato di tenere molto e
che hanno denunciato pubblicamente, come ha fatto la CISL, la loro
impossibilità ad entrare nei cantieri edili, dove dominano i
"compagni" di Venanzio Maurici, per cercare di difendere i
diritti dei lavoratori. Non
fatevi mai usare come ricatto verso la Magistratura e l'opinione
pubblica!
Ci
rivolgiamo a tutti voi...
In attesa del prossimo aggiornamento con molte novità sul fronte degli appalti, degli apparati politico-amministrativi e della galassia Mamone, dobbiamo registrare ancora una volta che Burlando, oltre ai non so ed ai lapsus, mente. Era già accaduto nel passato ma questa volta è particolare la questione perché l'oggetto sono proprio gli appalti della Sviluppo Genova spa al centro dell'inchiesta sul "cartello" monopolistico dei Mamone.
Burlando, ieri a Villa Rossi a Sestri Ponente, ci ha detto: "La Sviluppo Genova faceva regolari appalti al massimo ribasso". Ai Ai... infatti, ad esempio, da quanto noi appreso in merito alla famosa gara con la busta ritardataria ammessa (forzatamente) per mano diretta di Saffioti e l'intervento "salvifico" di Ghio, era una gara assegnata con la media ponderata... ovvero con esclusione delle 5 offerte più basse e delle 5 più alte, realizzazione della media per poi arrivare al vincitore. Ecco perché quella busta era fondamentale... mancando quell'offerta, sarebbe saltata la pianificazione del vincitore che qualcuno poteva gestire prima della chiusura (qualunque fosse stata poi la Commissione di gara), ad esempio con semplici fax inoltrati dalla ditta madre alle altre imprese complici, per definire l'offerta che avrebbe ottenuto l'aggiudicazione e quindi, via così, si potevano beatamente stabilire appalti e subappalti senza troppi problemi...
Siamo
stati a Sestri Ponente,
quartiere "rosso" di Genova, dove era annunciata la
presenza di Claudio Burlando, per porre qualche domanda e per
distribuire il volantino sull'Operazione Pandora e le copie
del capitolo sul Presidente della Regione Liguria del libro-inchiesta
"Il Partito del Cemento" di Marco Preve e Ferruccio
Sansa.
La prima domanda è stata: può escludere che ci
siano stati contributi da parte dei Mamone e affini all'associazione
Maestrale o alle campagne elettorali? Risposta di Burlando:"Io non mi occupo di queste cose qui, ma tenderei ad
escluderlo"Cosa? Non sa chi ha foraggiato le sue
campagne elettorali? "tende ad escluderlo", ma non lo esclude???
Come ai tempi della Tangentopoli degli anni Novanta torna il
ritornello per cui lui non sa...
Ebbene, sembra proprio che sul savonese non bisogna osare parlare. Infatti ci è stato notificato un "decreto di sequestro preventivo" per il volantino "Nella terra teardiana... dominano i NUCERA, e CERIALE si mostra china" distribuito a Ceriale il 26 agosto 2008, però, con il provvedimento si sequestra non il volantino, bensì si sequestra e oscura la pagina del comunicato on line "Nella terra teardiana... dominano i NUCERA, e CERIALE si mostra china" che è del 25 agosto 2008! Quindi: se ci si contesta il volantinaggio devono andare a sequestrare i volantini ormai distribuiti e nelle case delle persone che lo hanno ritirato e custodito... ed il procedimento per accertare se ci sia stata o meno la diffamazione si fa a Savona e non a Genova; se invece si contesta il contenuto del comunicato su internet allora si proceda presso la sede del server, quindi Ferrara. Questa è la prima contestazione di procedura... anche se dobbiamo osservare che con noi la "giustizia" corre veloce come un fulmine... altro che tempi biblici! Noi siamo tranquilli perchè dimostreremo senza problemi che non c'è mai stata diffamazione. Detto questo vediamo nel dettaglio la questione, annunciando già che nei prossimi giorni torneremo ancora sul savonese e qualcuno dovrà spiegare alcune cosucce!!! Ma intanto rivediamo la questione Nucera e Ceriale...
Tanto per dare un contributo alla
conoscenza sulle inchieste in corso che ruotano attorno alla figura
dei MAMONE e della ECO.GEe sodali, iniziamo con il pubblicare
qualche estratto su quanto in parte già ripreso dalla stampa. In
attesa degli sviluppi dell'inchiesta che ha visto alcuni giorni fa
l'avvio della seconda fase della Tangentopoli genovese, torniamo ad
auspicare che chi ha avuto ed ha responsabile pubbliche (dal Comune
di Genova alla Regione Liguria, così come nei Consigli di
Amministrazione delle Società pubbliche come la Sviluppo Genova e la
Società per Cornigliano... passando dagli altri tasselli degli Enti
locali, ma anche tra le società che erano parte attiva del
"cartello" per il controllo degli appalti e quelle usate per le
false fatturazioni) decida di collaborare con la magistratura, prima
che sia troppo tardi.
Collaborare e riferire tutto ciò di cui si
è a conoscenza, così come confessare - per coloro che avevano ruoli
attivi in questo sistema di corruzione e collusione - sarebbe
certamente utile ad evitare danni peggiori... anche perchè come abbiamo già ricordato la Magistratura arriva ai responsabili e non solo ai "mediatori" e collettori. Inoltre, come abbiamo detto: chi sa, chi ha partecipato agli illeciti e chi ha preso è opportuno che parli ed eviti, almeno, che si apra una stagione di ricatti che porrebbero Pubbliche Amministrazioni (Istituzioni e Società partecipate), già piegate ad interessi privati e illeciti come si evidenzia dall'inchiesta, in una spirale devastante...
Come avevamo annunciato, con la conferenza stampa di questa mattina avremmo iniziato a parlare dell'Operazione Pandora. Ecco la prima parte.
Gino Mamone, prima era l'epicentro di interessi, affari, passaggi occulti di fondi, ricatti e intrecci criminalità organizzata - politica - affari. Prima era al centro di cene con Amministratori Pubblici (passati e in carica), come cene da Edilio o cene di beneficenza... qua e là. Cerimonie di inaugurazioni e aperture di cantieri... Nonostante si sapesse - e chiunque poteva leggerlo - benissimo chi fosse...
Adesso tutti fanno finta di non conoscerlo.
Ora, visto che lo Stato, con il lavoro dei raparti investigativi e della magistratura, arriva, anche Gino Mamone farebbe bene a collaborare con lo Stato... una bella confessione alleggerisce anche la coscienza.
E poi anche gli Amministratori Pubblici parlino! Già lo scorso anno, quando dicemmo che si era solo all'inizio, con gli arresti tra lo staff e gli uomini di fiducia del Sindaco Vincenzi, lo avevamo detto: vadano in Procura e dicano quello che sanno e chi era in questo gioco sporco confessi...
[aggiornamento con rassegna stampa del 19.06.2009 - convocazione conferenza stampa e sommario principali articoli, video, approfondimenti sui Mamone]
Decine e decine di indagati per associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, corruzione, false fatturazioni e sponsorizzazioni. Il fulcro sono bonfiche e demolizioni. Perquisizioni e sequestri della Guardia di Finanza, richieste dal pm Francesco Pinto della Procura di Genova, che da Genova si sono attivate all'alba di oggi a Savona, Milano, Modena, Brescia, Torino, Venezia, ed altre città del nord Italia. E' quindi partita la II° fase della Tangentopoli genovese, che segue i filoni di inchiesta sui Mamone ed il "cartello" delle imprese, con al centro l'EcoGe, ed episodi di corruzione per la spartizione di appalti pubblici e subappalti. Tra le "partite" dell'inchiesta l'area dell'ex Oleificio Gaslini di Rivarolo e la bonifica di Cornigliano ma anche società e lavori presso la Stoppani (a seguito di quelle gare il cui esito la Provincia di Genova non ha mai messo on line nell'aposita sezione, come abbiamo recentemente denunciato), la Fiera del Mare di Genova ed i lavori per la Coopsette. Gino Mamone, della famiglia Mamone della 'ndrangheta, con la EcoGe epicentro della loro galassia "imprenditoriale", è il principale indagato dell'Operazione Pandora! Noi di tutto questo ne avevamo già parlato e documentato... anora nei giorni scorsi. Abbiamo da sempre collaborato con i reparti investigativi per fornire quanta più collaborazione possibile, omettendo di pubblicare quanto fosse utile alle indagini (così continueremo a fare)...
CHE TEMPO CHE FA
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che Fabio Fazio è patetico?
Quante volte ve l'ho detto?
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gli uomini dell'Opus Dei,
della Massoneria,
con le ombre dello Ior
e della P2...
e naturalmente son
presenti anche i Servizi
(sempre servi e deviati)
che spingono tanto da
far cadere un cittadino
che "disturba"
il custode dei misteri.
Anche se è scappato,
mentre i graduati
non lo facevano
identificare, la faccia
è ben impressa...
Quindi alla prossima
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