Casa della Legalita' e della Cultura - Onlus

 
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Pensieri sottobanco - la scuola raccontata alla mia gatta
Scritto da Ufficio di Presidenza   
domenica 07 febbraio 2010

Pensieri sottobanco - la scuola raccontata alla mia gattaIl volume edito dal Centro Studi Erickson sarà disponibile dal 17 marzo 2010. 

I diritti d'autore verranno interamente devoluti ad "Amnesty International" e alla "Casa della Legalità e della Cultura"

Una raccolta di voci e di pensieri sulla scuola, rivolta da un gruppo di insegnanti a una gatta - animale per antonomasia critico e indipendente. Un dialogo tra diversi attori che portano alla luce punti di vista differenti, un momento di scambio e di condivisione che permette agli insegnanti coinvolti e ai lettori di interrogarsi, di scontrarsi, di dare sfogo alla propria rabbia e frustrazione, ma anche di costruire insieme un nuovo modo più positivo di vivere la scuola...

 
Si stanno BURLANDO dei liguri
Scritto da Ufficio di Presidenza   
mercoledì 03 febbraio 2010

Claudio BURLANDO[BURLANDO MENTE SAPENDO DI MENTIRE... IN CODA LE CARTE CHE LO DIMOSTRANO] Tra due mesi si vota in Liguria, ma la campagna elettorale è cominciata da un anno. Peccato soltanto che sia stata fatta a spese nostre. E noi non ne possiamo più: il presidente della Regione, Claudio Burlando, da un anno ha invaso i muri della città con manifesti che raccontano quante cose belle ha fatto la Regione. Cioè lui. Ma, ancora più grave, ha intasato tutti i media locali con la sua pubblicità: giornali, radio, televisioni e siti internet hanno pubblicato o mandato in onda quella che lui definisce "comunicazione istituzionale" e a tanti genovesi invece sembra propaganda elettorale fatta con soldi pubblici. Adesso dopo "resta in ascolto" sono arrivati anche gli spot targati "fondi europei", con Burlando e la sua giunta che raccontano quanto sono bravi...

 
Lo speciale sull'Odore dei Soldi
Scritto da Ufficio di Presidenza   
domenica 07 febbraio 2010
Lo speciale sull'Odore dei Soldi...

Torniamo su questo caso emblematico dei tempi e delle involuzioni che dietro alle parole d'ordine di "legalità" e "giustizia" si ritrovano. Lo facciamo ripartendo dal comunicato iniziale e con lo speciale di Led.it - DemocraziaLegalità.
Documentiamo la vicenda che oppone Elio Veltri, gli editori Riuniti- Aringoli e marco Travaglio circa la riedizione aggiornata del libro 'L'odore dei soldi'.
Pubblichiamo i documenti legali, gli articoli e alcuni scambi di lettere aperte tra i protagonisti perchè possiate farvi una opinione su quello che non è un mero caso editoriale nè una mera questione di quattrini, ma che ha evidentemente alla sua base scelte e comportamenti inconciliabili, e soprattutto una visione diversa del fare informazione.

CLICCA QUI
 
Ma quanti crediti agli 'ndranghetisti... dagli sportelli genovesi
Scritto da Ufficio di Presidenza   
sabato 30 gennaio 2010

cosche a Genova per un mutuo sicuroA Pavia le cosche della 'ndrangheta avevano una "scuola di guerra", lì provavano le armi dai bazooka, a kalasninkov, passando per fucili e pistole che facevano comunella nel loro arsenale all'esplosivo C4. Tra Lombardia e Emilia Romagna le cosche di Isola Capo Rizzuto facevano i classici movimenti terra, inquinavano l'economia, facevano estorsioni, progettavano e organizzavano omicidi di mafia... trafficavano droga. Poi per ripulire e reinvestire il denaro sporco c'è sempre il classico mattone. E dove scendevano gli uomini e donne della cosche della 'ndrangheta? A Genova e alla banca genovese per eccellenza, naturalmente e non è una novità visto che uno degli uomini che spuntava fuori nell'Ordinanza "Cento anni di storia" che ha decapitato i PIROMALLI, era un funzionario della CARIGE di Genova.
In questo caso vi sono due mutui avuti dagli istituti bancari di Genova, UNICREDIT e CARIGE, ed uno alla CARIGE, la banca genovese, a Milano... Banche tanto attente e pignole nel chiedere garanzie su garanzie ai poveri cristi, davanti ad esponenti di cotanta "garanzia" hanno emesso questi mutui...

 
Affari di scorie nucleari tra Emilia e Liguria... spuntano i Mamone
Scritto da Ufficio di Presidenza   
sabato 23 gennaio 2010

Centrale nucleare di CaorsoSi aggiungono tasselli a quanto stiamo seguendo da tempo.
La notizia resa nota dal giornalista Gianni Lannes ad un convegno è inquietante e, comunque, non ci stupisce.
Al centro via sarebbe di nuovo la ECO.GE dei Mamone, famiglia della 'ndrangheta, indicata come tale sin dal 2002 dalla DIA, che da anni denunciamo per i suoi legami, le sue entrature politiche, i suoi disastri ambientali, gli appalti pubblici ed il legame solido con il mondo delle cooperative emiliane, e che è entrata in molteplici inchieste giudiziarie, tra cui l'Operazione Pandora, false fatturazioni per costituzione di fondi neri, episodi di corruzione e smaltimenti illeciti di rifiuti pericolosi.

I mezzi della ECO.GE ha dichiaro il giornalista Lannes sono stati fotografati da lui stesso al lavoro nella centrale nucleare di Caorso, in provincia di Piacenza, per gli smaltimenti connessi allo smantellamento della più grande centrale nucleare italiana. Il giornalista ha seguito poi quei mezzi marchiati ECO.GE ed ha evidenziato che ripartivano per Genova per poi giungere a La Spezia. Fatto curioso questo, da Caorso a Genova e poi La Spezia... quando La Spezia è vicinissima a Piacenza, capire il perché di questo assurdo girovagare sui camion sarebbe utile, anche considerando che a Genova non esistono aree per lo stoccaggio di scorie radioattive.
Questo lavoro relativo allo smantellamento degli impianti ed al conseguente smaltimento delle scorie è seguito dalla SOGIM, la struttura affidataria dell'incarico dal Governo, che, quindi, a quanto si apprende, ha affidato in subappaltato l'opera alla società dei Mamone, la nota ECO.GE...

 
Condannato Cuffaro ed intanto il cugino ci querela
Scritto da Ufficio di Presidenza   
sabato 23 gennaio 2010
Salvatore CuffaroEbbene il Salvatore "totò vasa vasa" Cuffaro è stato condannato anche in Appello a 7 anni per aver agevolato Cosa Nostra e violazione del segreto istruttorio. Insieme al Cuffaro sono stati anche condannati il boss della sanità, l'Aiello Michele, a 15 anni e 6 mesi per associazione mafiosa e, di nuovo per favoreggiamento, ad 8 anni il Riolo Giorgio, ex maresciallo del ROS.
Il processo per le "talpe" che rivelavano a Cosa Nostra lo stato delle indagini su Cosa Nostra e Sanità in Sicilia, ha segnato un passo avanti...
 
Sui fatti di ROSARNO fuori i nomi... e i BELLOCCO in galera!
Scritto da Ufficio di Presidenza   
sabato 16 gennaio 2010
[nel video le dichiarazioni del giovane immigrato a cui hanno sparato a Rosarno e poi quelle dei BELLOCCO, zietto e zietta dell'Antonio arrestato e ri-arrestato in pochi giorni, da cui emerge la menzogna, la mistificazione e l'arroganza tipica della famiglia di 'ndrangheta, le interviste sono state effettuate prima dell'Operazione Vento del Nord]

Nel pubblicare questo video e mettendo online integralmente l'Ordinanza VENTO DEL NORD contro i Bellocco tra Rosarno e Bologna (formato .pdf - clicca qui), vogliamo anche tornare sui fatti di Rosarno, su cui sono già intervenute la Casa della Legalità di Lamezia Terme e di Locri, sottolineando alcuni punti.

Partendo dal presupposto che nulla avviene - soprattutto una rivolta con uso di armi, capace di conquistare l'attenzione mediatica nazione -, in territori controllati dalla 'ndrangheta, senza che le 'ndrine dominanti non abbiano, quanto meno, autorizzato se non direttamente voluto, si pone una questione...
 
Abbiano coraggio: votino l'AMNISTIA *
Scritto da C.Abbondanza   
mercoledì 20 gennaio 2010
JusticePersonalmente sono sempre stato contrario a quei provvedimenti di clemenza generalizzati. Ma altrettanto indecente (e inutile rispetto ai fini "dichiarati") è stato l'indulto. Altrettanto destabilizzanti sono state le leggi approvate dopo la breve partentesi di risposta allo stragismo mafioso del 1992, sino ad oggi (da centrosinistra e centrodestra) in materia di giustizia.
Con l'ipocrisia di fare le Leggi "per la Giustizia" quando erano esclusivamente Leggi "per se", per i propri amici e sodali, hanno leso pesantemente il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge e creato una Legge debole per i forti ed una Legge forte con i deboli. Per garantire impunità ai "colletti bianchi", alla criminalità mafiosa e finanziaria, che ha i mezzi per difendersi, hanno di fatto indebolito la capacità investigativa, passo dopo passo, taglio dopo taglio, sino a ridurla a lumicino. Se mancano i mezzi, se mancano le risorse, se mancano gli strumenti tecnici o i soldi per acquisirli, le indagini non si possono fare e ci si limita a colpire chi è preso in "flagrante"... chi è coinvolto nella più classica "nera"... con buona pace dei criminali in giacca e cravatta. Prendendo l'esempio del contrasto alle mafie, il quadro diviene cristallino: si è ridotto questa alla nefasta logica di "guardia e ladri" in cui il mafiosetto, il braccio "armato"... lo sgarrista di strada è facilmente perseguibile, mentre il nuovo "gotha" mafioso, quello dei "colletti bianchi" che non si sporcano con il sangue, quello che comanda, tratta, compra e investe è divenuto sempre più intoccabile...
 
Basta ipocrisia e demagogia (opportunistica) sui beni confiscati e le mafie
Scritto da E.Veltri - C.Abbondanza   
lunedì 21 dicembre 2009
Speciale sui beni confiscati... facciamo chiarezza
Ma è proprio vero che in Italia i beni confiscati li si vuole regalare alle mafie, attraverso le aste? No! Quella in corso è l'ennesima mistificazione dei fatti che guarda ad interessi particolari ed usa l'alibi della mafia per non affrontare la realtà.

I sequestri sono aumentati in questi ultimi mesi per il lavoro dei magistrati ed il lavoro meticoloso di DIA, GICO e SCO, che hanno potuto utilizzare le modifiche legislative approvate dal Parlamento e fortemente attese (separazione tra le misure patrimoniali e personali, inversione dell'onere della prova e garanzia che se i ben ritornano ai titolari si può annullare tutto, i beni di chi muore non vanno più agli eredi ma vengono confiscati), che permettono interventi "preventivi" di indiscutibile efficacia.

Ma in Italia i fatti non contano, contano le mistificazioni dell'una e dell'altra parte ed è così che si è in una rincorsa sfrenata ed irresponsabile a chi "la spara più grossa". Il fatto che tutto questo non aiuti un'azione efficace di lotta al potere mafioso non interessa a nessuno, nemmeno a quelli che fanno i cortei ed i proclami antimafia...
 
A Palermo il clientelismo alimenta illegalita'. Difendiamo l'APAS evitiamo l'emergenza
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 03 dicembre 2009
AGGIORNAMENTO AL 10.12.2009 - PORTARE NELLA LEGALITA' CHI PRIMA ERA ALLO SBANDO E POI TRADIRE LA FIDUCIA DI QUANTI HANNO CREDUTO POSSIBILE UN CAMBIAMENTO, E' DEVASTANTE... Uno dei ragazzi della Cooperativa APAS, che ancora attende che Comune, Amia e Prefetto si muovano, dopo mesi e mesi senza stipendio, dopo la scandenza del contratto, non aveva più nulla con cui sopravvivere. E' stato portato alla necessità di rubare per mangiare, credeva che una vecchia centralina Enel fosse abbandonata, ha provato a prendere il rame... Adesso è in fin di vita all'Ospedale. Complimenti Comune di Palermo, Amia e Prefetto di Palermo, state distruggendo non solo la speranza di cambiamento, di coniugare legalità e sviluppo... di dare un futuro nella "legalità" e di "dignità" ai cittadini, ma state soprattutto spingengo verso l'illegalità chi vuole solo un onesto lavoro... siete responsabili di cosa sta accadendo, siete responsabili morali anche per quel ragazzo in fin di vita!

Noi stiamo con la Cooperativa APAS. Si muova il Prefetto!A Pelermo la questione rifiuti continua ad essere usata dalla politica per alimentare i propri affari. E quando si parla di affari ci sono i faccendieri e ci sono i mafiosi. Questo accade giorno per giorno con il comportamento di AMIA e del Comune di Palermo. Non è bastato drenare soldi pubblici dei cittadini con AMIA, che ha fatto dell'inefficienza e del clientelismo la propria linea lasciando dietro di se un buco colossale ed andando, quindi, dritta (e come da copione) al fallimento. No, non bastava questo. Con i mafiosi, a partire direttamente da Lo Piccolo prima dell'arresto, che indicavano tranquillamente pure i propri desiderato in materia... Una raccolta differenziata bloccata per alimentare il sogno dell'inceneritore o affini. No, nemmeno questo bastava. Non sono bastate le strade piene di rifiuti, cassonetti in fiamme... niente... A Palermo i rifiuti sono strumento di clientela e illegalità, non quindi occasione di sviluppo e legalità. Vediamo quindi questa storia molto concreta, fatta di carne e ossa di tanti lavoratori che hanno scelto la via della legalità per andare avanti e sono stati "bastonati" da un "sistema" malato, dal Comune ad AMIA sino agli altri palazzi del Potere che si mostrano colpevolmente indifferenti...
 
La scomparsa della Storia. ma, di fatto, cosa disse Borsellino?
Scritto da DemocraziaLegalita.it   
martedì 24 novembre 2009
Paolo Borsellino cosa disse in quell'intervista?Oggi, 24 novembre 2009, un noto quotidiano scrive: "1992, 21 maggio. Paolo Borsellino parla a due cronisti francesi di un'indagine in corso sui rapporti fra il boss Mangano, Dell'Utri e Berlusconi."

Non è vero. Non è così, non è affatto così.

Borsellino NON PARLA MAI di "una indagine" (quale, dove, di che?) che coinvolge Mangano, Berlusconi e Dell'Utri. Accenna a inchieste varie, delle quali è venuto più o meno direttamente a conoscenza, e nelle quali compare Mangano, nelle quali compare di striscio Dell'Utri (del quale lui, Borsellino, non sa quasi niente), e nelle quali NON COMPARE MAI BERLUSCONI. MAI...
 
Forgione e l'antimafia da 102 mila euro all'anno
Scritto da Benny Calasanzio e Christian Abbondanza   
venerdì 27 novembre 2009
Francesco ForgioneOpera sull'antimafia tipicamente italiana, in tre atti, con quattro protagonisti ed una clonazione.

I protagonisti:

- la Commissione Parlamentare Antimafia, quella della scorsa legislatura che a seguito delle audizioni di magistrati, esperti, reparti investigativi, funzionari e testimoni ha redatto e votato ad unanimità una Relazione conclusiva sulla 'Ndrangheta. Un atto pubblico, accessibile in rete e gratuito. Una Commissione che quando è stata costituita ha aperto le sue porte a condannati per corruzione ma anche ad indagati dai giudici dell'Antimafia...
 
Tra fondi Ue e fondi neri, l'inchiesta dritta in Regione
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 16 novembre 2009
Giancarlo Cassini, assessore regionale di Burlando ed ex presidente CIA
Nuovi filoni si aggiungono al terremoto giudiziario sull'illegalità che devasta la gestione della cosa pubblica ed il libero mercato a Genova ed in Liguria. Una è quella sulla Formazione Professionale che fa tremare benefattori (con soldi pubblici) e beneficiari, l'altra sui Fondi Ue e Fondi Neri ci porta al vertice della Regione Liguria, con l'assessore Cassini, uomo fedele di Burlando, passando da destra a sinistra nel Consiglio Regionale, agli Enti locali di ponente e lavante... passando per consorzi, cooperative e "professionisti"...
 
Sulla querela di Landolfi il GUP non da' il rinvio a giudizio, le carte tornano alla Procura
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 16 novembre 2009
Il pm Alberto Landolfi autore della querelaSulla querela presentata lo scorso anno, contro il presidente della Casa della Legalità dal pm savonese Alberto Landolfi, per la Procura di Torino adesso è tutto da rifare.
Stamane si è tenuta al Palazzo di Giustizia di Torino, dinnanzi al GUP, l'udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Sulla base del capo di imputazione promosso dal pm torinese Enrico Arnaldi di Balme, la difesa dell'avv. Riccardo Di Rella ha avanzato, sia per Abbondanza della Casa della Legalità sia per Irene Campari del Circolo Pasolini di Pavia - che aveva ri-pubblicato l'articolo per cui il Landolfi si era risentito -, la questione della competenza territoriale in quanto se si contesta il reato di diffamazione e l'aggravante dell'art. 13 della legge sulla stampa 47 del 1948, allora la sede competente è quella dove avviene la pubblicazione, e quindi per internet è il luogo ove ha sede il server.
Il GUP si è ritirato per decidere e dopo una lunga attesa è tornato in aula dando lettura della decisione: ha considerato non applicabile l'aggravante della Legge 47/1948, in quanto le pubblicazioni in internet non possono essere considerate come "stampa", come invece richiedeva il pm Alberto Landolfi nella sua querela ed il pm Enrico Arnaldi di Balme, titolare del fascicolo presso la Procura di Torino. Venendo quindi meno l'aggravante, il GUP, ha deciso di non procedere al rinvio a giudizio di Abbondanza per la Casa della Legalità e di Irene Campari del Circolo Pasolini di Pavia, ordinando l'invio degli atti relativi al sito pavese - circolopasolini.splinder.com - alla Procura presso il Tribunale di Pavia e la restituzione di quelli relativi al sito della Casa della Legalità - casadellalegalita.org - al pm di Torino - in questo caso sede competente - in quanto il Landolfi nella sua querela dichiara che non ha saputo dell'articolo della Casa della Legalità in questione leggendo il sito, bensì dalla lettura dell'e-mail (della newsletter) della Casa della Legalità.
In attesa che le rispettive Procure valutino il da farsi, dopo la cancellazione dell'aggravante contestata ed il non effettuato rinvio a giudizio da parte del GUP, siamo lieti di aver appreso che il pm Alberto Landolfi è un attento lettore del nostro sito... perché probabilmente ci tiene ad essere informato... visto che è iscritto nella newsletter di quei pericolosi "banditi" della Casa della Legalità.

L'articolo del 3.10.2009 oggetto di querela:
Il pm delle "prescrizioni" fa lezione... a Savona succede anche questo

Gli altri articoli della Casa della Legalità sul pm savonese:
18.09.2009
Il pm Landolfi torna alla carica... da Savona

22.09.2009
Sul pm Landolfi intervenga il CSM - esposto della Casa della Legalita'
 
Raccuglia e' finito dove doveva: in cella, al 41 bis! Si vada avanti...
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 16 novembre 2009
L'arresto del boss Raccuglia
Ieri è finita la lunga latitanza del numero due di Cosa Nostra, Domenico Raccuglia. Il lavoro dei reparti investigativi, nonostante i tagli, continua ad andare a segno e uno ad uno i potenti boss di Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra finiscono in carcere, mentre i loro patrimoni vengono aggrediti! Il potente boss Raccuglia continuava nel controllo delle attività mafiose ed è stato catturato dagli agenti della Catturandi e dello SCO di Palermo a Calatafimi in provincia di Trapani.
Quindi grrrrazzzieee ragazzi!!! Ora bisogna prendere una volta per tutte Messina Denaro... bisogna colpire definitivamente la rete di collusioni che hanno permesso a Cosa Nostra di "ripartire" dopo i colpi inflitti nel recente passato. Non bisogna dargli tregua... bisogna colpire uno dopo l'altro gli affiliati e la rete di fiancheggiatori e complici. Bisogna partire dallo sradicare una volta per tutte l'organizzazione dei "gelesi" che, con i riesini, dai residuati degli Emmanuello e Madonia, continuano ad operare, anche grazie ad "insospettabili" (per altri, non per noi), lungo l'asse che va da Gela e la provincia di Caltanissetta, a Genova e la Liguria, a Milano ed alla Lombardia... sino al circondario del torinese. Questa struttura, con ancora il proprio "gruppo di fuoco", nonostante i recenti arresti tra Liguria e Lombardia, è quella che garantisce una pesante infiltrazione di Cosa Nostra anche nel settore degli appalti pubblici e delle forniture, soprattutto nel settore dell'edilizia...
 
A Buccinasco anche la "Casa"... e l'appello per non essere barbari in mezzo ai Barbaro
Scritto da Uff. Pres. e appello di G.Cavalli   
sabato 14 novembre 2009
ANCHE LA CASA DELLA LEGALITA' SARA' A BUCCINASCO, AL FIANCO DI GIULIO CAVALLI. Saremo lì perché è dovere civile non solo non lasciare soli quanti combattono, ma perché vogliamo dare un contributo concreto per svegliare le coscienze di chi tra Buccinasco, Corsico, Assago... ed il Milanese hanno la mafia in casa e fanno finta di niente... Nel pomeriggio di domani faremo un volantinaggio per le vie di Buccinasco e ricorderemo ai cittadini che sconfiggere le mafie è possibile ma occorre che la comunità, ciascun cittadino, dia segno di totale rigetto verso i signori delle cosche e quanti, nella politica come nell'economia, si mostrano conniventi e complici. A Buccinasco per indicarli, per puntare i riflettori ancora su quella zona grigia che permette alle mafie di proliferare al nord... Siamo stufi dell'antimafia da corteo, di quell'antimafia che si sveglia quando è troppo tardi, dell'antimafia che non capisce che bisogna puntare l'attenzione su mafie e complici, facendo nomi e cognomi, dell'antimafia che parla e riparla, che conquista spazi mediatici e si istituzionalizza... che piega la lotta alla mafia e per la legalità alle esigenze della propria parte politica, del proprio partito... che sa citare solo il lavoro compiuto dai reparti dello Stato e dalla Magistratura ma che non rischia con il fare inchiesta, denuncia e contribuire a quel lavoro dei reparti dello Stato e della Magistratura. Ma questo si sapeva già, siamo "banditi"... per noi è come dice la Bocassini: o di qua o di là!
Il volantino per Buccinasco... e l'appello di Giulio Cavalli.

 non essere barbari in mezzo ai Barbaro
Un appello per non essere barbari in mezzo ai Barbaro partendo dal palco di Buccinasco
di Giulio Cavalli

Domenica 15 novembre sarò in scena a Buccinasco
alle 21,15 presso l'auditorium Fagnana (Via Tiziano 7) a mettere in scena A 100 PASSI DAL DUOMO. Per un teatrante dovrebbe essere una buona notizia. Normale. Ma quella domenica non è una data normale. Anche se è una buona notizia.
Normalmente un Arlecchino arriva in piazza, sbuffa la polvere dai costumi e soffia sulla maschera; non conta le uscite della sala mentre si matematica in testa le proiezioni delle facce dei presenti...
 
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NOMI da non dimenticare

1893 Emanuele Notarbartolo. 1896 Emanuela Sansone. 1905 Luciano Nicoletti. 1906 Andrea Orlando. 1909 Joe Petrosìno. 1911 Lorenzo Panepinto. 1914 Mariano Barbato. Giorgio Pecoraro. 1915 Bernardino Verro. 1916 Giorgio Gennaro. 1919 Giovanni Zangara. Costantino Stella. Giuseppe Rumore. Giuseppe Monticciolo. Alfonso Canzio. 1920 Nicolò Alongi. Paolo Li Puma. Croce Di Gangi. Paolo Mirmina. Giovanni Orcel. Stefano Caronia. 1921 Pietro Ponzo. Vito Stassi. Giuseppe Cassarà. Vito Cassarà. Giuseppe Compagna. 1922 Domenico Spatola. Mario Spatola. Pietro Spatola. Paolo Spatola. Sebastiano Bonfiglio. Antonino Scuderi. 1924 Antonino Ciolino. 1944 Santi Milisenna. Andrea Raja. 1945 Calogero Comaianni. Nunzio Passafiume. Filippo Scimone. Calcedonio Catalano. Agostino D’alessandro. Calogero Cicero. Fedele De Francisca. Michele Di Miceli. Mario Paoletti. Rosario Pagano. Giuseppe Scalia. Giuseppe Puntarello. 1946 Angelo Lombardi. Vittorio Epifani. Vitangelo Cinquepalmi. Imerio Piccini. Antonino Guarisco. Marina Spinelli. Giuseppe Misuraca. Mario Misuraca. Gaetano Guarino. Pino Camilleri. Giovanni Castiglione. Girolamo Scaccia. Giuseppe Biondo. Giovanni Santangelo. Vincenzo Santangelo. Giuseppe Santangelo. Giovanni Severino. Paolo Farina. Nicolò Azoti. Fiorentino Bonfiglio Mario Boscone Francesco Sassano Emanuele Greco Giovanni La Brocca Vittorio Levico 1947 Accursio Miraglia. Pietro Macchiarella. Nunzio Sansone. Emanuele Busellini. Margherita Clesceri. Giovanni Grifò. Giorgio Cusenza. Castrenze Intravaia. Vincenzina La Fata. Serafino Lascari. Giovanni Megna. Francesco Vicari. Vito Allotta. Giuseppe Di Maggio. Filippo Di Salvo. Vincenzo La Rocca. Vincenza Spina. Provvidenza Greco. Michelangelo Salvia. Giuseppe Casarrubea Vincenzo Lo Iacono. Giuseppe Maniaci. Calogero Cajola. Vito Pipitone. Luigi Geronazzo. 1948 Epifanio Li Puma. Placido Rizzotto. Giuseppe Letizia. Calogero Cangelosi. Marcantonio Giacalone. Antonio Giacalone. Antonio Di Salvo. Nicola Messina. Celestino Zapponi. Giovanni Tasquier. 1949 Carlo Gulino. Francesco Gulino. Candeloro Catanese. Michele Marinaro. Carmelo Agnone. Quinto Reda. Carmelo Lentini. Pasquale Marcone Armando Loddo. Sergio Mancini. Antonio Bubusa. Gabriele Palandrani. Giovan Battista Alce. Ilario Russo. Giovanni Calabrese. Giuseppe Fiorenza. Salvatore Messina. Francesco Butifar. 1951 Antonio Sanginiti 1952 Filippo Intile. 1955 Salvatore Carnevale. Giuseppe Spagnuolo. 1957 Pasquale Almerico. Antonino Pollari. 1958 Vincenzo Di Salvo. Vincenzo Savoca 1959 Anna Prestigiacomo. Giuseppina Savoca. Vincenzo Pecoraro. Antonino Pecoraro. 1960 Antonino Damanti Cosimo Cristina. Paolo Bongiorno. 1961 Paolino Riccobono. Giacinto Puleo. 1962 Enrico Mattei. 1963 Giuseppe Tesauro. Mario Malausa. Silvio Corrao. Calogero Vaccaro. Pasquale Nuccio. Eugenio Altomare. Giorgio Ciacci. Marino Fardelli. 1966 Carmelo Battaglia. 1967 Giuseppe Piani. Nicola Mignogna 1968 Francesco Pignataro. Giuseppe Burgio. Salvatore Surolo. 1969 Orazio Costantino. 1970 Mauro De Mauro. 1971 Pietro Scaglione. Antonino Lorusso. Vincenzo Riccardelli. 1972 Giovanni Spampinato. Giovanni Ventra. Domenico Cannata. Di Maio Paolo. 1974 Angelo Sorino. Emanuele Riboli 1975 Calogero Morreale. Gaetano Cappiello. Francesco Ferlaino. Domenico Facchineri Francesco Facchineri Tullio De Micheli 1976 Gerardo D’arminio. Giuseppe Muscarelli. Pasquale Cappuccio. Caterina Liberti. Salvatore Falcetta Carmine Apuzzo Salvatore Longo Salvatore Buscemi Francesco Vinci Mario Ceretto Alberto Capua Vincenzo Ranieri Vincenzo Macrì 1977 Rocco Gatto. Stefano Condello. Vincenzo Caruso. Giuseppe Russo. Filippo Costa. Attilio Bonincontro. Donald Mackay Mariangela Passiatore Stefano Condello Vincenzo Caruso 1978 Ugo Triolo. Giuseppe Impastato. Antonio Esposito Ferraioli. Salvatore Castelbuono. Gaetano Longo Paolo Giorgetti 1979 Filadelfio Aparo. Mario Francese. Michele Reina. Giorgio Ambrosoli. Boris Giuliano. Calogero Di Bona. Cesare Terranova. Lenin Mancuso. Giovanni Bellissima. Salvatore Bologna. Domenico Marrara. Vincenzo Russo. Giuliano Giorgio. Lorenzo Brunetti. Antonino Tripodo. Rocco Giuseppe Barillà. 1980 Piersanti Mattarella. Giuseppe Valarioti Emanuele Basile. Giannino Losardo. Pietro Cerulli. Gaetano Costa. Carmelo Jannì. Domenico Beneventano. Marcello Torre. Vincenzo Abate. Giuseppe Giovinazzo Ciro Rossetti 1981 Vito Jevolella. Sebastiano Bosio. Onofrio Valvola. Leopoldo Gassani. Giuseppe Grimaldi. Vincenzo Mulè. Domenico Francavilla. Mariano Virone. Angelo Di Bartolo. Giuseppe Salvia. 1982 Luigi D’alessio. Salvatore Stallone Antonio Fontana Nicolò Piombino. Antonio Salzano Pio La Torre Rosario Di Salvo Gennaro Musella Giuseppe Lala Domenico Vecchio Rodolfo Buscemi Matteo Rizzuto Silvano Franzolin. Salvatore Raiti. Giuseppe Di Lavore. Antonino Burrafato. Salvatore Nuvoletta. Antonio Ammaturo. Pasquale Paola. Paolo Giaccone. Vincenzo Spinelli. Carlo Alberto Dalla Chiesa Emanuela Setti Carraro. Domenico Russo. Calogero Zucchetto Carmelo Cerruto Simonetta Lamberti Giuliano Pennacchio. Andrea Mormile Luigi Cafiero Graziano Antimo Gennaro De Angelis Antonio Valenti Luigi Di Barca Giovanni Filiano 1983 Giangiacomo Ciaccio Montalto Pasquale Mandato Salvatore Pollara Mario D’aleo. Giuseppe Bommarito. Pietro Morici. Bruno Caccia. Rocco Chinnici. Salvatore Bartolotta Mario Trapassi. Stefano Li Sacchi. Sebastiano Alonghi. Francesco Buzziti. Francesco Imposimato. Domenico Celiento. Cristiano Antonio. Nicandro Izzo. Fabio Cortese. Salvatore Musarò. Ottavio Andrioli. Gioacchino Crisafulli. 1984 Giuseppe Fava Renata Fonte. Cosimo Quattrocchi. Francesco Quattrocchi Cosimo Quattrocchi Marcello Angelini Salvatore Schimmenti Giovanni Catalanotti Antonio Federico Paolo Canale Leonardo Vitale Giovanbattista Altobelli. Lucia Cerrato. Anna Maria Brandi. Anna De Simone. Giovanni De Simone. Nicola De Simone Luisella Matarazzo. Maria Luigia Morini. Federica Taglialatela Abramo Vastarella. Pier Francesco Leoni. Susanna Cavalli. Angela Calvanese. Carmine Moccia. Valeria Moratello. Franco Puzzo. Michele Brescia. Santo Calabrese. Antioco Cocco. Vincenzo Vento Pietro Busetta Salvatore Squillace 1985 Pietro Patti. Giuseppe Mangano Gioacchino Taglialatela Sergio Cosmai Giovanni Carbone. Barbara Rizzo Asta. Giuseppe Asta. Salvatore Asta. Beppe Montana. Antonino Cassarà. Roberto Antiochia. Giuseppe Spada. Enrico Monteleone. Giancarlo Siani. Biagio Siciliano. Giuditta Milella. Carmine Tripodi. Graziella Campagna. Morello Alcamo. Giuseppe Macheda. Roberto Parisi 1986 Paolo Bottone. Giuseppe Pillari Filippo Gebbia Antonio Morreale Francesco Alfano. Antonio Pianese Vittorio Esposito. Salvatore Benigno Claudio Domino. Filippo Salsone. Antonio Sabia Giovanni Giordano Nunziata Spina Antonio Bertuccio Francesco Prestia Domenica De Girolamo 1987 Giuseppe Rechichi. Rosario Iozia. Giuseppe Cutroneo. Rosario Montalto. Sebastiano Morabito. Antonio Civinini. Carmelo Iannò. Carmelo Ganci. Luciano Pignatelli. Giovanni Di Benedetto. Cosimo Aleo 1988 Giuseppe Insalaco. Giuseppe Montalbano Natale Mondo. Donato Boscia. Francesco Megna Alberto Giacomelli. Antonino Saetta. Stefano Saetta. Mauro Rostagno. Luigi Ranieri. Carmelo Zaccarello Girolamo Marino Aniello Cordasco Giulio Capilli Pietro Ragno Abed Manyami 1989 Francesco Crisopulli. Giuseppe Caruso. Francesco Pepi. Marcella Tassone. Nicola D’antrassi. Vincenzo Grasso Paolo Vinci Salvatore Incardona. Antonino Agostino. Ida Castellucci. Grazia Scimè. Domenico Calviello. Anna Maria Cambria. Carmela Pannone. Pietro Giro Donato Cappetta Calogero Loria. Francesco Longo. Giovanbattista Tedesco Colin Winchester Giacomo Catalano Giuseppe Giovinazzo Pietro Polara 1990 Nicola Gioitta Iachino. Emanuele Piazza. Giuseppe Tragna Massimo Rizzi Giovanni Bonsignore. Antonio Marino Rosario Livatino. Alessandro Rovetta. Francesco Vecchio. Andrea Bonforte Giovanni Trecroci. Saverio Purita. Angelo Carbotti. Domenico Catalano. Maria Marcella. Vincenzo Miceli Elisabetta Gagliardi. Giuseppe Orlando. Michele Arcangelo Tripodi. Pietro Caruso. Nunzio Pandolfi. Arturo Caputo. Roberto Ticli. Mario Greco. Rosario Sciacca. Giuseppe Marnalo. Francesco Oliviero. Cosimo Durante. Angelo Raffaele Longo. Cataldo D’ippolito. Raffaela Scordo. Emilio Taccarita. 1991 Valentina Guarino. Angelica Pirtoli. Giuseppe Sceusa. Salvatore Sceusa. Vincenzo Leonardi. Antonio Carlo Cordopatri. Angelo Riccardo. Andrea Savoca Domenico Randò. Sandra Stranieri Antonio Scopelliti. Libero Grassi. Fabio De Pandi. Giuseppe Aliotto. Antonio Rampino. Silvana Foglietta. Salvatore D’addario. Renato Lio. Giuseppe Leone Francesco Tramonte. Pasquale Cristiano. Stefano Siragusa Alberto Varone Felice Dara Vincenzo Salvatori Serafino Ogliastro Vito Provenzano Giuseppe Grimaldi Salvatore Tieni Nicola Guerriero Giuseppe Sorrenti Antonio Valente 1992 Salvatore Aversa. Lucia Precenzano. Paolo Borsellino. Antonio Russo Antonio Spartà. Salvatore Spartà. Vincenzo Spartà. Fortunato Arena. Claudio Pezzuto. Salvatore Mineo. Alfredo Agosta. Giuliano Guazzelli. Giovanni Falcone. Francesca Morvillo. Rocco Di Cillo. Antonino Montinaro. Vito Schifani. Paolo Borsellino. Agostino Catalano. Walter Eddie Cosina. Emanuela Loi. Vincenzo Li Muli. Claudio Traìna. Rita Àtria. Paolo Ficalòra. Pasquale Di Lorenzo. Giovanni Panunzio. Gaetano Giordano Giuseppe Borsellino. Saverio Cirrincione. Antonio Tamborino. Mauro Maniglio. Raffaele Vitiello. Emanuele Saùna. Antonino Siragusa Lucio Stifani 1993 Beppe Alfano. Adolfo Cartisano Pasquale Campanello. Nicola Remondino. Domenico Nicolò Pandolfo Maurizio Estate. Fabrizio Nencioni. Angela Fiume. Nadia Nencioni. Caterina Nencioni. Dario Capolicchio. Carlo La Catena. Stefano Picerno. Sergio Pasotto. Alessandro Ferrari. Moussafir Driss. Don Giuseppe Puglisi. Raffaele Di Mercurio. Andrea Castelli. Angelo Carlisi Riccardo Volpe Antonino Vassallo Francesco Nazzaro Loris Giazzon Giorgio Vanoli 1994 Vincenzo Garofalo. Antonino Fava. Don Giuseppe Diana. Ilaria Alpi. Miran Hrovatin. Enrico Incognito. Luigi Bodenza Ignazio Panepinto. Maria Teresa Pugliese Giovanni Simonetti Salvatore Bennici Calogero Panepinto. Francesco Maniscalco. Nicholas Green. Melchiorre Gallo. Giuseppe Russo. Cosimo Fabio Mazzola Girolamo Palazzolo Leonardo Canciari Llliana Caruso Agata Zucchero Leonardo Santoro Palmina Scamardella Antonio Novella Francesco Aloi 1995 Francesco Brugnano. Giuseppe Di Matteo Francesco Marcone. Serafino Famà. Gioacchino Costanzo. Peter Iwule Onjedeke. Fortunato Correale. Antonino Buscemi. Giuseppe Montalto. Giuseppe Cilia Giuseppe Giammone Giovanni Carbone Claudio Manco Francesco Tammone Antonio Brandi Antonio Montalto Epifania Cocchiara Giammatteo Sole 1996 Giuseppe Puglisi. Anna Maria Torno Giovanni Attardo. Davide Sannino. Santa Puglisi. Salvatore Botta. Salvatore Frazzetto. Giacomo Frazzetto. Maria Antonietta Savona. Riccardo Salerno. Gioacchino Bisceglia. Rosario Ministeri. Calogero Tramùta Pasquale Salvatore Magrì Celestino Fava Antonino Moio 1997 Giuseppe La Franca. Ciro Zirpoli. Giulio Castellino. Agata Azzolina. Raffaella Lupoli. Silvia Ruotolo. Angelo Bruno. Luigi Cangiano. Francesco Marzano. Andrea Di Marco Vincenzo Arato 1998 Incoronata Sollazzo. Maria Incoronata Ramella. Erilda Ztausci. Enrico Chiarenza. Salvatore Di Falco. Rosario Flaminio. Alberto Vallefuoco. Giuseppina Guerriero. Luigi Ioculano. Domenico Geraci. Antonio Condello. Mariangela Anzalone. Giuseppe Messina. Graziano Muntoni. Giovanni Gargiulo Giovanni Volpe Giuseppe Radicia Orazio Sciascio Giuseppe Iacona Davide Ladini Saverio Ieraci Antonio Ferrara 1999 Salvatore Ottone. Emanuele Nobile. Rosario Salerno. Stefano Pompeo. Filippo Basile. Hiso Telaray. Matteo Di Candia. Vincenzo Vaccaro Notte. Luigi Pulli. Raffaele Arnesano. Rodolfo Patera. Ennio Petrosino Rosa Zaza. Anna Pace. Sandro Scarpato Marco De Franchis 2000 Antonio Lippiello. Salvatore Vaccaro Notte. Antonio Sottile. Alberto De Falco. Ferdinando Chiarotti. Francesco Scerbo. Giuseppe Grandolfo. Domenico Stanisci. Domenico Gullaci. Maria Colangiuli. Hamdi Lala. Gaetano De Rosa. Saverio Cataldo. Daniele Zoccola. Salvatore Rosa. Giuseppe Falanga. Luigi Sequino. Paolo Castaldi. Gianfranco Madia. Valentina Terracciano. Raffaele Iorio. Ferdinando Liquori 2001 Giuseppe Zizolfi. Tina Motoc. Michele Fazio. Carmelo Benvegna. Stefano Ciaramella. 2002 Federico Del Prete. Torquato Ciriaco. Maurizio D’elia 2003 Domenico Pacilio. Gaetano Marchitelli. Claudio Tagliatatela. Paolino Avella. Michele Amico 2004 Bonifacio Tilocca. Annalisa Durante. Stefano Biondi. Paolo Rodà. Gelsomina Verde. Dario Scherillo. Matilde Sorrentino. Francesco Estatico. Fabio Nunneri. Massimiliano Carbone Pepe Tunevic 2005 Francesco Rossi. Attilio Romanò Francesco Fortugno Giuseppe Riccio Daniele Polimeni Gianluca Congiusta 2007 Carmela Fasanella Romano Fasanella Domenico De Nittis ...E TUTTI GLI ALTRI DI CUI NON SIAMO ANCORA RIUSCITI A CONOSCERE IL NOME.

 


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19 LUGLIO 1992
19 LUGLIO 2009
basta alla retorica ed
all'ipocrisia sulle stragi
che hanno posto il
sigillo sul patto
tra Stato e Mafia

ritroviamoci
davanti alle Procure
d'Italia, domenica
19 luglio 2009,
con un "agenda rossa"


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La memoria
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LA MEMORIA
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Vi siete convinti, adesso,
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9 GENNAIO 2010
GENOVA

CENA
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con cibi biologici
ore 20:00
a breve la locazione



19 GENNAIO 2010
(l'appuntamento
del 18 dicembre
viste le previsioni
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a questo punto a gennaio)

GENOVA

AGORA'
della società responsabile
"FERMIAMO IL PARTITO DEL
CEMENTO E DEGLI AFFARI"

ore 16:00
Piazza Campetto



LIGURIA

DURO COLPO
AL PARTITO
DEL CEMENTO

vai allo speciale
ed intanto
grrrazzzieee a
tutti coloro che
si sono mobilitati!




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SOSPETTO


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che da tempo avevamo
dedicato a questa vicenda

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"color cemento" della
Giunta Vincenzi & C.
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Mafia Pulita
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Giulio Andreotti
(mafioso prescritto)
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13.05.2008 - Genova
Andreotti è un mafioso prescritto. A Genova...
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Dove c'è Andreotti,
il sodale di Cosa Nostra,
spuntano sempre
gli uomini dell'Opus Dei,

della Massoneria,

con le ombre dello Ior

e della P2...

e naturalmente son

presenti anche i Servizi

(sempre servi e deviati)

che spingono tanto da

far cadere un cittadino

che "disturba"

il custode dei misteri.


Anche se è scappato,

mentre i graduati

non lo facevano

identificare, la faccia

è ben impressa...

Quindi alla prossima


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