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'Ndrangheta, Sanita' e politica in Lombardia... tra business ed una strana morte - 1 pt
Scritto da Ufficio di Presidenza   
mercoledì 28 luglio 2010
CHIRIACO e DEL PRETE
Eravamo tornati a parlare di Sanità & 'Ndrangheta. Questa volta non per la Calabria ma per il "grande nord"... a partire dalla terra dei lumbard. Ed era anche scontato che se ne tornasse a parlare visto che nell'Operazione INFINITO, parallela a quella "IL CRIMINE", i nomi, cognomi ed i fatti, c'erano tutti. Pochi giorni dopo gli arresti, a Milano, si è consumato un'ennesima morte. Non un regolamento di conti con killer professionisti che imbottiscono di piombo, con precisione chirurgica, un boss, come fu nel caso di NOVELLA Carmelo. Nei giorni scorsi si è consumato uno strano "suicidio".... quello di Pasquale LIBRI che è volato giù dalla tromba delle scale, dall'ottavo piano dell'Ospedale San Paolo di Milano. E Pasquale LIBRI era uno degli indagati per le infiltrazioni della 'ndrangheta nella Sanità. Era uno dei soggetti intercettati ad esempio nei suoi contatti con il boss Antonio CHIRIACO, il direttore dell'Asl di Pavia, 'ndranghetista e potente collettore tra pubblica amministrazione, sanità e mafia...
CHIARICO con gli altri sodali, a partire dal NERI a Pavia - così come altri dei "locali" lombardi -, erano in grado di condizionare il voto e quindi l'esito delle amministrative, così da eleggere chi era utile agli interessi della 'ndrangheta. Lo facevano sia attraverso uomini del PD, come abbiamo già visto, sia con soggetti del PDL e della Lega Nord... ma anche con la promozione di liste "civiche"... E poi affari per le società degli affiliati... una rete di società che ha saputo lanciarsi ben oltre al tradizionale settore del movimento terra e delle bonifiche, e che passano dal settore sanitario a quello delle energie rinnovabili.
Dopo una prima puntata sul "locale" di Pavia, il ruolo del potente boss NERI, la Massoneria ed alcuni dei punti di contatto con la politica... noi continuiamo a pubblicare ampie estratti dei documenti della DDA di Milano, così che i fatti ed i protagonisti siano ben chiari, così come le responsabilità trasversali della politica e della pubblica amministrazione che per anni non solo ha fatto finta di non vedere, ma che, in molteplici casi, ha assecondato il desiderato delle cosche della 'ndrangheta... Ed anche questo nuovo capitolo, ha come suo epicentro, a Pavia...
 
Pavia - l'importante "locale" della 'ndrangheta, con il Neri tra massoneria e la riorganizzazione
Scritto da Ufficio di Presidenza   
mercoledì 28 luglio 2010
A Pavia, uno dei principali
I partiti di destra e quelli di sinistra, quelli di centro e pure l'Italia dei "valori" non si erano accorti di nulla, anzi negavano, convinti che le mafie si fossero fermate davanti alle vecchie mure della città. Eppure si sapeva che non era così, si sapeva già, ad esempio, che a Pavia vi era la "scuola di guerra" di una delle più pericolose cosche calabresi...
 
"GARCEA CONSEGNATI" Terra bruciata... questo occorre fare intorno ai mafiosi...
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 26 luglio 2010


Domenica la Casa della Legalità ha compiuto un nuovo "blitz" nel ponente di Genova, tra i quartieri di Sestri Ponente e di Cornigliano. Si è andati ad affiggere alcune locandine "ONOFRIO GARCEA CONSEGNATI" per far capire "ai suoi" che tanto lo si piglia lo "sgarro", tra i principali esponenti del "locale" della 'ndrangheta a Genova... Sul GARCEA, che è latitante, abbiamo giù scritto molto nei mesi scorsi ed altro scriveremo nei prossimi giorni... non tutto, naturalmente, perché molto è contenuto in una ampia relazione sui rapporti del boss (ed altri) con alcune pubbliche amministrazioni della provincia di Genova, che abbiamo inviato tra marzo ed aprile, al Prefetto del capoluogo ligure, oltre che alla DIA. Sull'altro soggetto arrestato nell'ambito della medesima inchiesta dei ROS di Genova, relativa all'attività di usura del GARCEA & C, ovvero sul Giuseppe ABBISSO, riesino, non troverete nulla nel sito perché questi è stato da noi segnalato alla DIA, ancora nel maggio scorso, alla Guardia di Finanza, oltre che proprio all'Arma dei Carabinieri. Abbiamo segnalato ed anche verbalizzato molti dei "contatti" dell'ABBISSO, sia con soggetti legati alla criminalità organizzata siciliana sia calabrese, e quindi, anche su questo, abbiamo mantenuto il doveroso riserbo... perché in alcuni casi è necessario dire pubblicamente alcune cose per agevolare le inchieste, in altri casi è opportuno invece il silenzio per evitare di agevolare i mafiosi e loro complici e sodali. Il caso di ABBISSO, proprio per il suo essere una sorta di "ponte" tra cosche della 'Ndrangheta e famiglie di Cosa Nostra, con proiezione anche all'estero, è proprio uno di quei casi per cui vi era necessità di massima riservatezza...
Download:
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Liguria strategica per la 'ndrangheta... l'asse con Pavia, le latitanze, i "controlli" sugli appalti
Scritto da Ufficio di Presienza   
giovedì 22 luglio 2010
I ROS non mollano la presa sull'asse mafia-politica...
La prima cosa che salta agli occhi leggendo le carte delle inchieste, quelle delle ordinanze di fermo e quelle di custodia cautelare della DDA di Reggio Calabria e di Milano, la prima cosa che salta agli occhi è il "voto di scambio" tra politici (di ogni schieramento) e la 'ndrangheta, non sono in Calabria, ma anche a Pavia, in Lombardia ed in Liguria...
Di molti casi Liguri abbiamo già parlato (o meglio riassumendo dalle puntate precedenti, visto che questa è una storia infinita che abbiamo iniziato a denunciare e raccontare da anni) di Pavia abbiamo accennato nell'ambito dell'articolo sulle infiltrazioni mafiose e massoniche nella Sanità (clicca qui) e nei prossimi giorni vi torneremo con ampi dettagli.
E sulla realtà Ligure stanno emergendo nuovi elementi e nuovi protagonisti di cui si può parlare non correndo il rischio ostacolare il lavoro degli inquitenti...
 
Genova "tossica" tra Stoppani e via Piombelli...
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 22 luglio 2010
La Stoppani, la strage degli innocenti ha almeno 2 colpevoli...
Tre novità su due questioni pesantissime che confermano quanto avevamo detto e denunciato più volte, tanto perché non ci capiamo niente e, come in molti dicono, perché siamo i soliti "calunniatori" che accusano delle persone per bene...
Le prima due riguarda la questione Stoppani ed ha, appunto, due volti, il primo sulla conclusione del processo per i responsabili della vecchia impresa ed il secondo è il problema dei fondi per la messa in sicurezza. La terza novita è invece riferita alla questione della discarica abusiva di oltre 1200 fusti tossici in via Piombelli sulle alture di Rivarolo...
 
L'Eco-Ge nel modenese e vicino-vicino una discarica in mezzo ai campi...
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 22 luglio 2010
I mezzi cingolati e camion dell'Eco-Ge accanto alla discarica...
Dall'uscita del libro "Tra la via Emilia e il Clan" sono molteplici le segnalazioni che ci stanno giungendo dall'Emilia Romagna sulla società dei Mamone che, dopo l'esplodere delle inchieste della Procura di Genova su di loro (dopo anni ed anni in cui abbiamo puntato l'indice e l'attenzione su questa famiglia dal 2002 indicata dalla DIA come della 'Ndrangheta e certamente legata ai GULLACE-RASO-ALBANESE), hanno spostato molto del loro lavoro proprio in Emilia Romagna...
 
Sestri Levante, la spiaggia all'amianto e la collina dei veleni...
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 22 luglio 2010
benvenuti a Libiola... sulle alture di Sestri LevanteDella spiaggia all'amianto di Sant'Anna a Sestri Levante abbiamo già parlato, della Miniera di Libiola avevamo solo accennato. Nel dicembre scorso abbiamo presentato un dettagliato esposto all'Autorità competente ed ora, passato adeguato tempo, possiamo parlarne e mostrare una galleria fotografica di questo sito.

Questa vecchia miniera di calco-pirite (rame) a Libiola, dietro Sestri Levante, situata in direzione Monte Domenico, a 4-5 Km dal centro costiero, è stata chiusa negli anni ‘60, è la più grande della Liguria e ha un'attività continuata nel tempo, il cui inizio risale alla preistoria. Si articola su cinque livelli e i pozzi di accesso sono molto numerosi.
 
Da Catanzaro altro colpo alla 'ndrangheta, 250 milioni di beni sequestrati...
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 22 luglio 2010

Operazione del Gico annienta il Con l'Operazione "SANTA TECLA" Operazione "Santa Tecla" sgominato il "locale" della 'ndrangheta di Corigliano Calabro. Agli arresti in 67 e beni sequestrati per un valore di oltre 250 milioni di euro (tra beni mobili, immobili - 69 appartamenti e ville, 68 terreni -, attività commerciali e quote di società, 48 imprese e 55 veicoli, oltre a polizze e conti correnti). L'operazione, eseguita dal Gico e Scico della Guardia di Finanza, parte dalla Calabria e più precisamente dalla provincia di Cosenza ha raggiunto le province di Bologna, Brescia, Milano, Roma, Reggio Calabria e Foggia. Le accuse sono di associazione di stampo mafioso, estorsione, usura e traffico di stupefacenti...

 
A Genova l'Assedil scopre l'acqua calda (ma nemmeno troppo)
Scritto da Ufficio di Presidenza   
martedì 20 luglio 2010

Da Assedil vogliono combattere le mafie o il solito
Si tratta della mafia... ed Assedil lancia l'allarme sul rischio “futuro” e, naturalmente, non ammettono che il problema a Genova e nelle altre province liguri ci sia da anni, anzi da decenni. Ecco, loro il problema lo vedono in “prospettiva” e per colpa della “crisi”, mica altro... Non è un caso che Claudio Burlando (e dico quel Claudio Burlando) abbia rassicurato tutti: l'economia ligure non corre rischi di infiltrazioni! E forse, guardandolo da un certo punto di vista, non ha nemmeno torto: è già infiltrata sino al midollo l'economia ligure... e lui lo sa bene!
Da prima Cosa Nostra e poi anche la 'Ndrangheta nel settore dell'edilizia ci sono da decenni, a Genova e nella sua provincia, e da Ventimiglia sino al confine con la Lunigiana. E peccato che solo oggi l'Assedil si accorga dei rischi degli appalti “al massimo ribasso”, come se fossero stati istituito solo ora...

 
Consolidato interesse di Mafie, Logge e lobby sulla Sanita'... ed a Genova...
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 19 luglio 2010

Che business la Sanità!La Sanità è il grande business del nuovo millennio. Su questo si concentrano gli appetiti di logge massoniche, Opus Dei e mafie, a partire dalla 'Ndrangheta e Cosa Nostra. Dalle regioni del sud le cosche hanno saputo “entrare” nella sanità del nord, come dimostra l'arresto del 'ndranghetista che era arrivato a dirigere l'Asl di Pavia. E poi conflitti di interesse e clientele... Strutture sanitarie piegate da lottizzazioni e spartizioni della “cassa” e del patrimonio, con interessi sempre più nascosti e indicibili. Ecco una panoramica a partire da ciò che dicemmo - per poi essere indicati come delle “cassandre” - rispetto alla Sanità in Calabria, per passare alla questioni già poste al centro dell'attenzione dei Cuffaro in terra di Liguria... per arrivare al progetto di una nuova clinica privata a Genova promosso da una delle società della galassia imprenditoriale della famiglia FOGLIANI di Taurianova...

 
A Loano per ribadire, davanti a FAMELI, che "la mafia e' una montagna di merda"
Scritto da Ufficio di Presidenza   
domenica 18 luglio 2010


Le cosche che dominano dal savoneseIeri a Loano è andata bene, grazie alla presenza non solo di molti "banditi", ma soprattutto per la presenza in massa degli agenti della Polizia di Stato della Digos, dei Carabinieri (in divisa ed in borghese) e della Polizia Municipale (c'era anche la giovane agente che l'8 luglio si è fatta in quattro per difenderci dall'aggressione, non abbiamo visto invece l'agente "placca 09" che la prima aggressione disse di non averla vista e quando scattò la seconda si allontanò)...
Abbiamo distribuito la nota stampa [in formato .pdf - clicca qui] ed abbiamo detto chi è Antonio FAMELI e ribadito, per nome e cognome, la pesante infiltrazione della 'ndrangheta nel savonese. Al FAMELI gli abbiamo detto in faccia non solo che lui è un "signor nessuno", ma anche, come ci ha insegnato Peppino Impastato, che "la mafia è una montagna di merda"! Abbiamo detto chiaramente che la prima risposta deve essere quella dei cittadini, che non devono temerlo e devono fargli invece sentire tutto il disprezzo sociale possibile, perché poi lo Stato c'è per fare la sua parte, a partire dall'aggressione al patrimonio illecito con la confisca dei beni (anche se intestati a prestanome). Lui non l'ha presa proprio bene, ma questa volta non ha potuto aggredirci... oggi lo Stato c'era ed ha dimostrato che FAMELI non è la Legge a Loano o altrove! Girava avanti e indietro, con nipotine al seguito... aveva stampato in faccia il "ghigno" tipico di chi sta per esplodere... Forse incomincia a capire che la comunità ormai sa che non deve più chinare il capo davanti a lui! Ed abbiamo ribadito anche che occorre segnalare e denunciare senza timori certi signori, come abbiamo fatto noi e per fortuna anche altri... Abbiamo ricordato che il grande riciclaggio passa dietro a molte delle grandi speculazioni edilizie, alle colate di cemento che devastano la regione e che occorre quindi non solo individuare e colpire i mafiosi ma anche quei pubblici amministratori che hanno aperto la porta alle mafie!

Sul savonese leggi gli ultimi articoli pubblicati:

Il boss Antonio FAMELI, ci aggredisce e si becca una denuncia

Ma il fulcro della mafia ligure e' nel savonese

lo speciale "Carmelo Gullace & C... 'ndranghetisti di riviera"
 
Venturi Gabriele, sorvegliato speciale e confisca di oltre 10 milioni di beni
Scritto da Ufficio di Presidenza - DIA Genova   
venerdì 16 luglio 2010
Applicata dal Tribunale di La Spezia su istanza della DIA di Genova la misura di Sorvogliato Speciale di PS (per due anni) e la confisca dei beni (per un valore di oltre 10 milioni di euro) al VENTURI Gabriele, a seguito del provvedimento del giugno scorso, in considerazione della pericolosità sociale del soggetto. Ancora una volta i nostri ringraziamenti al personale della DIA di Genova che continua nella sua efficace azione.
Ecco il Comunicato Stampa ufficiale della DIA - formato .pdf - clicca qui
 
Liguria - Terra di mafia, ma tutti fanno finta di niente
Scritto da Ferruccio Sansa - "Il Fatto"   
giovedì 15 luglio 2010
Lavori per la costruzione del mega porto di Imperia... (con le aziende sequestrate dalla DIA)L'articolo di Ferruccio Sansa su "il Fatto quotidiano" di oggi ed in coda il link al comunicato stampa delle Case della Legalità della Liguria sulla "Fiaccolata" di Sanremo.

"Accendi la legalità, spegni le mafie". È lo slogan della fiaccolata. A Sanremo ci saranno tutti: dal presidente della Regione, Claudio Burlando, al sindaco di Genova, Marta Vincenzi. Adesioni di Pd, Idv, Pensionati, Pdci, Prc, Pdl, socialisti, Verdi, Udc e molte associazioni.

Dopo l'ipotesi di commissariare il comune di Bordighera e gli arresti per ‘Ndrangheta, la Riviera si scopre terra di mafia. Ma c'è anche dell'ipocrisia. Nessuno ha mai ascoltato chi le infiltrazioni mafiose le denuncia da anni. I partiti sfilano, ma loro rappresentanti sono a feste con arrestati. Alcuni candidati alle regionali del 2005 avrebbero ottenuto sostegni da "famiglie" indagate. Appalti pubblici, per bonifiche e rifiuti, vanno a nomi citati dalla Dda e magari inquisiti.
La vicenda ligure è esemplare di come la criminalità possa conquistare una regione "sana": così le famiglie calabresi, venute a coltivare fiori, oggi sono padrone di società. La mafia compra interi palazzi a Genova...

 
Operazione "IL CRIMINE" ecco l'Ordinanza e la rassegna stampa su Genova
Scritto da Ufficio di Presidenza   
mercoledì 14 luglio 2010


Oltre a pubblicare, di seguito, gli articoli di Repubblica - Genova e de Il Secolo XIX relativi all'Operazione Antimafia "Il Crimine", pubblichiamo integralmente i quattro volumi dell'Ordinanza di Fermo a conclusione della lunga indagine delle DDA di Milano e Reggio Calabria (in formato .pdf):
primo volume
| secondo volume | terzo volume | quarto volume
Seguono gli articoli dei quotidiani genovesi...
 
Il ROS perquisisce il Secolo XIX. Piena solidarieta ai giornalisti
Scritto da Ufficio di Presidenza   
mercoledì 14 luglio 2010
Il Secolo XIX dopo le paginate di inchiesta antimafia...Con il presente comunicato stampa la Casa della Legalità esprime la propria solidarietà ai giornalisti della redazione de Il Secolo XIX.

Su disposizione della DDA di Genova, i ROS del capoluogo ligure hanno effettuato una perquisizione presso la redazione de "Il Secolo XIX" di Genova e Chiavari, dopo aver proceduto ad iscrivere nel registro degli indagati quattro giornalisti della testata...

 
"La Liguria e' 'ndranghetista"... ed i politici guardano ai voti
Scritto da Ufficio di Presidenza   
martedì 13 luglio 2010

il boss Domenico "Mimmo" GANGEMI
"La Liguria è 'ndranghetista"
è una delle frasi intercettate e riportate nell'Ordinanza della maxi operazione contro la 'ndrangheta al nord... [clicca qui per leggere il volume dove si parla della Liguria] o meglio quella che appare come la prima maxi operazione contro la 'ndrangheta che ha messo le sue radici nel nord. E come abbiamo sempre detto: se le 'ndrine hanno potuto entrare è perché qualcuno la porta agli 'ndranghetisti l'ha aperta. Ed a mostrarsi ottimi portinai si sono evidenziati da un lato i politici, in cambio di pacchetti di voti (e magari anche di un bel po di mazzette), e dall'altro i professionisti e le grandi imprese per cui l'odore dei soldi sporchi non conta.

Ed è su questo aspetto che da tempo insistiamo, perché è qui, nei rapporti con la politica (e quindi con le pubbliche amministrazioni) e con l'economia e la finanza, che le organizzazioni mafiose hanno trovato preziosi alleati, in Lombardia come in Liguria, in Emilia Romagna come in Piemonte, Toscana e così via... ben oltre i confini di quel Mezzogiorno entro i quali la retorica e l'ipocrisia hanno fatto credere che le mafie fossero rintanate. Eppure qui, in Liguria, la retorica e l'ipocrisia trionfano ed il 15 luglio andrà in scena l'ennesimo insulto alla decenza ed alla ragione: sfileranno a Sanremo contro le mafie, con Libera, quei partiti (tutti) che hanno tra le loro fila uomini e donne che con le mafie hanno accettato di dialogare, convivere, collaborare... in cambio di pacchetti di voti. Uomini e donne contigui (se non peggio) alle cosche che i rispettivi partiti sono sempre pronti a difendere a spada tratta.

Partiamo da qui ed andiamo a ritroso nel tempo. Partiamo dagli arresti, qui a Genova... a quegli arresti che appaiono l'avvisaglia della tanto attesa "spazzata via" degli 'ndranghetisti che dominano nelle diverse province, a partire dalla tanto "custodita" terra del savonese, dove l'asse dei grandi "casati" della 'ndrangheta, quello dei Morabito-Palamara-Bruzzaniti e dei Piromalli, hanno trovato intesa piena con la collaborazione della potente cosca dei Gullace-Raso-Albanese, sotto il manto protettore chiamato "massoneria".

Ed allora partiamo dall'alba odierna ed andiamo indietro nel tempo...

 
Con l'Operazione di oggi in carcere anche il boss GANGEMI
Scritto da Ufficio di Presidenza   
martedì 13 luglio 2010
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Il PRATICO, nell'area riservata, parla con il suo staff e con il boss GANGEMI
Con la vasta operazione antimafia coordinata dalle DDA di Milano e Reggio Calabria è stato assestato uno dei colpi più duri alla ramificazione della 'Ndrangheta nel Paese e finalmente si è resa evidente quell'evoluzione organizzativa, che da tempo indichiamo, e che ha visto il costituirsi di un "vertice" unitario anche per la criminalità organizzata calabrese.
Sono state colpite le ramificazioni nel nord di potenti clan come i Bellocco-Pesce, i Pelle, i Commisso, gli Acquino-Coluccio, i Mazzaferro, gli Oppedisano, gli Alvaro, i Longo ed i Iamonte e soprattutto sono stati individuati e colpiti i "colletti bianchi" ed i cosiddetti "insospettabili", come nel caso del Direttore della ASL di Pavia, Antonio Chiriaco.
Un'inchiesta che ha messo in evidenza anche sulla Lombardia la forte capacità di influenzare il voto da parte delle cosche della 'ndrangheta e la propensione dei politici a stringere patti con gli uomini delle 'ndrine per rastrellare voti utili alla propria elezione nelle competizioni elettorali.
Tra i 300 arresti ve ne sono anche in Liguria ed a Genova spicca quello di "Mimmo, il boss del fagiolino", ovvero di quel Domenico "Mimmo" GANGEMI di cui ci siamo occupati sul sito e con un iniziativa proprio giovedì scorso.
Eccolo in due delle foto che come "Casa della Legalità" abbiamo scattato il 20 febbraio scorso, a Genova, prima delle elezioni Regionali e che abbiamo già passato a chi di dovere da tempo, insieme ad alcuni video sulla medesima iniziativa. Nelle foto si vede il boss GANGEMI parlare con l'entourage di Aldo Praticò (e con il Praticò stesso), consigliere comunale di Genova ed allora candidato anche alle Regionali (dello stesso partito del MINASSO che nell'imperiese si è fatto dare i voti dal clan dei PELLEGRINO e dall'amico di Messina Denaro, Giovanni INGRASCIOTTA, come rivelato da Il Secolo XIX). Il GANGEMI venne fatto accedere nell'area riservata dell'iniziativa elettorale dell'associazione dei calabresi di PRATICO', dove si ritrovavano i rappresentanti della Giunta SCOPELLITI di Reggio Calabria, agenti dell'Arma dei Carabinieri in veste privata, il PRATICO' stesso ed il suo entourage.
Più tardi altri dettagli... ora siamo fuori sede visto che ci siamo recati a Savona per depositare la querela a carico del boss FAMELI Antonio ed altri per i fatti di giovedì scorso a Loano, e per inviare una dettagliata relazione al Prefetto di Savona con richieste di provvedimenti urgenti sulla realtà savonese.

 
Il boss Antonio FAMELI, ci aggredisce e si becca una denuncia
Scritto da Ufficio di Presidenza   
venerdì 09 luglio 2010
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Il boss Antonio FAMELI ha dato prova del suo livello di "civiltà". Lo ha fatto alla luce del sole, lungo l'Aurelia trafficata per l'estate che porta sulla riviera turisti da ogni dove. Lui, l'uomo del clan dei PIROMALLI, non sopporta essere indicato, essere messo al "bando" e reagisce con la prepotenza e la violenza, cercando di affermare che è lui che comanda e fa quel che vuole. Ma non è così, e come Casa della Leglità abbiamo dimostrato che si può non solo non chinare il capo, ma nemmeno retrocedere di un millimetro. I bei tempi di quando alcune persone raccontano di cene con personaggi importanti e insospettabili nella rivera savonese, sono finiti per il signor FAMELI, che intanto si becca una bella denuncia per minacce, aggressione e violenza privata. Nulla hanno pututo, per tutelarlo, nemmeno le disposizioni che a Loano hanno anticipato il "bavaglio". Comunque ecco la cronaca dell'aggressione di ieri (con alcune foto) ed un breve significativo profilo del FAMELI...
 
La Casa della Legalita non sara' alla fiaccolata di Sanremo: non facciamo i paravento
Scritto da Le Case della Legalità della Liguria   
sabato 10 luglio 2010
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IL COMUNICATO STAMPA DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA E DELLE SEZIONI PROVINCIALI DI GENOVA, SAVONA, IMPERIA E LA SPEZIA (che nessuno ha osato pubblicare)

La Casa della Legalità - Onlus (www.casadellalegalita.org) da anni denuncia nel dettaglio le infiltrazioni mafiose in Liguria, attraverso inchieste pubbliche e collaborando con i reparti investigativi dello Stato, dando fattivo contributo a molteplici operazioni antimafia e di tutela del territorio. Con questo lavoro quotidiano si sono evidenziate pesanti connivenze, contiguita ed in alcuni casi pesanti complicità, di pezzi della politica, del mondo economico, finanziario e delle pubbliche amministrazioni, con esponenti appartenenti o legati a cosche di 'Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorre...
 
Indicarli, puntargli sopra l'attenzione e colpirli... uno ad uno ed a Loano FAMELI ci aggredisce....
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 08 luglio 2010

L'Antonio FAMELI ai tempi addietroAGGIORNATO CON ALCUNE IMMAGINI SULL'AGGRESSIONE DI LOANO
E' l'unico modo per spingere ad una azione di prevenzione e repressione su larga scala contro gli uomini delle cosche mafiose. E' l'unico modo per far crollare la loro capacità intimidatoria e spezzare l'omertà. E' l'unica modo per metterli all'indice facendogli sentire che per loro c'è solo disprezzo. Serve farli venire allo scoperto, farli emergere dall'insabbiamento con cui si sono mimetizzati per continuare i loro sporchi affari, da quelli più prettamente criminali a quelli di infiltrazione e radicamento nell'economia locale, nel tessuto commerciale... per rendere evidenti le loro "protezioni" dall'ambiente politico, amministrativo, economico ed anche di alcuni pezzi dei settori di controllo.
E se questa è la strada che rafforza la possibilità di rendere evidenti le commistioni di interessi e le complicità, anche se c'è da correre qualche rischio, come sempre da buoni "banditi", si va avanti... e che sfuggano come il GANGEMI o aggrediscano come il FAMELI sappiano che non ci facciamo intimidire...

 
Bordighera va sciolto per infiltrazione mafiose, e non e' il solo Comune ligure
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 01 luglio 2010

Giovanni Bosio, alla richiesta di sciogliere il suo Comune per infiltrazione mafiose dice che è normaleLo abbiamo detto in tutte i modi possibili: le mafie entrano se qualcuno gli apre le porte. Le licenze, così come appalti, incarichi e concessioni i mafiosi li prendono se qualcuno è disposto a darglieli, così come le protezioni per attività illecite ben note ma che non si volevano contestare e fermare. E questi qualcuno che le porte le aprono e che garantiscono protezioni e sostegni devono necessariamente essere amministratori pubblici e funzionari pubblici.
A Bordighera, come abbiamo ampiamente scritto è successo questo ed è avvenuto in un modo talmente eclatante che non si poteva più tergiversare. In questa direzione abbiamo spinto, anche con la conferenza stampa ed il volantino distribuito a Sanremo sabato 26 giugno: bisogna colpire il braccio dei clan ma anche chi li aiuta, chi fa gli affari, così come chi li copre, anche quindi coloro che prendono i voti rastrellati dalle cosche mafiose e poi pagano il dazio piegando la gestione della cosa pubblica ai desiderato dei mafiosi.
Adesso è ufficiale: i Carabinieri hanno inviato una richiesta ufficiale al Prefetto di Imperia perchè proceda nell'iter per lo scioglimento del Consiglio Comunale di Bordighera in provincia di Imperia...

 
La Giunta di Vado Ligure ha parlato, ora bisogna capire se i polli sono loro o lo sono i cittadini
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 01 luglio 2010

La giunta della lista civica La Giunta comunale, espressione della lista civica “Vivere Vado”, e che vede quale assessore ai rifiuti e vicesindaco Franca Guelfi, dice che ha scoperto da “fonti giornalistiche” dell'assetto societario della GEOTEA SPA e di avere quindi avviato le verifiche con il Direttore Generale che ha confermato che “la catena di comando del gruppo è collocata alle Isole Vergini Britanniche”. In altre parole ci dicono che sono caduti dal pero!
A questo punto la questione è semplice: o loro sono dei "polli", icompetenti e inetti che amministrano il Comune senza sapere quello che fanno, oppure sapevano tutto e cercano di far fessi i cittadini, ora che i fatti sono venuti a galla.
Infatti la ECOSAVONA SRL ed il controllo su questa da parte della GEOTEA SPA non è una novità, e non possiamo credere che non abbiano mai verificato (a partire proprio da Franca Guelfi ultra combattiva durante la passata amministrazione del pidino Giacobbe) a quale società e con chi partecipasse il suo Comune. Inoltre occupandosi di rifiuti non poteva non aver notato che la ECOSAVONA, controllata dalla GEOTEA, aveva (ed ha) una posizione dominante sul savonese, controllando le due discariche, di cui una proprio a Vado Ligure.
Ma andiamo avanti...

 
Le intimidazioni di Caltagirone e gli affari nascosti del Porto di Imperia
Scritto da Ufficio di Presidenza   
giovedì 01 luglio 2010

La grande inaugurazione dei Claudio, con il Bellavista e tutta l'allegra compagniaAlla fine le questioni del Porto di Imperia vengono a galla, perché qualcuno il suo dovere lo fa ed è così che scatta, con tutta la sua aggressività, l'intimidazione di Francesco Bellavista Caltagirone contro chi osa mettere il naso sui conti, incarichi e forniture del Porto turistico di Porto Maurizio a Imperia.... quello innaugurato in pompa magna da lui con i fedeli alfieri suoi e della "Signora dei Porti" Cozzi Parodi, ovvero i due Claudio, Burlando e Scajola.
Noi, più volte abbiamo sottolineato che era (ed è) non soltanto inconcepibile ma gravissimo che non vi sia trasparenza alcuna sui fornitori e ditte incaricare (direttamente e in subconcessione) della PORTO DI IMPERIA SPA. E questo non solo perché la società ha la concessione pubblica per costruzione e gestione del mega Porticciolo, ma suprattutto perché quella società ha partecipazione e capitale pubblico, accanto ai privati. Infatti la PORTO DI IMPERIA spa è:
- al 33% della ACQUAMARE (a sua volta al 100% della ACQUA PIA ANTICA MARCIA, ovvero di Francesco Bellavista Caltagirone);
- al 33% della IMPERIA SVILUPPO (ovvero degli imprenditori locali: Carli, Isnardi, Guatelli, Parodi, Conti e fratelli Mancinelli);
- al 33% del COMUNE DI IMPERIA...

 
Quando i Comuni hanno soci nei paradisi fiscali, il caso della ECOSAVONA
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 28 giugno 2010
Il sindaco Caviglia con Franca Guelvi, vice ed ass. ai rifiuti di Vado LigureLa ECOSAVONA SRL è una società fuorilegge, o meglio sono fuorilegge due Comune che in quella società hanno come partner (di maggioranza) una societè controllata da un "anonima" lussemburghese a sua volta controllata al 100 % da società anonime delle Isole Vergini Britanniche, ovvero di uno dei paradisi fiscali della "black list".

E' questa questione che abbiamo denunciato con un esposto alla Procura di Savona come Casa della Legalità. Ma andiamo con ordine perché non siamo davanti a due Comuni qualsiasi, visto che uno è il Comune di Savona e l'altro è il Comune di Vado Ligure, governato da una "lista civica" che doveva spazzare via le porcate dell'amministrazione Giacobbe e precedenti e che invece pare essersi adagiata benissimo nel solco del passato. E non parliamo nemmeno di "bazzecole" visto che la ECOSAVONA SRL è la società con posizione dominante per lo smaltimento dei rifiuti urbani e speciali (industriali) del savonese. Quindi vediamo punto per punto...

 
1000 agenti per l'operazione "Cian Liu" contro la mafia cinese
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 28 giugno 2010

Il potere economico devastante della mafia cineseGli agenti della Guardia di Finanza in collaborazione con DIA ha eseguito oggi una maxi operazione contro la criminalità organizzata cinese in Italia. Ed i numeri dell'Operazione CIAN LIU, ovvero "FIUME DI DENARO", parlano chiaro: 24 arresti per associazione mafiosa (cinesi ed italiani), suquestri per 73 aziende, 181 immobili e 166 auto di lusso. Sono otto le regioni coinvolte: Toscana, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Sicilia e 2,7 miliardi di euro riciclati negli ultimi quattro anni...

 
Traffico d'armi e droga tra Genova, Calabria e Germania, con base a Rivarolo
Scritto da Ufficio di Presidenza   
lunedì 28 giugno 2010

Extrasy ed armi a Genova, lungo l'asse Calabria-GermaniaEnnesima conferma sulla centralità della Valpolcevera a Genova per i traffici criminali viene dagli 8 arresti effettuati dalla Squadra Mobile di Genova, diretta da Gaetano Bonaccorso, sabato 26 giugno, tra Genova, Lodi e Calabria.
La droga era l'ecstasy destinata alle discoteche della Riviera, probabilmente quelle legate agli amici degli 'ndranghetisti Nucera e Bruzzaniti che dominano il Tigullio, dove di droga ne scorre a fiumi tranne quando arrivano i controlli, quasi ci fosse un sol levante che segnala il pericolo e la roba "svanisce". Ed il gruppo aveva nella propria disponibilità anche armi, tre pistole con silenziatore...

 
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NOMI da non dimenticare

1893 Emanuele Notarbartolo. 1896 Emanuela Sansone. 1905 Luciano Nicoletti. 1906 Andrea Orlando. 1909 Joe Petrosìno. 1911 Lorenzo Panepinto. 1914 Mariano Barbato. Giorgio Pecoraro. 1915 Bernardino Verro. 1916 Giorgio Gennaro. 1919 Giovanni Zangara. Costantino Stella. Giuseppe Rumore. Giuseppe Monticciolo. Alfonso Canzio. 1920 Nicolò Alongi. Paolo Li Puma. Croce Di Gangi. Paolo Mirmina. Giovanni Orcel. Stefano Caronia. 1921 Pietro Ponzo. Vito Stassi. Giuseppe Cassarà. Vito Cassarà. Giuseppe Compagna. 1922 Domenico Spatola. Mario Spatola. Pietro Spatola. Paolo Spatola. Sebastiano Bonfiglio. Antonino Scuderi. 1924 Antonino Ciolino. 1944 Santi Milisenna. Andrea Raja. 1945 Calogero Comaianni. Nunzio Passafiume. Filippo Scimone. Calcedonio Catalano. Agostino D’alessandro. Calogero Cicero. Fedele De Francisca. Michele Di Miceli. Mario Paoletti. Rosario Pagano. Giuseppe Scalia. Giuseppe Puntarello. 1946 Angelo Lombardi. Vittorio Epifani. Vitangelo Cinquepalmi. Imerio Piccini. Antonino Guarisco. Marina Spinelli. Giuseppe Misuraca. Mario Misuraca. Gaetano Guarino. Pino Camilleri. Giovanni Castiglione. Girolamo Scaccia. Giuseppe Biondo. Giovanni Santangelo. Vincenzo Santangelo. Giuseppe Santangelo. Giovanni Severino. Paolo Farina. Nicolò Azoti. Fiorentino Bonfiglio Mario Boscone Francesco Sassano Emanuele Greco Giovanni La Brocca Vittorio Levico 1947 Accursio Miraglia. Pietro Macchiarella. Nunzio Sansone. Emanuele Busellini. Margherita Clesceri. Giovanni Grifò. Giorgio Cusenza. Castrenze Intravaia. Vincenzina La Fata. Serafino Lascari. Giovanni Megna. Francesco Vicari. Vito Allotta. Giuseppe Di Maggio. Filippo Di Salvo. Vincenzo La Rocca. Vincenza Spina. Provvidenza Greco. Michelangelo Salvia. Giuseppe Casarrubea Vincenzo Lo Iacono. Giuseppe Maniaci. Calogero Cajola. Vito Pipitone. Luigi Geronazzo. 1948 Epifanio Li Puma. Placido Rizzotto. Giuseppe Letizia. Calogero Cangelosi. Marcantonio Giacalone. Antonio Giacalone. Antonio Di Salvo. Nicola Messina. Celestino Zapponi. Giovanni Tasquier. 1949 Carlo Gulino. Francesco Gulino. Candeloro Catanese. Michele Marinaro. Carmelo Agnone. Quinto Reda. Carmelo Lentini. Pasquale Marcone Armando Loddo. Sergio Mancini. Antonio Bubusa. Gabriele Palandrani. Giovan Battista Alce. Ilario Russo. Giovanni Calabrese. Giuseppe Fiorenza. Salvatore Messina. Francesco Butifar. 1951 Antonio Sanginiti 1952 Filippo Intile. 1955 Salvatore Carnevale. Giuseppe Spagnuolo. 1957 Pasquale Almerico. Antonino Pollari. 1958 Vincenzo Di Salvo. Vincenzo Savoca 1959 Anna Prestigiacomo. Giuseppina Savoca. Vincenzo Pecoraro. Antonino Pecoraro. 1960 Antonino Damanti Cosimo Cristina. Paolo Bongiorno. 1961 Paolino Riccobono. Giacinto Puleo. 1962 Enrico Mattei. 1963 Giuseppe Tesauro. Mario Malausa. Silvio Corrao. Calogero Vaccaro. Pasquale Nuccio. Eugenio Altomare. Giorgio Ciacci. Marino Fardelli. 1966 Carmelo Battaglia. 1967 Giuseppe Piani. Nicola Mignogna 1968 Francesco Pignataro. Giuseppe Burgio. Salvatore Surolo. 1969 Orazio Costantino. 1970 Mauro De Mauro. 1971 Pietro Scaglione. Antonino Lorusso. Vincenzo Riccardelli. 1972 Giovanni Spampinato. Giovanni Ventra. Domenico Cannata. Di Maio Paolo. 1974 Angelo Sorino. Emanuele Riboli 1975 Calogero Morreale. Gaetano Cappiello. Francesco Ferlaino. Domenico Facchineri Francesco Facchineri Tullio De Micheli 1976 Gerardo D’arminio. Giuseppe Muscarelli. Pasquale Cappuccio. Caterina Liberti. Salvatore Falcetta Carmine Apuzzo Salvatore Longo Salvatore Buscemi Francesco Vinci Mario Ceretto Alberto Capua Vincenzo Ranieri Vincenzo Macrì 1977 Rocco Gatto. Stefano Condello. Vincenzo Caruso. Giuseppe Russo. Filippo Costa. Attilio Bonincontro. Donald Mackay Mariangela Passiatore Stefano Condello Vincenzo Caruso 1978 Ugo Triolo. Giuseppe Impastato. Antonio Esposito Ferraioli. Salvatore Castelbuono. Gaetano Longo Paolo Giorgetti 1979 Filadelfio Aparo. Mario Francese. Michele Reina. Giorgio Ambrosoli. Boris Giuliano. Calogero Di Bona. Cesare Terranova. Lenin Mancuso. Giovanni Bellissima. Salvatore Bologna. Domenico Marrara. Vincenzo Russo. Giuliano Giorgio. Lorenzo Brunetti. Antonino Tripodo. Rocco Giuseppe Barillà. 1980 Piersanti Mattarella. Giuseppe Valarioti Emanuele Basile. Giannino Losardo. Pietro Cerulli. Gaetano Costa. Carmelo Jannì. Domenico Beneventano. Marcello Torre. Vincenzo Abate. Giuseppe Giovinazzo Ciro Rossetti 1981 Vito Jevolella. Sebastiano Bosio. Onofrio Valvola. Leopoldo Gassani. Giuseppe Grimaldi. Vincenzo Mulè. Domenico Francavilla. Mariano Virone. Angelo Di Bartolo. Giuseppe Salvia. 1982 Luigi D’alessio. Salvatore Stallone Antonio Fontana Nicolò Piombino. Antonio Salzano Pio La Torre Rosario Di Salvo Gennaro Musella Giuseppe Lala Domenico Vecchio Rodolfo Buscemi Matteo Rizzuto Silvano Franzolin. Salvatore Raiti. Giuseppe Di Lavore. Antonino Burrafato. Salvatore Nuvoletta. Antonio Ammaturo. Pasquale Paola. Paolo Giaccone. Vincenzo Spinelli. Carlo Alberto Dalla Chiesa Emanuela Setti Carraro. Domenico Russo. Calogero Zucchetto Carmelo Cerruto Simonetta Lamberti Giuliano Pennacchio. Andrea Mormile Luigi Cafiero Graziano Antimo Gennaro De Angelis Antonio Valenti Luigi Di Barca Giovanni Filiano 1983 Giangiacomo Ciaccio Montalto Pasquale Mandato Salvatore Pollara Mario D’aleo. Giuseppe Bommarito. Pietro Morici. Bruno Caccia. Rocco Chinnici. Salvatore Bartolotta Mario Trapassi. Stefano Li Sacchi. Sebastiano Alonghi. Francesco Buzziti. Francesco Imposimato. Domenico Celiento. Cristiano Antonio. Nicandro Izzo. Fabio Cortese. Salvatore Musarò. Ottavio Andrioli. Gioacchino Crisafulli. 1984 Giuseppe Fava Renata Fonte. Cosimo Quattrocchi. Francesco Quattrocchi Cosimo Quattrocchi Marcello Angelini Salvatore Schimmenti Giovanni Catalanotti Antonio Federico Paolo Canale Leonardo Vitale Giovanbattista Altobelli. Lucia Cerrato. Anna Maria Brandi. Anna De Simone. Giovanni De Simone. Nicola De Simone Luisella Matarazzo. Maria Luigia Morini. Federica Taglialatela Abramo Vastarella. Pier Francesco Leoni. Susanna Cavalli. Angela Calvanese. Carmine Moccia. Valeria Moratello. Franco Puzzo. Michele Brescia. Santo Calabrese. Antioco Cocco. Vincenzo Vento Pietro Busetta Salvatore Squillace 1985 Pietro Patti. Giuseppe Mangano Gioacchino Taglialatela Sergio Cosmai Giovanni Carbone. Barbara Rizzo Asta. Giuseppe Asta. Salvatore Asta. Beppe Montana. Antonino Cassarà. Roberto Antiochia. Giuseppe Spada. Enrico Monteleone. Giancarlo Siani. Biagio Siciliano. Giuditta Milella. Carmine Tripodi. Graziella Campagna. Morello Alcamo. Giuseppe Macheda. Roberto Parisi 1986 Paolo Bottone. Giuseppe Pillari Filippo Gebbia Antonio Morreale Francesco Alfano. Antonio Pianese Vittorio Esposito. Salvatore Benigno Claudio Domino. Filippo Salsone. Antonio Sabia Giovanni Giordano Nunziata Spina Antonio Bertuccio Francesco Prestia Domenica De Girolamo 1987 Giuseppe Rechichi. Rosario Iozia. Giuseppe Cutroneo. Rosario Montalto. Sebastiano Morabito. Antonio Civinini. Carmelo Iannò. Carmelo Ganci. Luciano Pignatelli. Giovanni Di Benedetto. Cosimo Aleo 1988 Giuseppe Insalaco. Giuseppe Montalbano Natale Mondo. Donato Boscia. Francesco Megna Alberto Giacomelli. Antonino Saetta. Stefano Saetta. Mauro Rostagno. Luigi Ranieri. Carmelo Zaccarello Girolamo Marino Aniello Cordasco Giulio Capilli Pietro Ragno Abed Manyami 1989 Francesco Crisopulli. Giuseppe Caruso. Francesco Pepi. Marcella Tassone. Nicola D’antrassi. Vincenzo Grasso Paolo Vinci Salvatore Incardona. Antonino Agostino. Ida Castellucci. Grazia Scimè. Domenico Calviello. Anna Maria Cambria. Carmela Pannone. Pietro Giro Donato Cappetta Calogero Loria. Francesco Longo. Giovanbattista Tedesco Colin Winchester Giacomo Catalano Giuseppe Giovinazzo Pietro Polara 1990 Nicola Gioitta Iachino. Emanuele Piazza. Giuseppe Tragna Massimo Rizzi Giovanni Bonsignore. Antonio Marino Rosario Livatino. Alessandro Rovetta. Francesco Vecchio. Andrea Bonforte Giovanni Trecroci. Saverio Purita. Angelo Carbotti. Domenico Catalano. Maria Marcella. Vincenzo Miceli Elisabetta Gagliardi. Giuseppe Orlando. Michele Arcangelo Tripodi. Pietro Caruso. Nunzio Pandolfi. Arturo Caputo. Roberto Ticli. Mario Greco. Rosario Sciacca. Giuseppe Marnalo. Francesco Oliviero. Cosimo Durante. Angelo Raffaele Longo. Cataldo D’ippolito. Raffaela Scordo. Emilio Taccarita. 1991 Valentina Guarino. Angelica Pirtoli. Giuseppe Sceusa. Salvatore Sceusa. Vincenzo Leonardi. Antonio Carlo Cordopatri. Angelo Riccardo. Andrea Savoca Domenico Randò. Sandra Stranieri Antonio Scopelliti. Libero Grassi. Fabio De Pandi. Giuseppe Aliotto. Antonio Rampino. Silvana Foglietta. Salvatore D’addario. Renato Lio. Giuseppe Leone Francesco Tramonte. Pasquale Cristiano. Stefano Siragusa Alberto Varone Felice Dara Vincenzo Salvatori Serafino Ogliastro Vito Provenzano Giuseppe Grimaldi Salvatore Tieni Nicola Guerriero Giuseppe Sorrenti Antonio Valente 1992 Salvatore Aversa. Lucia Precenzano. Paolo Borsellino. Antonio Russo Antonio Spartà. Salvatore Spartà. Vincenzo Spartà. Fortunato Arena. Claudio Pezzuto. Salvatore Mineo. Alfredo Agosta. Giuliano Guazzelli. Giovanni Falcone. Francesca Morvillo. Rocco Di Cillo. Antonino Montinaro. Vito Schifani. Paolo Borsellino. Agostino Catalano. Walter Eddie Cosina. Emanuela Loi. Vincenzo Li Muli. Claudio Traìna. Rita Àtria. Paolo Ficalòra. Pasquale Di Lorenzo. Giovanni Panunzio. Gaetano Giordano Giuseppe Borsellino. Saverio Cirrincione. Antonio Tamborino. Mauro Maniglio. Raffaele Vitiello. Emanuele Saùna. Antonino Siragusa Lucio Stifani 1993 Beppe Alfano. Adolfo Cartisano Pasquale Campanello. Nicola Remondino. Domenico Nicolò Pandolfo Maurizio Estate. Fabrizio Nencioni. Angela Fiume. Nadia Nencioni. Caterina Nencioni. Dario Capolicchio. Carlo La Catena. Stefano Picerno. Sergio Pasotto. Alessandro Ferrari. Moussafir Driss. Don Giuseppe Puglisi. Raffaele Di Mercurio. Andrea Castelli. Angelo Carlisi Riccardo Volpe Antonino Vassallo Francesco Nazzaro Loris Giazzon Giorgio Vanoli 1994 Vincenzo Garofalo. Antonino Fava. Don Giuseppe Diana. Ilaria Alpi. Miran Hrovatin. Enrico Incognito. Luigi Bodenza Ignazio Panepinto. Maria Teresa Pugliese Giovanni Simonetti Salvatore Bennici Calogero Panepinto. Francesco Maniscalco. Nicholas Green. Melchiorre Gallo. Giuseppe Russo. Cosimo Fabio Mazzola Girolamo Palazzolo Leonardo Canciari Llliana Caruso Agata Zucchero Leonardo Santoro Palmina Scamardella Antonio Novella Francesco Aloi 1995 Francesco Brugnano. Giuseppe Di Matteo Francesco Marcone. Serafino Famà. Gioacchino Costanzo. Peter Iwule Onjedeke. Fortunato Correale. Antonino Buscemi. Giuseppe Montalto. Giuseppe Cilia Giuseppe Giammone Giovanni Carbone Claudio Manco Francesco Tammone Antonio Brandi Antonio Montalto Epifania Cocchiara Giammatteo Sole 1996 Giuseppe Puglisi. Anna Maria Torno Giovanni Attardo. Davide Sannino. Santa Puglisi. Salvatore Botta. Salvatore Frazzetto. Giacomo Frazzetto. Maria Antonietta Savona. Riccardo Salerno. Gioacchino Bisceglia. Rosario Ministeri. Calogero Tramùta Pasquale Salvatore Magrì Celestino Fava Antonino Moio 1997 Giuseppe La Franca. Ciro Zirpoli. Giulio Castellino. Agata Azzolina. Raffaella Lupoli. Silvia Ruotolo. Angelo Bruno. Luigi Cangiano. Francesco Marzano. Andrea Di Marco Vincenzo Arato 1998 Incoronata Sollazzo. Maria Incoronata Ramella. Erilda Ztausci. Enrico Chiarenza. Salvatore Di Falco. Rosario Flaminio. Alberto Vallefuoco. Giuseppina Guerriero. Luigi Ioculano. Domenico Geraci. Antonio Condello. Mariangela Anzalone. Giuseppe Messina. Graziano Muntoni. Giovanni Gargiulo Giovanni Volpe Giuseppe Radicia Orazio Sciascio Giuseppe Iacona Davide Ladini Saverio Ieraci Antonio Ferrara 1999 Salvatore Ottone. Emanuele Nobile. Rosario Salerno. Stefano Pompeo. Filippo Basile. Hiso Telaray. Matteo Di Candia. Vincenzo Vaccaro Notte. Luigi Pulli. Raffaele Arnesano. Rodolfo Patera. Ennio Petrosino Rosa Zaza. Anna Pace. Sandro Scarpato Marco De Franchis 2000 Antonio Lippiello. Salvatore Vaccaro Notte. Antonio Sottile. Alberto De Falco. Ferdinando Chiarotti. Francesco Scerbo. Giuseppe Grandolfo. Domenico Stanisci. Domenico Gullaci. Maria Colangiuli. Hamdi Lala. Gaetano De Rosa. Saverio Cataldo. Daniele Zoccola. Salvatore Rosa. Giuseppe Falanga. Luigi Sequino. Paolo Castaldi. Gianfranco Madia. Valentina Terracciano. Raffaele Iorio. Ferdinando Liquori 2001 Giuseppe Zizolfi. Tina Motoc. Michele Fazio. Carmelo Benvegna. Stefano Ciaramella. 2002 Federico Del Prete. Torquato Ciriaco. Maurizio D’elia 2003 Domenico Pacilio. Gaetano Marchitelli. Claudio Tagliatatela. Paolino Avella. Michele Amico 2004 Bonifacio Tilocca. Annalisa Durante. Stefano Biondi. Paolo Rodà. Gelsomina Verde. Dario Scherillo. Matilde Sorrentino. Francesco Estatico. Fabio Nunneri. Massimiliano Carbone Pepe Tunevic 2005 Francesco Rossi. Attilio Romanò Francesco Fortugno Giuseppe Riccio Daniele Polimeni Gianluca Congiusta 2007 Carmela Fasanella Romano Fasanella Domenico De Nittis ...E TUTTI GLI ALTRI DI CUI NON SIAMO ANCORA RIUSCITI A CONOSCERE IL NOME.

 


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19 LUGLIO 1992
19 LUGLIO 2009
basta alla retorica ed
all'ipocrisia sulle stragi
che hanno posto il
sigillo sul patto
tra Stato e Mafia

ritroviamoci
davanti alle Procure
d'Italia, domenica
19 luglio 2009,
con un "agenda rossa"


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"comitato19luglio2009"
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19 luglio 2009
a Genova


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tra Liguria e Lombardia

I VOLANTINAGGI
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AUTORIZZAZIONE

Grazie all'allora Pretore
Antonino Caponnetto
la Corte Costituzionale
con la 1° sentenza,
nel 1956, sancì che in
applicazione dell'art.21
della Costituzione non
possa esservi norma
che preveda una
"autorizzazione"
per effettuare un
volantinaggio.
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"Tra la via Emilia e il Clan" il primo volume dei Quaderni dell'Attenzione 
la presentazione del libro,
l'indice, ed i video

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le presentazioni
14.03.2010 - GENOVA
25.03.2010 - REGGIO EMILIA
26.03.2010 - FERRARA
1.4.2010 - SESTRI LEVANTE
7.04.2010 - ASCOLI PICENO
8.05.2010 - LA SPEZIA
9.05.2010 - TORINO
9.06.2010 - FORLI'
29.06.2010 - PARMA
30.06.2010 - MILANO
date da definire
IMOLA, LUGO, RIMINI,
SAN LAZZARO,
CESENA, FIRENZE...

COME AVERE
UNA COPIA
DEL LIBRO?
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LE PROSSIME
PRESENTAZIONI:


 
29 GIUGNO 2010
PARMA
presentazione libro
“TRA LA VIA
EMILIA E IL CLAN”

ore 21
Auditorium
Toscanini
in Via Cuneo


30 GIUGNO 2010
MILANO

presentazione libro
“TRA LA VIA
EMILIA E IL CLAN”

ore 21
presso Cooperativa
La Liberazione
Via Limellina 14
  La Colata

è uscito
"LA COLATA"

nuovo libro-inchiesta
dove si parla delle
colate di asfalto e
cemento che
devastano l'Italia.
Nel libro sono riprese
molte delle questioni
che abbiamo affrontato
e sollevato come
Casa della Legalità,
dalla speculazioni
in Liguria, agli affari
della Chiesa e degli
uomini dell'Opus Dei,
la storia del calcestruzzo
che abbiamo documentato
nel libro "Tra la via Emilia
e il Clan", per passare
dalla piana Toscana
sino a Marsala.
Fatti, dati, nomi, luoghi
un lavoro documentato
e preciso di inchiesta
per permetterci di
conoscere e quindi
di reagire.
Il libro, ed.Chiarelettere,
è scritto da
Ferruccio SANSA
Marco PREVE
Andrea GARIBALDI
AntoniO MASSARI
Giuseppe SALVAGGIULO
vai alla scheda del libro
sul sito di chiarelettere

I VIDEO

MARCO PREVE

per vedere il video
su Youtube - clicca qui


FERRUCCIO SANSA

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Economia
sommersa,
illegale e
criminale

Documento integrale
presentato da
Franco Archibugi,
Alessandro Masneri,
Giorgio Ruffolo
ed Elio Veltri
ai fini della costituzione
di un Gruppo di studio -
approfondimento e di
relative iniziative sui
problemi della
economia sommersa
e sull'evasione fiscale
e contributiva

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DIRITTI
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SUGLI EFFETTI
SULLA SALUTE
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E' USCITO
"Le navi della vergogna" il libro-inchiesta di Riccardo Bocca
il libro-inchiesta
"LE NAVI DELLA
VERGOGNA"

Un lavoro serio e
documentato di
Riccardo Bocca,
che ancora una volta
affronta la questione
delle navi dei veleni
guardando ai fatti
e senza cedere a
distorsioni di comodo
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Mafia Pulita
il libro di Elio Veltri
e Antonio Laudati

Le organizzazioni criminali
italiane alla conquista
dell'economia legale
e globale

(edizioni Longanesi)
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e l'intervista ad Elio Veltri
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Giulio Andreotti
(mafioso prescritto)
tra bandiere vaticane
e alte uniformi
13.05.2008 - Genova
Andreotti è un mafioso prescritto. A Genova...
l'articolo ed il video

... e le riflessioni
del giorno dopo
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gladio.jpgmid.jpg
Dove c'è Andreotti,
il sodale di Cosa Nostra,
spuntano sempre
gli uomini dell'Opus Dei,

della Massoneria,

con le ombre dello Ior

e della P2...

e naturalmente son

presenti anche i Servizi

(sempre servi e deviati)

che spingono tanto da

far cadere un cittadino

che "disturba"

il custode dei misteri.


Anche se è scappato,

mentre i graduati

non lo facevano

identificare, la faccia

è ben impressa...

Quindi alla prossima

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