| Beppe Lumia messo alla porta da Veltroni |
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| Scritto da Ufficio di Presidenza | |
| luned́ 03 marzo 2008 | |
Cosa Nostra lo ha condannato a morte ed il PD lo abbandona. Ecco quello che accade nella "nuova politica" del Paese. Il cosiddetto rinnovamento
è continuare a candidare impresentabili, collusi e conniventi con mafia e
malaffare, ed eliminare, escludere isolare, coloro che hanno fatto - da sempre -
una scelta netta e inequivocabile di lotta alla mafia. Giuseppe Lumia...
vice
presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, da sempre impegnato nella
lotta alle organizzazioni mafiose ed alle loro collusioni è stato messo fuori,
nemmeno candidato. Provenzano lo condannò a morte, lui non chinò mai il capo e
si è sempre impegnato per far sì che la lotta alla mafia divenisse una priorità
nazionale, perché non vi fosse alcun santuario intoccabile e nessuna impunità
per i responsabili di collusioni, connivenze, contiguità (cioè complicità). Aveva da sempre
interpretato la lotta alla mafia non come questione politica di parte ma come
dovere civile. Si era sempre impegnato per non lasciare soli coloro che
denunciavano, quanti erano vittime, tutti quei movimenti ed associazioni che si
impegnano nella lotta alle mafie. Veltroni lo sbatte fuori.Lumia si era occupato, in ultimo, per esempio, per la Commissione, dell'analisi e delle proposte per rendere effettivo, tempestivo e certo il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie. Aveva quindi dovuto affrontare quelle colpevoli gestioni del Demanio che, con la protezione di Vincenzo Visco, rendeva inefficace la normativa di aggressione al patrimonio mafioso. La risposta non è tardata: Lumia è fuori e con questo diviene palese il segnale inquietante della scelta di isolare il movimento antimafia. La maschera del nuovo Pd, della "alleanza per la Legalità" con Di Pietro, è stata gettata! Con sgomento e rabbia, ma anche con determinata volontà di andare avanti e non cedere a queste devastanti scelte, rinnoviamo la nostra stima ed il nostro sostegno a Beppe Lumia. In compenso, per fare due esempi il nuovo PD, con "l'alleanza per la Legalità" con Di Pietro, candidano: in Sicilia, Vladimiro Crisafulli, noto frequentatore e amico di boss mafiosi con cui discute delle opere pubbliche e degli appalti [estratto da "I complici" di Abbate e Gomez], ed in Calabria Maria Grazia Laganà - indagata dalla DDA di Reggio Calabria - che con suo padre e Fortugno aveva "nomali contiguità" (come scritto, per giustificarne i comportamenti, anche dal "giornalista" de l'Unità Enrico Fierro) con la 'Ndrangheta e su cui abbiamo ampliamente parlato [speciale Asl Locri - speciale Fortugno-Laganà-Asl9] Leggi anche il Comunicato e la Rassegna da Antimafiaduemila |
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| A BREVE NUOVI AGGIORNAMENTI sulla 'Ndrangheta tra Liguria e Lombardia |
| I VOLANTINAGGI NON DEVONO AVERE ALCUNA AUTORIZZAZIONE |
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Grazie all'allora Pretore |
è uscito
"LA COLATA"
nuovo libro-inchiesta
dove si parla delle
colate di asfalto e
cemento che
devastano l'Italia.
Nel libro sono riprese
molte delle questioni
che abbiamo affrontato
e sollevato come
Casa della Legalità,
dalla speculazioni
in Liguria, agli affari
della Chiesa e degli
uomini dell'Opus Dei,
la storia del calcestruzzo
che abbiamo documentato
nel libro "Tra la via Emilia
e il Clan", per passare
dalla piana Toscana
sino a Marsala.
Fatti, dati, nomi, luoghi
un lavoro documentato
e preciso di inchiesta
per permetterci di
conoscere e quindi
di reagire.
Il libro, ed.Chiarelettere,
è scritto da
Ferruccio SANSA
Marco PREVE
Andrea GARIBALDI
AntoniO MASSARI
Giuseppe SALVAGGIULO
vai alla scheda del libro
sul sito di chiarelettere
I VIDEO
MARCO PREVE
per vedere il video
su Youtube - clicca qui
FERRUCCIO SANSA
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