Casa della Legalita' e della Cultura - Onlus

 
  • Decrease font size
  • Default font size
  • Increase font size
Home
Frontpage Slideshow (version 2.0.0) - Copyright © 2006-2008 by JoomlaWorks

Per Pino Masciari, per chi combatte contro le mafie, fai la tua parte! PDF Stampa E-mail
Scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion   
mercoledì 07 maggio 2008


Dobbiamo squarciare il muro di silenzio, indifferenza e isolamento, che avvolge quanti combattono contro le mafie a rischio della propria vita, in uno Stato che nelle sue alte sfere non ha mai voluto sconfiggerle...
Nella nostra Italia abbiamo agenti dei reparti investigativi e magistrati, che rischiano la vita, estremamente determinati e preparati, a cui però è stato reso praticamente impossibile lavorare con le diverse leggi approvate negli anni trascorsi e con i tagli delle spese. Abbiamo anche una "società responsabile" diffusa che, come dice don Luigi Ciotti, si sporca le mani nella lotta, concreta, quotidiana, senza equilibrismi, alle organizzazioni mafiose ed alla "zona grigia" che la protegge e la nutre. Ma questo, tutto questo, non basta, perché c'è chi - quella "zona grigia" fatta di connivenze, contiguità e quindi complicità - sta con gli uomini di Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorre.

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Antonino Caponnetto intuirono che contro le mafie ed il muro di omertà e complicità che le circonda, vi erano alcuni strumenti essenziali (fondamentali) che soltanto potevano far vincere allo Stato questa "guerra". Uno di questi strumenti è il carcere duro, il 41 bis che isola i mafiosi, l'altro è la confisca dei beni ai mafiosi ed il loro uso sociale che rende evidente che le mafie possono essere sconfitte e che la legalità conviene a tutti e significa scuole, centri di aggregazione, occasione di lavoro dignitoso e onesto. Poi vi è quello strumento perseguito fortemente dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e dal giudice Giancarlo Caselli, che si dimostrò tanto indispensabile quanto efficace nella lotta al terrorismo: i "collaboratori di giustizia" unici in grado di spiegarci le dinamiche e l'organizzazione interna, le connivenze, le contiguità e complicità con quella zona grigia dell'economia, delle Istituzioni e dello Stato. Tutti questi strumenti sono ormai stati indeboliti, resi inefficaci, come diceva Faber da uno "Stato che si indigna, si impegna e poi getta la spugna con gran dignità". In ultimo vi è quello dei "testimoni di giustizia", cittadini che decidono di denunciare i fatti criminosi di cui sono vittime o di cui sono a conoscenza, aiutando lo Stato a colpire i mafiosi. Anche questo strumento indispensabile è stato indebolito quando non, in alcuni casi, annientato. Eppure senza le denunce, le testimonianze di chi è vittima della mafia il lavoro di quegli agenti e magistrati non può andare a buon fine, a volte non può nemmeno iniziare.

Per condannare servono prove, serve che chi è testimone o collaboratore confermi in aula quanto ha già verbalizzato, anche se quei fatti sono già stati verificati e confermati da riscontri acquisiti (hanno chiamato questa follia "Giusto Processo" e l'hanno messa nella Costituzione!). Con questa norma - anche questa votata da tutti - la forza intimidatrice delle mafie è divenuta ancora più forte.

Ma i collaboratori (che scelgono di uscire dalle cosche, dalle famiglie mafiose) ed i testimoni (che denunciano e rendono testimonianza in quanto vittime delle mafie) rischiano la loro vita. Sono condannati a morte dalla mafia, che non da ne indulti ne appelli. Rischiano la vita e sono condannati a morte anche i loro familiari, i loro affetti, i loro bambini. Hanno bisogno di protezione che lo Stato deve garantirgli. Se non sono protetti vengono uccisi, eliminati perché hanno osato "alzare la testa" e non soggiacere alla "legge mafiosa".

Il sistema di protezione che esiste in Italia, con la nuova legge scritta dall'allora Ministro degli Interni, Giorgio Napolitano, e dal collega della Giustizia, Giovanni Maria Flick, non funziona, è delirante, è impraticabile! Non vengono date nuove generalità, non puoi più lavorare o avere una vita sociale perché "deportati" in una zona "protetta" dove non conosci nessuno e non puoi rivelare chi sei, ti danno quattro lire che devono bastarti a tutto e se hai bisogno non hai nessuno a cui chiedere aiuto. A volte chi dovrebbe essere in protezione con te, magari i tuoi figli minori, vengono lasciati dallo Stato nelle case e nelle mani della famiglia mafiosa da cui lo Stato ti ha allontanato mettendoti sotto "protezione". Oppure i tuoi figli vengono mandati a scuola, nella sede "protetta", nascosta (che non puoi rivelare a nessuno!), con il loro nome e cognome originario. In entrambi i casi: facili bersagli, che si possono colpire quando si vuole! E infatti, quando non direttamente i collaboratori o testimoni, sono i loro parenti, i loro familiari a cadere sotto i colpi mortali dei sodalizi mafiosi.

Ci sono due storie pubbliche, recenti, di questi giorni che ci raccontano questo dramma, questa contraddizione di Stato, questa assenza di protezione per chi sta con lo Stato e contro le mafie. Due storie che ci dimostrano che questa legge, queste norme, questa gestione ha un solo effetto concreto: disincentivare a collaborare e testimoniare! Il messaggio che viene lanciato è: "Ma chi ve lo fa fare? Ripensateci e rinunciate"

Una è quella di Pino Masciari, testimone di giustizia. Imprenditore calabrese, che ha denunciato le cosche della ‘ndrangheta e quel sistema politico-mafioso-massonico-istituzionale che piega quella sua terra, che piegava la sua libertà di cittadino e imprenditore. Ora è tornato in Calabria per protesta, mentre sua moglie ed i bambini sono invece ancora nella sede "protetta". Sono bersagli mobili. Pino ha chiesto una soluzione, ha chiesto una scorta adeguata per lui e la sua famiglia, ha chiesto di poter riprendere a "vivere" di poter tornare, con sua moglie, a lavorare. Lo Stato tace, è assente, propone solo una "proroga del sistema di protezione", ossia nessuna protezione ed una museruola, un guinzaglio, che impedisce ogni libertà di movimento come di parola. Sono e dovrebbero continuare ad essere dei "carcerati" sotto tiro, per aver denunciato i delitti di cui sono stati vittime! Assurdo, ma vero.

Un'altra è quella di Asia Ostertag, ex moglie di Vincenzo Mamone. Lei dopo 9 anni di denunce "scomparse" ha incontrato la DIA, ha iniziato a dire tutto quello che sapeva, indicare dove trovare riscontri e prove. Lei, moglie di Vinzenzo Mamone, è stata per vent'anni in una famiglia che lo Stato (DIA, PNA, Commissione Antimafia) indicano come famiglia della ‘Ndrangheta attiva a Genova e non solo. E' stata riconosciuta collaboratrice di giustizia, messa sotto protezione. Una vita da inferno che ci ha raccontato e che l'ha portata, per poter "sopravvivere" con più sicurezza, ad abbandonare quel "sistema di protezione" assurdo e colabrodo.

Vi sono tante altre storie, come un testimone di giustizia che ha denunciato la ‘ndrangheta, e che dalla Calabria è stata mandato a Genova, come "sede protetta" e dopo pochi giorni ha chiesto di tornare nella sua terra perché "ce ne sono di meno!".

Queste sono la realtà che viene taciuta e sempre ignorata. Sono quella realtà che Asia e Pino hanno denunciato. Sono quel sistema che non funziona e che Pino Masciari con il suo gesto estremo di tornare da solo in Calabria, ha voluto denunciare a tutte le coscienze di questo dannato Paese.
Accanto a loro spesso, quasi sempre, solo quegli agenti capaci e umani che fanno l'impossibile per sostenerli e quella "società responsabile", fatta di individui, gruppi ed associazioni, che li accompagnano, li sostengono come possono. Ma è dura... perché ti rendi conto che ciò non basta, e che occorre fare di più e che per farlo serve soprattutto rompere la cappa di silenzi che avvolge queste storie reali e far sì che le istituzioni, lo Stato, non abdichi al suo compito!

Per questo vi chiediamo di fare la vostra parte. Ad esempio mandando fax ed e-mail al Ministero degli Interni ed al Quirinale, perché si muovano, e si muovano nella direzione giusta. Sono vivi, sono cittadini che hanno avuto coraggio, che hanno vinto la paura per il bene di tutti noi. Non aspettiamo che siano dei nuovi "eroi morti" per muoverci. Per favore, muoviamoci adesso.

Testo da inviare al Ministro ed al Quirinale:
"Signor Presidente della Repubblica e signor Ministro,
Pino Masciari e la sua famiglia hanno diritto, il sacrosanto diritto, di avere una vera tutela ed una scorta, lo Stato non può voltarsi dall'altra parte! Chi aiuta lo Stato a sconfiggere le mafie non può essere abbandonato, non deve essere un "recluso", deve poter vivere, deve poter far assaporare il fresco profumo della libertà ai suoi figli!"

  • Scriverte a Pino Masciari, sul suo blog  il vostro sostegno, rendete visibile da che parte state!



PS
Stanno per uscire dal carcere per scadenza dei termini di custodia cautelare gli esponenti della mafia albanese che controllava la tratta e lo sfruttamento della prostituzione nel Tigullio - Genova. Uomini spietati. La squadra investigativa che era riuscita a portarli alla sbarra e garantire l'incolumità dei testimoni, è stata - dall'ex capo della Squadra Mobile di Genova, da poco trasferito in altra sede - smembrata. Anche qui: ci muoviamo o aspettiamo la vendetta?




Salva articolo su SalvaSiti.com!Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Facebook!Slashdot!Netscape!Technorati!Yahoo!FeedMeLinks!linkaGoGo!
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement


NOMI da non dimenticare

1893 Emanuele Notarbartolo. 1896 Emanuela Sansone. 1905 Luciano Nicoletti. 1906 Andrea Orlando. 1909 Joe Petrosìno. 1911 Lorenzo Panepinto. 1914 Mariano Barbato. Giorgio Pecoraro. 1915 Bernardino Verro. 1916 Giorgio Gennaro. 1919 Giovanni Zangara. Costantino Stella. Giuseppe Rumore. Giuseppe Monticciolo. Alfonso Canzio. 1920 Nicolò Alongi. Paolo Li Puma. Croce Di Gangi. Paolo Mirmina. Giovanni Orcel. Stefano Caronia. 1921 Pietro Ponzo. Vito Stassi. Giuseppe Cassarà. Vito Cassarà. Giuseppe Compagna. 1922 Domenico Spatola. Mario Spatola. Pietro Spatola. Paolo Spatola. Sebastiano Bonfiglio. Antonino Scuderi. 1924 Antonino Ciolino. 1944 Santi Milisenna. Andrea Raja. 1945 Calogero Comaianni. Nunzio Passafiume. Filippo Scimone. Calcedonio Catalano. Agostino D’alessandro. Calogero Cicero. Fedele De Francisca. Michele Di Miceli. Mario Paoletti. Rosario Pagano. Giuseppe Scalia. Giuseppe Puntarello. 1946 Angelo Lombardi. Vittorio Epifani. Vitangelo Cinquepalmi. Imerio Piccini. Antonino Guarisco. Marina Spinelli. Giuseppe Misuraca. Mario Misuraca. Gaetano Guarino. Pino Camilleri. Giovanni Castiglione. Girolamo Scaccia. Giuseppe Biondo. Giovanni Santangelo. Vincenzo Santangelo. Giuseppe Santangelo. Giovanni Severino. Paolo Farina. Nicolò Azoti. Fiorentino Bonfiglio Mario Boscone Francesco Sassano Emanuele Greco Giovanni La Brocca Vittorio Levico 1947 Accursio Miraglia. Pietro Macchiarella. Nunzio Sansone. Emanuele Busellini. Margherita Clesceri. Giovanni Grifò. Giorgio Cusenza. Castrenze Intravaia. Vincenzina La Fata. Serafino Lascari. Giovanni Megna. Francesco Vicari. Vito Allotta. Giuseppe Di Maggio. Filippo Di Salvo. Vincenzo La Rocca. Vincenza Spina. Provvidenza Greco. Michelangelo Salvia. Giuseppe Casarrubea Vincenzo Lo Iacono. Giuseppe Maniaci. Calogero Cajola. Vito Pipitone. Luigi Geronazzo. 1948 Epifanio Li Puma. Placido Rizzotto. Giuseppe Letizia. Calogero Cangelosi. Marcantonio Giacalone. Antonio Giacalone. Antonio Di Salvo. Nicola Messina. Celestino Zapponi. Giovanni Tasquier. 1949 Carlo Gulino. Francesco Gulino. Candeloro Catanese. Michele Marinaro. Carmelo Agnone. Quinto Reda. Carmelo Lentini. Pasquale Marcone Armando Loddo. Sergio Mancini. Antonio Bubusa. Gabriele Palandrani. Giovan Battista Alce. Ilario Russo. Giovanni Calabrese. Giuseppe Fiorenza. Salvatore Messina. Francesco Butifar. 1951 Antonio Sanginiti 1952 Filippo Intile. 1955 Salvatore Carnevale. Giuseppe Spagnuolo. 1957 Pasquale Almerico. Antonino Pollari. 1958 Vincenzo Di Salvo. Vincenzo Savoca 1959 Anna Prestigiacomo. Giuseppina Savoca. Vincenzo Pecoraro. Antonino Pecoraro. 1960 Antonino Damanti Cosimo Cristina. Paolo Bongiorno. 1961 Paolino Riccobono. Giacinto Puleo. 1962 Enrico Mattei. 1963 Giuseppe Tesauro. Mario Malausa. Silvio Corrao. Calogero Vaccaro. Pasquale Nuccio. Eugenio Altomare. Giorgio Ciacci. Marino Fardelli. 1966 Carmelo Battaglia. 1967 Giuseppe Piani. Nicola Mignogna 1968 Francesco Pignataro. Giuseppe Burgio. Salvatore Surolo. 1969 Orazio Costantino. 1970 Mauro De Mauro. 1971 Pietro Scaglione. Antonino Lorusso. Vincenzo Riccardelli. 1972 Giovanni Spampinato. Giovanni Ventra. Domenico Cannata. Di Maio Paolo. 1974 Angelo Sorino. Emanuele Riboli 1975 Calogero Morreale. Gaetano Cappiello. Francesco Ferlaino. Domenico Facchineri Francesco Facchineri Tullio De Micheli 1976 Gerardo D’arminio. Giuseppe Muscarelli. Pasquale Cappuccio. Caterina Liberti. Salvatore Falcetta Carmine Apuzzo Salvatore Longo Salvatore Buscemi Francesco Vinci Mario Ceretto Alberto Capua Vincenzo Ranieri Vincenzo Macrì 1977 Rocco Gatto. Stefano Condello. Vincenzo Caruso. Giuseppe Russo. Filippo Costa. Attilio Bonincontro. Donald Mackay Mariangela Passiatore Stefano Condello Vincenzo Caruso 1978 Ugo Triolo. Giuseppe Impastato. Antonio Esposito Ferraioli. Salvatore Castelbuono. Gaetano Longo Paolo Giorgetti 1979 Filadelfio Aparo. Mario Francese. Michele Reina. Giorgio Ambrosoli. Boris Giuliano. Calogero Di Bona. Cesare Terranova. Lenin Mancuso. Giovanni Bellissima. Salvatore Bologna. Domenico Marrara. Vincenzo Russo. Giuliano Giorgio. Lorenzo Brunetti. Antonino Tripodo. Rocco Giuseppe Barillà. 1980 Piersanti Mattarella. Giuseppe Valarioti Emanuele Basile. Giannino Losardo. Pietro Cerulli. Gaetano Costa. Carmelo Jannì. Domenico Beneventano. Marcello Torre. Vincenzo Abate. Giuseppe Giovinazzo Ciro Rossetti 1981 Vito Jevolella. Sebastiano Bosio. Onofrio Valvola. Leopoldo Gassani. Giuseppe Grimaldi. Vincenzo Mulè. Domenico Francavilla. Mariano Virone. Angelo Di Bartolo. Giuseppe Salvia. 1982 Luigi D’alessio. Salvatore Stallone Antonio Fontana Nicolò Piombino. Antonio Salzano Pio La Torre Rosario Di Salvo Gennaro Musella Giuseppe Lala Domenico Vecchio Rodolfo Buscemi Matteo Rizzuto Silvano Franzolin. Salvatore Raiti. Giuseppe Di Lavore. Antonino Burrafato. Salvatore Nuvoletta. Antonio Ammaturo. Pasquale Paola. Paolo Giaccone. Vincenzo Spinelli. Carlo Alberto Dalla Chiesa Emanuela Setti Carraro. Domenico Russo. Calogero Zucchetto Carmelo Cerruto Simonetta Lamberti Giuliano Pennacchio. Andrea Mormile Luigi Cafiero Graziano Antimo Gennaro De Angelis Antonio Valenti Luigi Di Barca Giovanni Filiano 1983 Giangiacomo Ciaccio Montalto Pasquale Mandato Salvatore Pollara Mario D’aleo. Giuseppe Bommarito. Pietro Morici. Bruno Caccia. Rocco Chinnici. Salvatore Bartolotta Mario Trapassi. Stefano Li Sacchi. Sebastiano Alonghi. Francesco Buzziti. Francesco Imposimato. Domenico Celiento. Cristiano Antonio. Nicandro Izzo. Fabio Cortese. Salvatore Musarò. Ottavio Andrioli. Gioacchino Crisafulli. 1984 Giuseppe Fava Renata Fonte. Cosimo Quattrocchi. Francesco Quattrocchi Cosimo Quattrocchi Marcello Angelini Salvatore Schimmenti Giovanni Catalanotti Antonio Federico Paolo Canale Leonardo Vitale Giovanbattista Altobelli. Lucia Cerrato. Anna Maria Brandi. Anna De Simone. Giovanni De Simone. Nicola De Simone Luisella Matarazzo. Maria Luigia Morini. Federica Taglialatela Abramo Vastarella. Pier Francesco Leoni. Susanna Cavalli. Angela Calvanese. Carmine Moccia. Valeria Moratello. Franco Puzzo. Michele Brescia. Santo Calabrese. Antioco Cocco. Vincenzo Vento Pietro Busetta Salvatore Squillace 1985 Pietro Patti. Giuseppe Mangano Gioacchino Taglialatela Sergio Cosmai Giovanni Carbone. Barbara Rizzo Asta. Giuseppe Asta. Salvatore Asta. Beppe Montana. Antonino Cassarà. Roberto Antiochia. Giuseppe Spada. Enrico Monteleone. Giancarlo Siani. Biagio Siciliano. Giuditta Milella. Carmine Tripodi. Graziella Campagna. Morello Alcamo. Giuseppe Macheda. Roberto Parisi 1986 Paolo Bottone. Giuseppe Pillari Filippo Gebbia Antonio Morreale Francesco Alfano. Antonio Pianese Vittorio Esposito. Salvatore Benigno Claudio Domino. Filippo Salsone. Antonio Sabia Giovanni Giordano Nunziata Spina Antonio Bertuccio Francesco Prestia Domenica De Girolamo 1987 Giuseppe Rechichi. Rosario Iozia. Giuseppe Cutroneo. Rosario Montalto. Sebastiano Morabito. Antonio Civinini. Carmelo Iannò. Carmelo Ganci. Luciano Pignatelli. Giovanni Di Benedetto. Cosimo Aleo 1988 Giuseppe Insalaco. Giuseppe Montalbano Natale Mondo. Donato Boscia. Francesco Megna Alberto Giacomelli. Antonino Saetta. Stefano Saetta. Mauro Rostagno. Luigi Ranieri. Carmelo Zaccarello Girolamo Marino Aniello Cordasco Giulio Capilli Pietro Ragno Abed Manyami 1989 Francesco Crisopulli. Giuseppe Caruso. Francesco Pepi. Marcella Tassone. Nicola D’antrassi. Vincenzo Grasso Paolo Vinci Salvatore Incardona. Antonino Agostino. Ida Castellucci. Grazia Scimè. Domenico Calviello. Anna Maria Cambria. Carmela Pannone. Pietro Giro Donato Cappetta Calogero Loria. Francesco Longo. Giovanbattista Tedesco Colin Winchester Giacomo Catalano Giuseppe Giovinazzo Pietro Polara 1990 Nicola Gioitta Iachino. Emanuele Piazza. Giuseppe Tragna Massimo Rizzi Giovanni Bonsignore. Antonio Marino Rosario Livatino. Alessandro Rovetta. Francesco Vecchio. Andrea Bonforte Giovanni Trecroci. Saverio Purita. Angelo Carbotti. Domenico Catalano. Maria Marcella. Vincenzo Miceli Elisabetta Gagliardi. Giuseppe Orlando. Michele Arcangelo Tripodi. Pietro Caruso. Nunzio Pandolfi. Arturo Caputo. Roberto Ticli. Mario Greco. Rosario Sciacca. Giuseppe Marnalo. Francesco Oliviero. Cosimo Durante. Angelo Raffaele Longo. Cataldo D’ippolito. Raffaela Scordo. Emilio Taccarita. 1991 Valentina Guarino. Angelica Pirtoli. Giuseppe Sceusa. Salvatore Sceusa. Vincenzo Leonardi. Antonio Carlo Cordopatri. Angelo Riccardo. Andrea Savoca Domenico Randò. Sandra Stranieri Antonio Scopelliti. Libero Grassi. Fabio De Pandi. Giuseppe Aliotto. Antonio Rampino. Silvana Foglietta. Salvatore D’addario. Renato Lio. Giuseppe Leone Francesco Tramonte. Pasquale Cristiano. Stefano Siragusa Alberto Varone Felice Dara Vincenzo Salvatori Serafino Ogliastro Vito Provenzano Giuseppe Grimaldi Salvatore Tieni Nicola Guerriero Giuseppe Sorrenti Antonio Valente 1992 Salvatore Aversa. Lucia Precenzano. Paolo Borsellino. Antonio Russo Antonio Spartà. Salvatore Spartà. Vincenzo Spartà. Fortunato Arena. Claudio Pezzuto. Salvatore Mineo. Alfredo Agosta. Giuliano Guazzelli. Giovanni Falcone. Francesca Morvillo. Rocco Di Cillo. Antonino Montinaro. Vito Schifani. Paolo Borsellino. Agostino Catalano. Walter Eddie Cosina. Emanuela Loi. Vincenzo Li Muli. Claudio Traìna. Rita Àtria. Paolo Ficalòra. Pasquale Di Lorenzo. Giovanni Panunzio. Gaetano Giordano Giuseppe Borsellino. Saverio Cirrincione. Antonio Tamborino. Mauro Maniglio. Raffaele Vitiello. Emanuele Saùna. Antonino Siragusa Lucio Stifani 1993 Beppe Alfano. Adolfo Cartisano Pasquale Campanello. Nicola Remondino. Domenico Nicolò Pandolfo Maurizio Estate. Fabrizio Nencioni. Angela Fiume. Nadia Nencioni. Caterina Nencioni. Dario Capolicchio. Carlo La Catena. Stefano Picerno. Sergio Pasotto. Alessandro Ferrari. Moussafir Driss. Don Giuseppe Puglisi. Raffaele Di Mercurio. Andrea Castelli. Angelo Carlisi Riccardo Volpe Antonino Vassallo Francesco Nazzaro Loris Giazzon Giorgio Vanoli 1994 Vincenzo Garofalo. Antonino Fava. Don Giuseppe Diana. Ilaria Alpi. Miran Hrovatin. Enrico Incognito. Luigi Bodenza Ignazio Panepinto. Maria Teresa Pugliese Giovanni Simonetti Salvatore Bennici Calogero Panepinto. Francesco Maniscalco. Nicholas Green. Melchiorre Gallo. Giuseppe Russo. Cosimo Fabio Mazzola Girolamo Palazzolo Leonardo Canciari Llliana Caruso Agata Zucchero Leonardo Santoro Palmina Scamardella Antonio Novella Francesco Aloi 1995 Francesco Brugnano. Giuseppe Di Matteo Francesco Marcone. Serafino Famà. Gioacchino Costanzo. Peter Iwule Onjedeke. Fortunato Correale. Antonino Buscemi. Giuseppe Montalto. Giuseppe Cilia Giuseppe Giammone Giovanni Carbone Claudio Manco Francesco Tammone Antonio Brandi Antonio Montalto Epifania Cocchiara Giammatteo Sole 1996 Giuseppe Puglisi. Anna Maria Torno Giovanni Attardo. Davide Sannino. Santa Puglisi. Salvatore Botta. Salvatore Frazzetto. Giacomo Frazzetto. Maria Antonietta Savona. Riccardo Salerno. Gioacchino Bisceglia. Rosario Ministeri. Calogero Tramùta Pasquale Salvatore Magrì Celestino Fava Antonino Moio 1997 Giuseppe La Franca. Ciro Zirpoli. Giulio Castellino. Agata Azzolina. Raffaella Lupoli. Silvia Ruotolo. Angelo Bruno. Luigi Cangiano. Francesco Marzano. Andrea Di Marco Vincenzo Arato 1998 Incoronata Sollazzo. Maria Incoronata Ramella. Erilda Ztausci. Enrico Chiarenza. Salvatore Di Falco. Rosario Flaminio. Alberto Vallefuoco. Giuseppina Guerriero. Luigi Ioculano. Domenico Geraci. Antonio Condello. Mariangela Anzalone. Giuseppe Messina. Graziano Muntoni. Giovanni Gargiulo Giovanni Volpe Giuseppe Radicia Orazio Sciascio Giuseppe Iacona Davide Ladini Saverio Ieraci Antonio Ferrara 1999 Salvatore Ottone. Emanuele Nobile. Rosario Salerno. Stefano Pompeo. Filippo Basile. Hiso Telaray. Matteo Di Candia. Vincenzo Vaccaro Notte. Luigi Pulli. Raffaele Arnesano. Rodolfo Patera. Ennio Petrosino Rosa Zaza. Anna Pace. Sandro Scarpato Marco De Franchis 2000 Antonio Lippiello. Salvatore Vaccaro Notte. Antonio Sottile. Alberto De Falco. Ferdinando Chiarotti. Francesco Scerbo. Giuseppe Grandolfo. Domenico Stanisci. Domenico Gullaci. Maria Colangiuli. Hamdi Lala. Gaetano De Rosa. Saverio Cataldo. Daniele Zoccola. Salvatore Rosa. Giuseppe Falanga. Luigi Sequino. Paolo Castaldi. Gianfranco Madia. Valentina Terracciano. Raffaele Iorio. Ferdinando Liquori 2001 Giuseppe Zizolfi. Tina Motoc. Michele Fazio. Carmelo Benvegna. Stefano Ciaramella. 2002 Federico Del Prete. Torquato Ciriaco. Maurizio D’elia 2003 Domenico Pacilio. Gaetano Marchitelli. Claudio Tagliatatela. Paolino Avella. Michele Amico 2004 Bonifacio Tilocca. Annalisa Durante. Stefano Biondi. Paolo Rodà. Gelsomina Verde. Dario Scherillo. Matilde Sorrentino. Francesco Estatico. Fabio Nunneri. Massimiliano Carbone Pepe Tunevic 2005 Francesco Rossi. Attilio Romanò Francesco Fortugno Giuseppe Riccio Daniele Polimeni Gianluca Congiusta 2007 Carmela Fasanella Romano Fasanella Domenico De Nittis ...E TUTTI GLI ALTRI DI CUI NON SIAMO ANCORA RIUSCITI A CONOSCERE IL NOME.

 


Fai una donazione per aiutarci ad andare avanti
SCARICA E DIFFONDI
L'APPELLO E LE COORDINATE
PER AIUTARCI
> clicca qui <

le loro idee camminano

Newsletter

Tieniti aggiornato. Sottoscrivi la nostra newsletter!

Nome
E-mail
Sottoscrivi
Cancella sottoscrizione
Add to Technorati Favorites

Gli articoli della Casa della Legalità su oknotizie
La Casa della Legalità su Facebook - clicca qui

E ora è on line su facebook
l'Osservatorio on line
sull'edilizia

Da
Paolo Borsellino
19 LUGLIO 1992
19 LUGLIO 2009
basta alla retorica ed
all'ipocrisia sulle stragi
che hanno posto il
sigillo sul patto
tra Stato e Mafia

ritroviamoci
davanti alle Procure
d'Italia, domenica
19 luglio 2009,
con un "agenda rossa"


La Casa della Legalità
sostiene e aderisce
alla mobilitazione del
"comitato19luglio2009"
La memoria
è impegno!!!

clicca qui per
il video realizzato
dal Pbc sulla
mobilitazione del
19 luglio 2009
a Genova


clicca qui per
i video
della
manifestazione del
26 settembre 2009
a Milano "Agora' per
l'Agenda Rossa
"

Leggi e guarda
anche il video

23 maggio 2009
LA MEMORIA
NASCOSTA


ANCHE TU PUOI
SOSTENERE
QUESTO CAMMINO

sostieni la Casa e il Cammino

la Casa dei Morti
No TAV
Visita il sito
visita il sito di DemocraziaLegalità
Telejato
vai al gruppo su Facebook
vai al sito di Telejato
stop consumo territorio
La Casa della Legalità
ha aderito alla
campagna
STOP AL CONSUMO
DI TERRITORIO
34_strummer-image-for-strummer.gif
IL FUTURO NON E' SCRITTO
JOE STRUMMER

ora anche in DVD

clicca qui

astronauta.jpg
CHE TEMPO CHE FA
Vi siete convinti, adesso,
che Fabio Fazio è patetico?
Quante volte ve l'ho detto?
Ehi!
Credevo teneste il conto!
Daniele Luttazzi
visita il suo blog

Sottoscrivi e porta anche tu il messaggio
Fai una sottoscrizione
alla Casa della Legalità

e poi richiedere di ricevere
maglietta e/o cappellino
Il futuro non è scritto
know your rights

ed aiutarci così anche
nel diffondere il
messaggio che
possiamo farcela a
portare avanti questo
cammino, anche
se arduo e difficile.
CLICCA QUI

9 GENNAIO 2010
GENOVA

CENA
di raccolta fondi
con cibi biologici
ore 20:00
a breve la locazione



19 GENNAIO 2010
(l'appuntamento
del 18 dicembre
viste le previsioni
meteo è rinviato,
a questo punto a gennaio)

GENOVA

AGORA'
della società responsabile
"FERMIAMO IL PARTITO DEL
CEMENTO E DEGLI AFFARI"

ore 16:00
Piazza Campetto



LIGURIA

DURO COLPO
AL PARTITO
DEL CEMENTO

vai allo speciale
ed intanto
grrrazzzieee a
tutti coloro che
si sono mobilitati!




GENOVA

CORSO SARDEGNA
C'E UN LEGITTIMO
SOSPETTO


scarica il volantino
clicca qui

leggi l'articolo
che da tempo avevamo
dedicato a questa vicenda

per capire meglio
l'ambientalismo
"color cemento" della
Giunta Vincenzi & C.
leggi lo speciale
Sostieni con una donazione la Casa della Legalità
Essere liberi, fare informazione, promuovere inchieste e avanzare denunce dettagliate contro corruzione, collusioni, conflitti di interesse, mafie e illegalità diffusa, significa non avere sostegni pubblici e comporta un pesante e costante isolamento
TU PUOI AIUTARCI
CON UNA DONAZIONE

CASA DELLA LEGALITA'
E DELLA CULTURA - Onlus
codice fiscale 95101230100

BONIFICO BANCARIO
Banco di Sardegna
Filiale I di Genova
IBAN:
IT54T0101501401000070068890
SWIFT SARDIT3SXXX

OPPURE FAI UNA DONAZIONE
ON LINE CON PAYPAL

Mafia Pulita
il libro di Elio Veltri
e Antonio Laudati

Le organizzazioni criminali
italiane alla conquista
dell'economia legale
e globale

(edizioni Longanesi)
leggi la scheda
e l'intervista ad Elio Veltri
di DemocraziaLegalità.it
clicca qui
lo speciale su "Il Partito del Cemento"
Giulio Andreotti
(mafioso prescritto)
tra bandiere vaticane
e alte uniformi
13.05.2008 - Genova
Andreotti è un mafioso prescritto. A Genova...
l'articolo ed il video

... e le riflessioni
del giorno dopo
clicca qui


gladio.jpgmid.jpg
Dove c'è Andreotti,
il sodale di Cosa Nostra,
spuntano sempre
gli uomini dell'Opus Dei,

della Massoneria,

con le ombre dello Ior

e della P2...

e naturalmente son

presenti anche i Servizi

(sempre servi e deviati)

che spingono tanto da

far cadere un cittadino

che "disturba"

il custode dei misteri.


Anche se è scappato,

mentre i graduati

non lo facevano

identificare, la faccia

è ben impressa...

Quindi alla prossima


Flash

Sostieni il Cammino...

Purtroppo la libertà di dire le cose come stanno ha un prezzo. Noi lo stiamo pagando. E' certamente una scelta libera. Ma per farcela abbiamo bisogno di voi, tanti piccoli contributi possono fare molto. Vogliamo continuare a combattere contro le mafie, la corruzione, la commistione tra politica & affari, in modo indipendente. Fare inchieste e fare informazione, far segnalazioni e raccoglierle, comporta dei costi. Il sosegno a questo Cammino dipende da voi. Vi chiediamo un contributo, una donazione (deducibile) per continuare a resistere. Tanti piccoli contributi possono fare molto e permerre di andare avanti! Grazie... clicca qui