| Liguria - Ci soffocano di cemento... Fermiamoli ora! |
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| Scritto da Ufficio di Presidenza | |
| luned́ 19 ottobre 2009 | |
Il "Piano Casa" della Regione Liguria,
proposto dalla Giunta di Claudio Burlando sta per sommergere
definitivamente la regione con il calcestruzzo. Se già era
scandalosa la proposta del governo Berlusconi che dava il via libera
ad ampliamenti del 20%, la Regione Liguria supera ancora una volta
tutti e rilancia il via libera agli ampliamenti per il 60%.Un operazione devastante che si somma ai via libera già pianificati dagli Enti Locali e dalla Regione stessa alle cementificazioni della costa e dell'entroterra. Se già questi progetti di nuova edificazione avrebbero portato a divorare quel poco di spazio ed ambiente ancora libero da costruzioni, il "Piano Casa" che la Regione Liguria si appresta a varare è il suggello definitivo del Partito del Cemento, promosso dal centro-sinistra di Burlando con un centro-destra, guidato da Sandro Biasotti, che scalpita plaudente... Non saranno risparmiate le zone storiche, non saranno risparmiati i siti di interesse comunitario, così come le aree protette dell'entroterra (ad esclusione di quella di Portovenere) di tutto il territorio ligure. L'operazione è stata naturalmente mascherata da una serie di provvedimenti paralleli come la "variante" al Piano Territoriale della Costa che se è vero che bloccherà nuove edificazioni, ciò avverrà quando ormai non ci sarà più nulla da edificare. Identico "giochetto" di ipocrisia dell'Amministrazione Comunale di Genova che in parallelo ad una "variante di salvaguardia" da il via libera a pesanti speculazioni edilizie sul territorio, a partire dalla costa. Lo scempio delle bellezze di borghi e paesaggi, vera fondamentale ricchezza della Liguria e straordinaria ed unica risorsa per uno sviluppo economico centrato sul turismo di qualità, sta per compiersi in via definitiva. Questo provvedimento è inoltre scellerato e devastante per un altro aspetto che nuovamente viene ignorato: l'assetto idrogeologico del territorio. Aumentare i volumi significa aumentare il "peso" sul territorio. Ed il territorio ligure, come dimostrano gli stessi già gli studio geologici dei Piani di Bacino, è ad alto rischio di frane, allagamenti, esondazioni. Se ad oggi tali indicazioni sono state già pesantemente ignorate con deroghe su deroghe concesse ai costruttori, un aumento del 60% delle costruzioni esistenti comprometterebbe definitivamente la tenuta del territorio e quindi la sicurezza degli abitanti stessi. Da troppi anni la Regione Liguria, anche attraverso i propri uffici, concede il via libera ad operazioni speculative devastanti violando palesemente anche le norme, ad esempio quelle sulla Valutazione di Impatto Ambientale, permettendo la realizzazione di "mostri" che devastano il territorio. Purtroppo la sete di "cemento" delle lobby di faccendieri e immobiliaristi non ha scrupoli e la politica, piegata da corruzione, commistioni e conflitti di interesse, anche in quella parte che dovrebbe essere un area "sensibile" alle questioni ambientali e di sicurezza del territorio, si mostra pienamente, ancora, china. Nemmeno l'allarme ripetuto e dimostrato per le pesanti infiltrazioni mafiose e della criminalità finanziaria che stanno dietro all'ondata di cemento ed alle speculazioni immobiliari che si abbattano sulla Liguria, dietro ad operazioni di riciclaggio, caporalato e forniture, sono servite... anche queste sono state colpevolmente ignorate. Adesso è il momento di reagire con decisione. Senza più permettere a nessuno di farsi "paravento" di questo scempio. Il libro-inchiesta "Il Partito del Cemento" denunciava nel dettaglio questo sistema malato che divora il territorio, così come molte delle inchieste che noi abbiamo promosso mettevano in evidenza le collusioni e complicità tra faccendieri, uomini di mafia, pubblica amministrazione e politica. Le inchieste di magistrati indipendenti hanno confermato questo scenario ed i rapporti investigativi della Guardia di Finanza, come della DIA e della PNA, confermano da tempo questa pesante situazione. Ora occorre reagire, subito, come cittadini. Entro fine mese, il 28 ottobre, la Regione Liguria si appresta ad approvare in via definitiva il provvedimento. Non vi è più tempo!
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Claudio Burlando Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Sandro Biasotti Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Commissione Territorio e Ambiente della Regione Liguria Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Andiamo a presidiare il Palazzo della Regione Liguria, dove si riunirà la Commissione Ambiente, giovedì 22 ottobre, in Via Fieschi a Genova, dalle ore 9:30 in avanti. PER SCRIVERE A TUTTI I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE TERRITORIO E AMBIENTE DELLA REGIONE, PER LEGGERE IL POST DI BEPPE GRILLO CON LA LETTERA DI MARCO PREVE E FERRUCCIO SANSA, OLTRE ALL'ARTICOLO DE "IL FATTO" E LE ALTRE NEWS - clicca qui «La speculazione edilizia in Liguria, vede la presenza di figure estremamente inquietanti... La questione morale non è solo il rubare, ma è anche l´uso corretto delle procedure, il guardare al bene sociale...». Adriano Sansa TUTTI I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE TERRITORIO E AMBIENTE DELLA REGIONE LIGURIA (con relativo indirizzo e-mail)
da "Il Fatto" del 20.10.2009 CEMENTO SUL DESERTO La Liguria ha il record italiano di case vuote ma la Regione concederà ampliamenti oltre il 50% di Pino Giglioli e Carlo Tecce Adesso gli amici del cemento hanno due patroni da celebrare: San Ugo Cappellacci, il 16 ottobre, e San Claudio Burlando, il 28 ottobre. La prima data, ricorderanno i libri di storia urbanistica, celebra l'approvazione del piano casa sardo che in un colpo cancella l'èra Soru e spinge il limite di edificabilità praticamente sul bagnasciuga. La seconda, invece, ricorderà il giorno in cui una giunta di centrosinistra varerà un piano casa che farebbe impallidire perfino il Cavaliere. Qui dove ci sono migliaia di case vuote. IL PIANO. "Il destino del paesaggio ligure si gioca il 28 ottobre", avverte Carlo Vasconi. Il consigliere regionale dei Verdi, in veste di presidente della VI Commissione ha in mano le bozze del piano casa che sta per essere approvato e indica alcuni emendamenti: "Ampliamenti di immobili residenziali fino al 75%, tanto per cominciare. Poi possibilità di ampliare del 20% anche gli insediamenti agricoli, artigianali e industriali". Vasconi fa parte della maggioranza, ma soffre, e si vede: "Sono compresi negli aumenti perfino gli immobili condonati, un segnale tremendo per chi ancora crede nella legalità. La giunta di centrosinistra è andata molto oltre il centrodestra, molto più in là di Berlusconi. Questo è un piano casa che sembra scritto apposta per le lobby del cemento". Attaccano gli ambientalisti, ma anche esponenti politici dello stesso centrosinistra: "É il peggior piano casa d'Italia", sostiene Roberto Della Seta, capogruppo Pd nella commissione Ambiente del Senato. É già toccato alla Sardegna amministrata da Cappellacci, pochi, però, si aspettavano che ad ampliare ulteriormente i limiti suggeriti da Berlusconi fossero regioni di centrosinistra. Una in particolare, la Liguria, come ha annunciato Bruno Lugaro sul "Secolo XIX". SPREMUTA. La stessa Liguria che negli ultimi anni ha già spremuto ogni centimetro quadrato ancora libero dal cemento e, come la Sardegna, campa con il turismo. Negli ultimi anni, infatti, giunte di centrodestra (Sandro Biasotti) e centrosinistra (Claudio Burlando) hanno dato via libera a progetti per oltre tre milioni di metri cubi di nuove costruzioni, mica pochi, soprattutto se concentrati sulla costa, una striscia di terra profonda poche centinaia di metri. Case e moli: nel giro di dieci anni Biasotti e Burlando hanno approvato la costruzione di decine di nuovi porticcioli turistici, raddoppiando di fatto i posti barca da 14 mila a quasi 30 mila. La Liguria detiene ormai il record di un ormeggio ogni 47 abitanti. Il 28 arriverà il voto decisivo. Le novità più contestate dovrebbero passare senza problemi all'esame dell'aula. Vasconi riassume il piano: "Saranno ammessi aumenti fino al 60% (che arriveranno al 75% per chi realizza migliorie architettoniche, energetiche e antisismiche) per gli immobili residenziali sotto i 150 metri cubi, del 40% sotto i 200. Sarà possibile costruire stanze e nuovi piani, con quelle aggiunte posticce che hanno effetti orrendi sul paesaggio". Ma i parchi dell'Entroterra? "Gli ampliamenti saranno possibili, ma ci vorrà il permesso del Parco". I centri storici? "Occorrerà il via libera del Comune". Nessuna clemenza, nemmeno un panorama fermerà le ruspe: "Nelle aree definite zone-anima, cioè quelle di grande pregio paesistico, ma con vincoli meno stringenti, si potranno ampliare i volumi fino al 60%, purché le costruzioni si trovino ad almeno 300 metri dal mare. Un disastro, perché la bellezza della nostra regione, quella che noi liguri amiamo e che richiama i turisti, dipende proprio dall'integrità delle zone-anima". E' previsto anche un aumento del 20% dei volumi per edifici artigianali, agricoli e industriali (con una soglia, però, ancora da definire). Ci sono delle esclusioni: condomini, fabbricati abusivi, aree inondabili o a rischio frana. A Sanremo ricordano un episodio denunciato dalla Stampa un anno fa: nel 2008 il Comune votò compatto - con il sì della maggioranza di centrosinistra e il solo voto contrario della Lega - la trasformazione in zona edificabile di un'area che appena 20 anni prima era stata definita "frana attiva". A nulla valgono le proteste di chi fa notare che la Liguria detiene il record italiano di case vuote (65.000) in rapporto agli abitanti e soprattutto di spopolamento (secondo i dati della stessa Regione la popolazione nei prossimi 20 anni scenderà a poco più di 1,4 milioni, quasi 200 mila in meno di oggi). L'ASSESSORE. Colate di cemento? Nessuna, solo illusione ottica, per l'assessore all'urbanistica, Carlo Ruggeri: "Il piano era necessario. Il testo approvato in giunta non prevede alcuno scempio. Chi vuole ampliare sino ai 200 metri cubi può usufruire del 30%, poi abbiamo previsto delle fasce. Noi vogliamo aiutare chi possiede poco, non chi ha tanto: non daremo oltre il 10% per i 1.000 metri cubi". E chi prevede misure antisismiche, pannelli solari? "Potrà usufruire di una premialità, ovvero dei bonus, un altro 10%, per chi ha meno di 200 metri cubi si potrà arrivare al massimo, proprio al massimo al 40%. Il 75? Non esiste". Eppure all'articolo 4 del disegno di legge, oltre il 10% per gli ambientalisti, si prevedono due "ulteriori" 5%: ovvero 20 in totale e, per chi vuole ampliare 200 metri cubi, è a disposizione un bel 50% e non 40. E per le case condonate? "Noi abbiamo escluso i condoni gravi e meno gravi, certo dobbiamo appurare la legittimità del comma. Se lei compra da me una casa condonata sei anni fa, qual è il problema? Lei non ha un problema. Ci sono una trentina di emendamenti, vedremo". Ruggeri è infastidito: "Non mettiamo in giro false notizie. Chi dice queste cose? Della Seta?". PROTESTA. Inizia una settimana decisiva, il testo già di per sé violento con l'ambiente potrebbe inasprirsi, e quindi il presidente Claudio Burlando vuole silenzio intorno. Comincia con il non rispondere al telefono. L'opposizione sollecita un'approvazione rapida, qui dove la trasversalità politica spunta sulle beghe: "Abbiamo perso anche troppo tempo", spiega Biasotti. Se destra e sinistra sembrano compatti, il Pd e la maggioranza si sfaldano all'interno. I consiglieri delusi di centrosinistra si confidano: "Erano state presentate due versioni del piano. Una, più restrittiva, della maggioranza, un'altra del Pdl con primo firmatario Nicola Abbundo, imprenditore, guarda caso del settore immobiliare. Stranamente gli emendamenti presentati da Luigi Cola, consigliere del Pd e già sindaco di Cogoleto attivissimo nel concedere permessi edilizi, hanno recepito le principali richieste del centrodestra. Sono tutti d'accordo". Se la politica sembra aver già deciso, il popolo dei blog si mobilita. Il sito della Casa della Legalità ha lanciato un appello: "Sommergiamo di mail la Regione. Per fare un favore ai costruttori, qui si distrugge l'ambiente" Il destino del paesaggio ligure sembra già segnato: i candidati alle prossime elezioni regionali del 2010 saranno Claudio Burlando e Sandro Biasotti (gli stessi del 2005, alla faccia del rinnovamento). Chiunque sia eletto, vincerà il mattone. Il Governo dimentica il piano casa le Regioni si scatenano Il piano casa del governo che doveva risollevare i costruttori dalla crisi e cementificare i sogni degli italiani, a sette mesi dall'intesa quadro Stato-Regioni, si sta rivelando un attentato all'ambiente. I lavori sono partiti in 13 regioni e con regole diverse. La provincia autonoma di Bolzano consente aumenti di oltre il 60% per case di almeno 300 metri cubi. La Toscana è stata la prima ad approvare la legge, ma le richieste presentate sono state meno di 70: sono disponibili ampliamenti di 70 metri cubi per edifici uni-bifamiliari o fino a 350mc, ma i possibili vantaggi interessano a pochi. In Veneto offrono più 40% in caso di demolizione o ricostruzione e addirittura il 50 per la delocalizzazione. Il Lazio ha esagerato (più 60% per la riconversione turistica) e il governo l'ha bloccato, stessa sorte per la Basilicata. Invece con la Puglia - che aveva istituito l'obbligo di parcheggi "proporzionati" - il governo ha addirittura aperto il conflitto alla Consulta. La Serdegna di Ugo Cappellacci, invece, non risparmierà nemmeno le coste. PD: DELLA SETA, 'LOBBY CEMENTO' PARTITO NEL PARTITO PIANO LIGURIA IL PIU' CEMENTIZIO D'ITALIA (ANSA) - ROMA, 20 OTT - "La vicenda del piano casa della Liguria, il più 'cementizio' d'Italia, è solo l'ultima conferma che nel Pd c'è una 'lobby del cemento' che opera come partito nel partito, dettando spesso scelte e comportamenti contrari ad un'idea avanzata, sostenibile, riformista di sviluppo del territorio". E' quanto afferma Roberto Della Seta, senatore Pd e capogruppo in Commissione Ambiente. "Talvolta per convinzione, molto più spesso per legami d'interessi, troppi eletti - aggiunge Della Seta - e amministratori del Pd, non solo in Liguria, sostengono un'urbanistica tutta basata su sempre più cemento e sempre meno regole. Questa visione non solo ha prodotto danni significativi all'ambiente e al territorio, ma penalizza il futuro anche economico di un Paese come il nostro che vede nel paesaggio una delle sue risorse più preziose, e ostacola lo sforzo del Pd - conclude - per affermare le ragioni di una politica trasparente, che coltiva l'interesse generale e non quello di pochi". (ANSA). |
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| A BREVE NUOVI AGGIORNAMENTI sulla 'Ndrangheta tra Liguria e Lombardia |
| I VOLANTINAGGI NON DEVONO AVERE ALCUNA AUTORIZZAZIONE |
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Grazie all'allora Pretore |
è uscito
"LA COLATA"
nuovo libro-inchiesta
dove si parla delle
colate di asfalto e
cemento che
devastano l'Italia.
Nel libro sono riprese
molte delle questioni
che abbiamo affrontato
e sollevato come
Casa della Legalità,
dalla speculazioni
in Liguria, agli affari
della Chiesa e degli
uomini dell'Opus Dei,
la storia del calcestruzzo
che abbiamo documentato
nel libro "Tra la via Emilia
e il Clan", per passare
dalla piana Toscana
sino a Marsala.
Fatti, dati, nomi, luoghi
un lavoro documentato
e preciso di inchiesta
per permetterci di
conoscere e quindi
di reagire.
Il libro, ed.Chiarelettere,
è scritto da
Ferruccio SANSA
Marco PREVE
Andrea GARIBALDI
AntoniO MASSARI
Giuseppe SALVAGGIULO
vai alla scheda del libro
sul sito di chiarelettere
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MARCO PREVE
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FERRUCCIO SANSA
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