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Di nuovo in Regione contro il Partito del Cemento... incriniamolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio di Presidenza   
marted́ 27 ottobre 2009


Ancora in Regione Liguria contro il Partito del CementoStamane la Casa della Legalità ed il Meetup Amici di Beppe Grillo di Genova (liberatosi dalla zavorra "partitica" che lo teneva quieto) erano davanti al Consiglio Regionale della Liguria in Via D'Annunzio a Genova per opporsi al Piano Casa del Partito trasversale del Cemento.
Come annunciato volantinaggio [volantino Casa della Legalità - volantino Meetup] e poi si entra nel palazzo, con qualche passaggio a testa nello scanner del metal detector (si sa noi essere pericolosi "banditi"), consegna dei documenti ed attesa nel salottino dove ci sono più consiglieri che in aula, mentre inseguono giornalisti e delegazioni affermandosi come "sono il primo firmatario dell'Ordine del Giorno"... oppure a ridere e scherzare come compagni di merende dopo che davanti alle telecamere "ufficiali" dell'aula si sono scornati da buon teatranti della politica...

Naturalmente si viene subito ripresi: non si può riprendere con la videocamera! Ma come? Solo la stampa! Ahh
Si scambia qualche parola con la "security" che conviene sul "delirio" di "rappresentanti dei cittadini" asserragliati dentro i palazzi e protetti da barriere e contro-barriere da questi pericolosi soggetti: i cittadini!

Poi arriva il momento dell'incontro informale perché se la Commissione Territorio e Ambiente non ha voluto riconvocarsi ufficialmente (dopo il "gioco delle tre carte") per ascoltare, nemmeno la riunione "informale" si è potuta fare perché per l'occasione si è materializzato - per la prima volta palesemente - l'asse Burlando-Scajola, con Benvenuti per il centrosinistra (cosiddetto) ed Abbundo per il centrodestra (cosiddetto) che hanno posto il no definitivo a tale "sconvolgente" ipotesi.
Si trova una saletta e si entra. Del Consiglio Regionale sono presenti il presidente della Commissione Territorio Ambiente, consigliere Vasconi (verdi), il consigliere Marcenaro (Lega Nord) e, udite udite, i due autori degli emendamenti che al cemento aggiungevano altro cemento, Luigi Cola (Pd) e Nicola Abbundo (Pdl).

Sia la Casa della Legalità sia il Meetup di Genova intervengono su due livelli: il merito del provvedimento ed il metodo. Sul merito si è ribadito che vanno accolte le osservazioni delle associazioni ambientaliste, sottolineando che occorre bloccare ogni sorta di possibilità di ampliamento nei territori dove sia risaputo sia il rischio sia il dissesto idrogeologico (circa l'80% del territorio della Liguria!), nei Parchi e nelle zone storiche, nelle zone "sature" indicate dai Piani Urbanistici Comunali, nelle zone di pericolo indicate dai Piani di Bacino così come in ogni area protetta o vincolata degli altri strumenti di pianificazione urbanistica (vedi ad esempio i PTCT). Richieste centrate, lo abbiamo sottolineato, non solo da un "ambientalismo" ideale, bensì sulla necessità di tutelare il territorio, senza ulteriori aggravi di cubature e cemento dopo le già promosse ed in parte attuate colate di calcestruzzo, per garantire la sicurezza del territorio stesso e degli abitanti. Richieste "minime" davvero, non "talebane", che potrebbero essere inserito con un solo, semplice, emendamento e che non lasciano quindi spazio a deroghe su deroghe che i singoli comuni potrebbero attuare in una "confusione" legislativa. Sul metodo si è detto che non è corretto aprire la audizioni e raccogliere osservazioni su un provvedimento, riunirsi come Commissione in una stanza a "porte chiuse", presentare emendamenti che modificano il progetto sottoposto alle osservazioni e oggetto di audizioni, per poi dire: ma noi all'inizio abbiamo ascoltato! Si, è vero, appunto all'inizio, quando le carte erano ben diverse da quelle che in quella "stanza a porte chiuse" si stavano promuovendo! Si è chiesto quindi che d'ora in avanti si cambi metodo e si prevedano, dopo la presentazione di emendamenti su un disegno di legge regionale, 15 giorni di tempo per raccogliere le osservazioni su quegli emendamenti specifici, per poi riprendere l'iter della legge. Anche qui non abbiamo chiesto l'assemblearismo o l'anarchia che impedisce di "decidere" o "governare", bensì che sia data la possibilità ai cittadini ed alle associazioni di "partecipare" concretamente alla vita pubblica ed alle decisioni che li riguardano. Questo passaggio, inoltre, è fondamentale per tutelare gli interessi generali, in quanto, ad esempio, sul Piano Casa, oltre alle osservazioni provenienti da soggetti il cui impegno è esclusivamente quello di tutelare l'interesse generale del territorio e dei cittadini, vi sono anche le osservazioni che vengono dal lobby del cemento (dai progettisti, ai consulenti vari, sino ai costruttori e faccendieri del mattone) che mirano esclusivamente all'interesse economico particolare (il loro).

Le risposte sono state le più varie... dai "girotondi" sul metodo per dire che si è sempre fatto così, che bisogna decidere e non si può perdere tempo... sino alla ma anche la Giunta prima ha fatto degli incontri informali con alcuni soggetti, addirittura prima di presentare il disegno di legge, tirandoci fuori dal cuore, davanti a tale dichiarazione, la domanda: ma come "Giunta o come Maestrale?", lasciando silenti i consiglieri regionali. Sul provvedimento e sul merito, ognuno difendeva il "suo". Nicola Abbundo ha dichiarato che lui ripresenterà i suoi emendamenti in aula ma anche la proposta di rimandare in Commissione l'intero provvedimento per riesaminarlo con calma. Luigi Cola ha detto che lui è un ambientalista (sic) e che tutto nasce da un equivoco centrato sulla cattiva e male informata informazione, accusando i giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa autori del "Partito del Cemento"... per concludere che dopo la riunione di maggioranza (oggi pomeriggio) deciderà se ripresentare i suoi emendamenti perché bisogna pensare ai poveri cristi che vogliono fare una stanzetta per il figlio o modificare la destinazione ad uso di qualche proprietà. (Primo: poveri cristi chi? quelli che possono permettersi i villini ed i costi per gli ampliamenti? Secondo: i dati sono i dati ed il lavoro d'inchiesta di Sansa e Preve è preciso e quindi scomodo perché parte da dati e fatti, non opinioni).

Dopo qualche disquisizione su esempi e casi specifici sia sul merito, sia sul metodo, l'incontro si conclude con una promessa: sappiate che d'ora in avanti quello che votate sarà reso pubblico, saranno informati i cittadini di cosa approvate o respingete nella veste di "eletti" ed "amministratori" della cosa pubblica, così quando ci sono le elezioni ogni cittadino potrà valutare sui fatti e non su propaganda e mistificazioni. E quindi, come già annunciato, si parte da domani, 28 ottobre, alle 9:30, per assistere ai lavori del Consiglio Regionale che dovrà votare sul Piano Casa e sugli emendamenti che saranno ripresentati in aula... Quindi sappiano che non gli servirà più nemmeno prodigarsi nel cercare di non far scrivere i giornalisti liberi, ed assoldarsi cosiddetti "giornalisti" per farsi fare qualche spot... perché questi cittadini, molto irriverenti verso l'oligarchia e incontrollabili (da buoni "banditi") non vi daranno tregua e continueranno nell'azione di informazione, nel web e sui territori... quindi non si stupiscano se anziché applausi o strette di mano, qualche volta, riceveranno duri richiami e contestazioni dai cittadini, sono stati avvisati!

PS
Il consigliere Abbundo sottolineava che loro sono stati eletti perché ci sono persone che condividono le scelte politiche che hanno fatto e fanno, ed ha aggiunto che loro "eletti" il confronto è fondamentale, ed è proprio con il confronto ed il "dialogo" che prendono i voti...
Lo abbiamo corretto: in alcuni casi si, ma in molti altri i voti li prendete per un'altra cosa: il clientelismo!
Ci ha risposto: si, è vero, la politica è anche questo!
Davvero complimenti!

PS 2
Se hanno un briciolo di decenza, ma proprio una briciola piccola piccola di decenza, almeno che non osino presentare e votare più emendamenti... tornino al "Piano Casa" di giugno, che non è certamente il miglior Piano Casa (anzi), non è certamente quel provvedimento che avremmo voluto (anzi)... ma almeno si evitano danni peggiori (ancor più pesanti e devastanti)... Evitino, inoltre, di giocare pure sporco, ormai lo abbiamo scoperto il "gioco delle tre carte"... presentano un progetto di legge, lo discutono e raccolgono le osservazioni per migliorarlo... e poi, "a porte chiuse", dopo incontri ed incontrini riservati con questa o quella lobby del mattone, lo hanno peggiorato su tutti i fronti, rendendolo non solo il peggiore d'Italia, bensì un campo minato per la sicurezza e la tenuta di un territorio già fragile come quello della Liguria.



dal blog di Beppe Grillo - 27.10.2009
Il Pdmenoelle ligure del cemento
Il blog si è mobilitato contro la cementificazione della Liguria voluta dall'asse delle betoniere ligure PDL-PDmenoelle, in cui spicca il pidino Mario Tullo. Grazie a voi sono stati cancellati gli emendamenti più vergognosi che prevedevano un incremento del 60% delle cubature. Resta però una legge vergognosa con porcate immobiliari come l'allargamento delle case nei parchi e l'inclusione nell'ingrandimento anche delle case condonate.
Non molliamo!
Mandiamo una e-mail a Claudio Burlando, Sandro Biasotti, il suo avversario alle prossime elezioni, Luigi Cola - il deputato del Pd recordman degli emendamenti, Nicola Abbundo - l'imprenditore immobiliare del Pdl che si batte per il piano.

"Caro Grillo,
a volte bisogna avere ancora fiducia. Speranza. Dopo gli articoli dei giornali, dopo la mobilitazione di questo blog e le centinaia di mail arrivate alla Regione Liguria, forse il muro è stato abbattuto. Il piano casa voluto dal centrosinistra - e appoggiato dal Pdl - che rischiava di dare il via libera alla definitiva cementificazione della Liguria sembra scricchiolare. La maggioranza ha deciso di non presentare gli emendamenti più vergognosi, quelli che prevedevano aumenti delle cubature fino al 60 per cento e che includevano anche gli immobili industriali, artigianali e agricoli. Insomma, il piano è meno devastante, anche se rimane una sberla in faccia all'ambiente: resta la possibilità di ingrandire le case nei parchi dell'Entroterra (e quello di Monte Marcello) e rischia di essere inclusa nel "premio" anche una parte degli immobili condonati.
E restano altri nodi da sciogliere: Roberto Della Seta, Debora Serracchiani e Pippo Civati (esponenti del Pd cui va riconosciuto il merito di essersi schierati per l'ambiente) hanno lanciato accuse pesanti. "Questo è il peggior piano casa d'Italia. Nel Pd c'è una lobby del cemento", ha denunciato Della Seta. "Abbiamo superato a destra Berlusconi", accusano i Verdi. Ma dal Pd ligure non è arrivata una parola di smentita. Anzi, Mario Tullo, segretario regionale uscente del Pd regionale, ha risposto: "Si facciano i fatti loro".
Ma il momento della verità sarà domani, 28 ottobre: la Regione Liguria voterà la versione definitiva del piano casa. E c'è chi teme un'imboscata, una manovra sottobanco per salvare il cemento: gli emendamenti degli amici del mattone potrebbero essere presentati dal centrodestra e votati da una fronda del Pd. Così il piano della vergogna sarebbe lo stesso approvato.
Per questo vi chiediamo di seguirci ancora. Di puntare gli occhi domani (oggi, ndr) su quello che succede a Genova. Non lasciate sola la Liguria.
Marco Preve, Ferruccio Sansa, giornalisti e autori del libro: "Il partito del cemento".

Post precedente: "Italiani più fessi che furbi"

Ps
. Il Meetup di Genova e la Casa della Legalità presenzieranno domani 28 ottobre alle 9:30 ai lavori del Consiglio regionale in Via G. D'Annunzio a Genova, per guardare in faccia (e rendere pubblico!) chi voterà per devastare il territorio.



Il resoconto dell'incontro
dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Genova

Oggi una rappresentanza del nostro Meet Up, assieme alla Casa della Legalità, si è recata presso la sede della Regione Liguria dove, dopo un momento di volantinaggio, è stata ricevuta dal consigliere Vasconi (Verdi), Presidente della Commissione Territorio e Ambiente, che ieri ha licenziato il testo-vergogna del piano casa regionale.
L'incontro si è svolto alla presenza anche dei consiglieri Marcenaro (centro-destra), Cola (centro-sinistra) e Abbundo (centro-destra). Gli ultimi due (in onore di quella trasversalità propria del partito del cemento capeggiato dai due Claudii, Scajola e Burlando) sono i presentatori di quel gran numero di emendamenti che hanno trasformato il "piano casa" in un'abbuffata per i soliti amici degli amici, immobiliaristi e cementieri, a cui veniva consentito di divorare senza limiti un territorio ligure già piagato da innumerevoli brutture edilizie.
Il Meet Up ha contestato l'intero impianto del piano casa (al voto domani in regione) proprio a partire dalla sua logica di base: lo sviluppo non può e non deve passare sempre e soltanto attraverso l'aumento di cemento, attraverso un'edilizia additiva e indiscriminata che dà poco oggi per restituire meno benessere, meno qualità della vita, meno spazi, meno vivibilità domani.
"Il piano casa - ha affermato la nostra delegazione - rappresenta una sconfitta del futuro: ancora una volta si è persa una buona occasione per trovare soluzioni innovative al problema della crisi del comparto edilizio. Se si devono far lavorare le aziende edili si incentivino i recuperi degli stabili esistenti, e non si promuovano nuove indiscriminate colate di cemento, per di presentandole come a favore della "povera gente" che vuole aggiungere una stanza per il "povero figlio", come ha sostenuto il consigliere Cola. La "povera gente" vive negli alveari, non ha case mono o bifamiliari. E le poche che le hanno sono state troppo impoverite in questi anni di economia dissennata per potersi permettere lavori di ampliamento. Il "piano casa" della Regione è una legge scellerata fatta per i pochi ricchi, magari nemmeno liguri, mentre la "povera gente" rimane tale, e come tale impegnata ad arrivare alla seconda settimana. Altro che aggiungere vani."
Davanti a consiglieri visibilmente colti in contropiede da osservazioni mirate a sottolineare la loro incapacità di sviluppare modelli di sviluppo, abbiamo fatto venire alla luce anche la mancanza sia di strategia politica complessiva, sia di una vera e propria esigenza alle spalle di questo piano casa, che ne possa motivare anzitutto l'esistenza stessa e quindi le linee d'intervento.
Ci siamo congedati promettendo chiaramente che UN ALTRO MODELLO E' POSSIBILE, e soprattutto che noi, la Rete, e le altre associazioni coordinate non molleremo la presa, garantendo un controllo serrato sul loro operato. Promessa che deve aver fatto effetto se, come da notizia dell'ultimo minuto, Cola ha ritirato tutti i suoi emendamenti presentati in Consiglio per la seduta di domani, ed è già stato deciso il respingimento di tutti gli emendamenti del consigliere Abbundo.
Domani in Consiglio si voterà il "piano casa" di giugno: questo significa che hanno avuto paura. L'abbuffata pantagruelica che si erano approntati è stata sventata dalla nostra mobilitazione. E ora si riparte con una trattativa su una base meno vergognosa.
Cittadini mobilitati vs. Partito del cemento = 1-0.

E avanti tutta!

La delegazione del Meet Up,

Alessandro
Alessandro
Andrea
Davide
Damiano
Fortunato
Giampaolo
Giorgia



dal blog "Il Futurnauta"
"Piano casa" della Liguria: incontro oggi in Regione


claudi.jpgHo partecipato questa mattina, insieme a una nutrita rappresentanza del Meet Up di Beppe Grillo di Genova e ai rappresentanti della Casa della Legalità (che mi ha autorizzato a utilizzare l'immagine dell'orribile mostro da loro creata, il Claudio Ligure Bifronte), a una riunione informale presso la Regione Liguria con alcuni dei componenti della Commissione Territorio e Ambiente, che giusto ieri ha approvato il cosiddetto, e famigerato, "piano casa". Oltre al Presidente della Commissione, il consigliere Carlo Vasconi dei Verdi, erano presenti i consiglieri Cola (PD), Abbundo (PDL, andato via con largo anticipo) e Marcenaro (PDL). Il "piano casa" della Regione Liguria fa seguito a una legge varata dal governo Berlusconi nella primavera scorsa, sostenuta da tutte le istituzioni regionali, Liguria in testa, e contestata da tutte le organizzazioni ambientaliste, i comitati di cittadini, le associazioni a tutela del territorio. La legge nazionale dava il via libera a una nuova disciplina che, regione per regione, avrebbe dovuto aprire nuove opportunità per il comparto delle costruzioni, con lo scopo dichiarato di dare nuovo impulso economico a un settore, quello edilizio, teoricamente trainante per tutta l'economia.

Questa la vulgata. La realtà, secondo quanto denunciato da subito da tutti gli oppositori del provvedimento, si riduceva nella solita regalia a costruttori e produttori di cemento e nell'usuale consumo indiscriminato e ingiustificato di territorio. Due elementi che ogni Regione ha interpretato a modo proprio. Tra queste si sono subito messe in luce la Sardegna di Cappellacci, che ha cancellato con un sol colpo tutte le norme di tutela del paesaggio e delle coste volute dalla precedente amministrazione Soru, e la Liguria di Burlando, il cui "piano casa" è stato definito subito dagli oppositori, ma anche dagli stessi sodali partitici della maggioranza di Via Fieschi, "il peggiore d'Italia". Anche il "Fatto quotidiano" ha raccolto la suggestione, approfondendo lo stato dell'arte ligure, fatto di coste ed entroterra divorati dal calcestruzzo, disseminato di strutture sostanzialmente vuote, invendute o sfitte. Una bolla speculativa immobiliare che gonfia ogni giorno di più e incombe pericolosamente sulla Liguria, come spesso si è notato in questo blog.

Non ci si è soffermati, e non lo si vuole fare qui, sugli aspetti tecnici della legge (reperibili qui), piuttosto la riunione è servita per mettere in chiaro alcune posizioni molto nette. Anzitutto, come ha fatto notare Cristian Abbondanza della Casa della Legalità, esiste un problema di metodo: le consultazioni della Commissione sono state bypassate da una pioggia di emendamenti dopo i quali sarebbe stato opportuno, vista l'importanza del tema, un nuovo ciclo di incontri col territorio, forse ancora più ampio, cosa che ovviamente non è stata fatta, probabilmente proprio per sfuggire all'accusa di scarsa trasparenza e di "blindatura", alla fine tutti gli emendamenti sono stati ritirati in sede di Commissione, per ripresentarli poi e approvarli in Consiglio, domani. Metodo scarsamente trasparente, dunque, poco partecipativo, quasi un lavoro fatto "alla chetichella". Ci sono paesi e istituzioni (prima di tutto l'Unione Europea) dove ogni provvedimento viene studiato ed elaborato in Rete, prima di approvarlo, e questo è ancora più vero quando si tratta di argomenti-chiave. Qui in Regione invece si è giocato al rimpiattino con gli emendamenti.

Ma è soprattutto il merito a essere oggetto del dibattito durante la riunione. Il "piano casa" della Regione Liguria di fatto non pone alcun vincolo per gli aumenti volumetrici delle case poste nei parchi naturali, nelle aree soggette a dissesto idrogeologico o indicate come a rischio o sature dai PUC o dai Piani di Bacino. Sotto questo aspetto, è un "piano casa" che prescinde colpevolmente da ciò che è accaduto a Messina, ed è criminale oltre che insensato. Ma soprattutto, e questo ho voluto far notare ai consiglieri presenti, è il modello di riferimento che è errato. Il Presidente Vasconi, nel cercare di giustificare il provvedimento, ha parlato di dissesto idrogeologico, ma anche di crisi dell'edilizia. E la Regione per rispondere alla seconda aggrava la prima questione, con una normativa che complessivamente aggiungerà metri cubi di cemento in una regione già spaventosamente satura (il termine "rapallizzazione", non a caso, da dove deriva?), concedendo però molte occasioni di lavoro alle lobby immobiliari, tutte amiche della solida coppia del cemento Burlando-Scajola.

La logica deve cominciare ad essere diversa, opposta, alternativa, innovativa. L'economia non può ripartire solo attraverso l'edilizia, specie se si tratta di edilizia "additiva". Non è aggiungendo cemento che si dà impulso al benessere, anzi. Il soffocamento del territorio, se arricchisce pochi e fa lavorare qualcuno nell'immediato, sul lungo periodo penalizza la qualità della vita dei cittadini, privandoli di spazio vitale razionalmente concepito. L'unico "piano casa" tollerabile in una regione come la Liguria poteva essere solo di tipo conservativo, di recupero dell'esistente, e non additivo. La risposta, proveniente dal consigliere con il passato di sinistra più DOC di tutti, Luigi Cola, non si è fatta attendere nel suo sconfortante populismo: "è una legge per la povera gente che vuole aggiungere una stanza alla propria casa, magari per un figlio". Pietoso proletarismo d'accatto, buono per commuovere e convincere qualche vecchio comunista sopravvissuto ai Veltroni e ai Marrazzo, ma assolutamente inefficace per chi, come me, è già anni luce oltre certi ideologismi lacrimevoli, e chiede una visione nuova e alternativa nella scelta delle opzioni indirizzate alla crescita economica. Non a caso alla mia domanda se la Regione avesse fatto uno studio sulla possibile domanda proveniente dalla "povera gente" per ampliare le proprie monofamiliari, non c'è stata risposta. Anche perché la "povera gente" non ha le mono o bifamiliari, quindi non chiede di poterle ampliare. La povera gente è povera, punto. Specie oggi. Che questa legge sia su misura di benestanti e ricchi è talmente palese che pure il rappresentante dei Verdi era in imbarazzo di fronte alle obiezioni.

Sviluppo non può più voler dire costruire, da zero o in aggiunta all'esistente, perché si tratta di uno sviluppo che prende più di quello che dà. E governare non significa foraggiare sempre gli stessi gruppi di potere e pressione a discapito della qualità della vita generale. Ciò che ho chiesto ai consiglieri, senza ovviamente avere alcuna risposta o alcun segnale di apertura, è la ricerca di un approccio nuovo, alternativo, innovativo, che esca con decisione dalle logiche consolidate e abbia come primo obiettivo lo sviluppo sostenibile a favore di tutte le comunità. Al momento hanno risposto solo il silenzio e qualche espressione inebetita di fronte alla mia richiesta di ribaltare le logiche consolidate, autistiche e incancrenite di lorsignori cariatidi della politica. Addirittura a un certo punto i consiglieri hanno iniziato a parlarci come se fosse responsabilità nostra fare le leggi. Fino all'inevitabile resa: "be', allora candidatevi voi". Una frase orribile, segno dell'abdicazione della sovranità, per intervenuta incapacità del suo normale esercizio a favore di tutti. Non ci si attendeva molto di più, e restava l'augurio che nuove generazioni, con visioni innovative del futuro cogliessero l'invito e mandassero a casa, finalmente, questi uomini politici dell'età della pietra. Invece in serata la sorpresa: pare che dal centro sinistra non arriveranno emendamenti e che quelli del centro destra verranno respinti. Vedremo. Il gioco consigliare a volte riserva sorprese e colpi gobbi. Domani in Consiglio ci saranno dei cittadini a vigilare.






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NOMI da non dimenticare

1893 Emanuele Notarbartolo. 1896 Emanuela Sansone. 1905 Luciano Nicoletti. 1906 Andrea Orlando. 1909 Joe Petrosìno. 1911 Lorenzo Panepinto. 1914 Mariano Barbato. Giorgio Pecoraro. 1915 Bernardino Verro. 1916 Giorgio Gennaro. 1919 Giovanni Zangara. Costantino Stella. Giuseppe Rumore. Giuseppe Monticciolo. Alfonso Canzio. 1920 Nicolò Alongi. Paolo Li Puma. Croce Di Gangi. Paolo Mirmina. Giovanni Orcel. Stefano Caronia. 1921 Pietro Ponzo. Vito Stassi. Giuseppe Cassarà. Vito Cassarà. Giuseppe Compagna. 1922 Domenico Spatola. Mario Spatola. Pietro Spatola. Paolo Spatola. Sebastiano Bonfiglio. Antonino Scuderi. 1924 Antonino Ciolino. 1944 Santi Milisenna. Andrea Raja. 1945 Calogero Comaianni. Nunzio Passafiume. Filippo Scimone. Calcedonio Catalano. Agostino D’alessandro. Calogero Cicero. Fedele De Francisca. Michele Di Miceli. Mario Paoletti. Rosario Pagano. Giuseppe Scalia. Giuseppe Puntarello. 1946 Angelo Lombardi. Vittorio Epifani. Vitangelo Cinquepalmi. Imerio Piccini. Antonino Guarisco. Marina Spinelli. Giuseppe Misuraca. Mario Misuraca. Gaetano Guarino. Pino Camilleri. Giovanni Castiglione. Girolamo Scaccia. Giuseppe Biondo. Giovanni Santangelo. Vincenzo Santangelo. Giuseppe Santangelo. Giovanni Severino. Paolo Farina. Nicolò Azoti. Fiorentino Bonfiglio Mario Boscone Francesco Sassano Emanuele Greco Giovanni La Brocca Vittorio Levico 1947 Accursio Miraglia. Pietro Macchiarella. Nunzio Sansone. Emanuele Busellini. Margherita Clesceri. Giovanni Grifò. Giorgio Cusenza. Castrenze Intravaia. Vincenzina La Fata. Serafino Lascari. Giovanni Megna. Francesco Vicari. Vito Allotta. Giuseppe Di Maggio. Filippo Di Salvo. Vincenzo La Rocca. Vincenza Spina. Provvidenza Greco. Michelangelo Salvia. Giuseppe Casarrubea Vincenzo Lo Iacono. Giuseppe Maniaci. Calogero Cajola. Vito Pipitone. Luigi Geronazzo. 1948 Epifanio Li Puma. Placido Rizzotto. Giuseppe Letizia. Calogero Cangelosi. Marcantonio Giacalone. Antonio Giacalone. Antonio Di Salvo. Nicola Messina. Celestino Zapponi. Giovanni Tasquier. 1949 Carlo Gulino. Francesco Gulino. Candeloro Catanese. Michele Marinaro. Carmelo Agnone. Quinto Reda. Carmelo Lentini. Pasquale Marcone Armando Loddo. Sergio Mancini. Antonio Bubusa. Gabriele Palandrani. Giovan Battista Alce. Ilario Russo. Giovanni Calabrese. Giuseppe Fiorenza. Salvatore Messina. Francesco Butifar. 1951 Antonio Sanginiti 1952 Filippo Intile. 1955 Salvatore Carnevale. Giuseppe Spagnuolo. 1957 Pasquale Almerico. Antonino Pollari. 1958 Vincenzo Di Salvo. Vincenzo Savoca 1959 Anna Prestigiacomo. Giuseppina Savoca. Vincenzo Pecoraro. Antonino Pecoraro. 1960 Antonino Damanti Cosimo Cristina. Paolo Bongiorno. 1961 Paolino Riccobono. Giacinto Puleo. 1962 Enrico Mattei. 1963 Giuseppe Tesauro. Mario Malausa. Silvio Corrao. Calogero Vaccaro. Pasquale Nuccio. Eugenio Altomare. Giorgio Ciacci. Marino Fardelli. 1966 Carmelo Battaglia. 1967 Giuseppe Piani. Nicola Mignogna 1968 Francesco Pignataro. Giuseppe Burgio. Salvatore Surolo. 1969 Orazio Costantino. 1970 Mauro De Mauro. 1971 Pietro Scaglione. Antonino Lorusso. Vincenzo Riccardelli. 1972 Giovanni Spampinato. Giovanni Ventra. Domenico Cannata. Di Maio Paolo. 1974 Angelo Sorino. Emanuele Riboli 1975 Calogero Morreale. Gaetano Cappiello. Francesco Ferlaino. Domenico Facchineri Francesco Facchineri Tullio De Micheli 1976 Gerardo D’arminio. Giuseppe Muscarelli. Pasquale Cappuccio. Caterina Liberti. Salvatore Falcetta Carmine Apuzzo Salvatore Longo Salvatore Buscemi Francesco Vinci Mario Ceretto Alberto Capua Vincenzo Ranieri Vincenzo Macrì 1977 Rocco Gatto. Stefano Condello. Vincenzo Caruso. Giuseppe Russo. Filippo Costa. Attilio Bonincontro. Donald Mackay Mariangela Passiatore Stefano Condello Vincenzo Caruso 1978 Ugo Triolo. Giuseppe Impastato. Antonio Esposito Ferraioli. Salvatore Castelbuono. Gaetano Longo Paolo Giorgetti 1979 Filadelfio Aparo. Mario Francese. Michele Reina. Giorgio Ambrosoli. Boris Giuliano. Calogero Di Bona. Cesare Terranova. Lenin Mancuso. Giovanni Bellissima. Salvatore Bologna. Domenico Marrara. Vincenzo Russo. Giuliano Giorgio. Lorenzo Brunetti. Antonino Tripodo. Rocco Giuseppe Barillà. 1980 Piersanti Mattarella. Giuseppe Valarioti Emanuele Basile. Giannino Losardo. Pietro Cerulli. Gaetano Costa. Carmelo Jannì. Domenico Beneventano. Marcello Torre. Vincenzo Abate. Giuseppe Giovinazzo Ciro Rossetti 1981 Vito Jevolella. Sebastiano Bosio. Onofrio Valvola. Leopoldo Gassani. Giuseppe Grimaldi. Vincenzo Mulè. Domenico Francavilla. Mariano Virone. Angelo Di Bartolo. Giuseppe Salvia. 1982 Luigi D’alessio. Salvatore Stallone Antonio Fontana Nicolò Piombino. Antonio Salzano Pio La Torre Rosario Di Salvo Gennaro Musella Giuseppe Lala Domenico Vecchio Rodolfo Buscemi Matteo Rizzuto Silvano Franzolin. Salvatore Raiti. Giuseppe Di Lavore. Antonino Burrafato. Salvatore Nuvoletta. Antonio Ammaturo. Pasquale Paola. Paolo Giaccone. Vincenzo Spinelli. Carlo Alberto Dalla Chiesa Emanuela Setti Carraro. Domenico Russo. Calogero Zucchetto Carmelo Cerruto Simonetta Lamberti Giuliano Pennacchio. Andrea Mormile Luigi Cafiero Graziano Antimo Gennaro De Angelis Antonio Valenti Luigi Di Barca Giovanni Filiano 1983 Giangiacomo Ciaccio Montalto Pasquale Mandato Salvatore Pollara Mario D’aleo. Giuseppe Bommarito. Pietro Morici. Bruno Caccia. Rocco Chinnici. Salvatore Bartolotta Mario Trapassi. Stefano Li Sacchi. Sebastiano Alonghi. Francesco Buzziti. Francesco Imposimato. Domenico Celiento. Cristiano Antonio. Nicandro Izzo. Fabio Cortese. Salvatore Musarò. Ottavio Andrioli. Gioacchino Crisafulli. 1984 Giuseppe Fava Renata Fonte. Cosimo Quattrocchi. Francesco Quattrocchi Cosimo Quattrocchi Marcello Angelini Salvatore Schimmenti Giovanni Catalanotti Antonio Federico Paolo Canale Leonardo Vitale Giovanbattista Altobelli. Lucia Cerrato. Anna Maria Brandi. Anna De Simone. Giovanni De Simone. Nicola De Simone Luisella Matarazzo. Maria Luigia Morini. Federica Taglialatela Abramo Vastarella. Pier Francesco Leoni. Susanna Cavalli. Angela Calvanese. Carmine Moccia. Valeria Moratello. Franco Puzzo. Michele Brescia. Santo Calabrese. Antioco Cocco. Vincenzo Vento Pietro Busetta Salvatore Squillace 1985 Pietro Patti. Giuseppe Mangano Gioacchino Taglialatela Sergio Cosmai Giovanni Carbone. Barbara Rizzo Asta. Giuseppe Asta. Salvatore Asta. Beppe Montana. Antonino Cassarà. Roberto Antiochia. Giuseppe Spada. Enrico Monteleone. Giancarlo Siani. Biagio Siciliano. Giuditta Milella. Carmine Tripodi. Graziella Campagna. Morello Alcamo. Giuseppe Macheda. Roberto Parisi 1986 Paolo Bottone. Giuseppe Pillari Filippo Gebbia Antonio Morreale Francesco Alfano. Antonio Pianese Vittorio Esposito. Salvatore Benigno Claudio Domino. Filippo Salsone. Antonio Sabia Giovanni Giordano Nunziata Spina Antonio Bertuccio Francesco Prestia Domenica De Girolamo 1987 Giuseppe Rechichi. Rosario Iozia. Giuseppe Cutroneo. Rosario Montalto. Sebastiano Morabito. Antonio Civinini. Carmelo Iannò. Carmelo Ganci. Luciano Pignatelli. Giovanni Di Benedetto. Cosimo Aleo 1988 Giuseppe Insalaco. Giuseppe Montalbano Natale Mondo. Donato Boscia. Francesco Megna Alberto Giacomelli. Antonino Saetta. Stefano Saetta. Mauro Rostagno. Luigi Ranieri. Carmelo Zaccarello Girolamo Marino Aniello Cordasco Giulio Capilli Pietro Ragno Abed Manyami 1989 Francesco Crisopulli. Giuseppe Caruso. Francesco Pepi. Marcella Tassone. Nicola D’antrassi. Vincenzo Grasso Paolo Vinci Salvatore Incardona. Antonino Agostino. Ida Castellucci. Grazia Scimè. Domenico Calviello. Anna Maria Cambria. Carmela Pannone. Pietro Giro Donato Cappetta Calogero Loria. Francesco Longo. Giovanbattista Tedesco Colin Winchester Giacomo Catalano Giuseppe Giovinazzo Pietro Polara 1990 Nicola Gioitta Iachino. Emanuele Piazza. Giuseppe Tragna Massimo Rizzi Giovanni Bonsignore. Antonio Marino Rosario Livatino. Alessandro Rovetta. Francesco Vecchio. Andrea Bonforte Giovanni Trecroci. Saverio Purita. Angelo Carbotti. Domenico Catalano. Maria Marcella. Vincenzo Miceli Elisabetta Gagliardi. Giuseppe Orlando. Michele Arcangelo Tripodi. Pietro Caruso. Nunzio Pandolfi. Arturo Caputo. Roberto Ticli. Mario Greco. Rosario Sciacca. Giuseppe Marnalo. Francesco Oliviero. Cosimo Durante. Angelo Raffaele Longo. Cataldo D’ippolito. Raffaela Scordo. Emilio Taccarita. 1991 Valentina Guarino. Angelica Pirtoli. Giuseppe Sceusa. Salvatore Sceusa. Vincenzo Leonardi. Antonio Carlo Cordopatri. Angelo Riccardo. Andrea Savoca Domenico Randò. Sandra Stranieri Antonio Scopelliti. Libero Grassi. Fabio De Pandi. Giuseppe Aliotto. Antonio Rampino. Silvana Foglietta. Salvatore D’addario. Renato Lio. Giuseppe Leone Francesco Tramonte. Pasquale Cristiano. Stefano Siragusa Alberto Varone Felice Dara Vincenzo Salvatori Serafino Ogliastro Vito Provenzano Giuseppe Grimaldi Salvatore Tieni Nicola Guerriero Giuseppe Sorrenti Antonio Valente 1992 Salvatore Aversa. Lucia Precenzano. Paolo Borsellino. Antonio Russo Antonio Spartà. Salvatore Spartà. Vincenzo Spartà. Fortunato Arena. Claudio Pezzuto. Salvatore Mineo. Alfredo Agosta. Giuliano Guazzelli. Giovanni Falcone. Francesca Morvillo. Rocco Di Cillo. Antonino Montinaro. Vito Schifani. Paolo Borsellino. Agostino Catalano. Walter Eddie Cosina. Emanuela Loi. Vincenzo Li Muli. Claudio Traìna. Rita Àtria. Paolo Ficalòra. Pasquale Di Lorenzo. Giovanni Panunzio. Gaetano Giordano Giuseppe Borsellino. Saverio Cirrincione. Antonio Tamborino. Mauro Maniglio. Raffaele Vitiello. Emanuele Saùna. Antonino Siragusa Lucio Stifani 1993 Beppe Alfano. Adolfo Cartisano Pasquale Campanello. Nicola Remondino. Domenico Nicolò Pandolfo Maurizio Estate. Fabrizio Nencioni. Angela Fiume. Nadia Nencioni. Caterina Nencioni. Dario Capolicchio. Carlo La Catena. Stefano Picerno. Sergio Pasotto. Alessandro Ferrari. Moussafir Driss. Don Giuseppe Puglisi. Raffaele Di Mercurio. Andrea Castelli. Angelo Carlisi Riccardo Volpe Antonino Vassallo Francesco Nazzaro Loris Giazzon Giorgio Vanoli 1994 Vincenzo Garofalo. Antonino Fava. Don Giuseppe Diana. Ilaria Alpi. Miran Hrovatin. Enrico Incognito. Luigi Bodenza Ignazio Panepinto. Maria Teresa Pugliese Giovanni Simonetti Salvatore Bennici Calogero Panepinto. Francesco Maniscalco. Nicholas Green. Melchiorre Gallo. Giuseppe Russo. Cosimo Fabio Mazzola Girolamo Palazzolo Leonardo Canciari Llliana Caruso Agata Zucchero Leonardo Santoro Palmina Scamardella Antonio Novella Francesco Aloi 1995 Francesco Brugnano. Giuseppe Di Matteo Francesco Marcone. Serafino Famà. Gioacchino Costanzo. Peter Iwule Onjedeke. Fortunato Correale. Antonino Buscemi. Giuseppe Montalto. Giuseppe Cilia Giuseppe Giammone Giovanni Carbone Claudio Manco Francesco Tammone Antonio Brandi Antonio Montalto Epifania Cocchiara Giammatteo Sole 1996 Giuseppe Puglisi. Anna Maria Torno Giovanni Attardo. Davide Sannino. Santa Puglisi. Salvatore Botta. Salvatore Frazzetto. Giacomo Frazzetto. Maria Antonietta Savona. Riccardo Salerno. Gioacchino Bisceglia. Rosario Ministeri. Calogero Tramùta Pasquale Salvatore Magrì Celestino Fava Antonino Moio 1997 Giuseppe La Franca. Ciro Zirpoli. Giulio Castellino. Agata Azzolina. Raffaella Lupoli. Silvia Ruotolo. Angelo Bruno. Luigi Cangiano. Francesco Marzano. Andrea Di Marco Vincenzo Arato 1998 Incoronata Sollazzo. Maria Incoronata Ramella. Erilda Ztausci. Enrico Chiarenza. Salvatore Di Falco. Rosario Flaminio. Alberto Vallefuoco. Giuseppina Guerriero. Luigi Ioculano. Domenico Geraci. Antonio Condello. Mariangela Anzalone. Giuseppe Messina. Graziano Muntoni. Giovanni Gargiulo Giovanni Volpe Giuseppe Radicia Orazio Sciascio Giuseppe Iacona Davide Ladini Saverio Ieraci Antonio Ferrara 1999 Salvatore Ottone. Emanuele Nobile. Rosario Salerno. Stefano Pompeo. Filippo Basile. Hiso Telaray. Matteo Di Candia. Vincenzo Vaccaro Notte. Luigi Pulli. Raffaele Arnesano. Rodolfo Patera. Ennio Petrosino Rosa Zaza. Anna Pace. Sandro Scarpato Marco De Franchis 2000 Antonio Lippiello. Salvatore Vaccaro Notte. Antonio Sottile. Alberto De Falco. Ferdinando Chiarotti. Francesco Scerbo. Giuseppe Grandolfo. Domenico Stanisci. Domenico Gullaci. Maria Colangiuli. Hamdi Lala. Gaetano De Rosa. Saverio Cataldo. Daniele Zoccola. Salvatore Rosa. Giuseppe Falanga. Luigi Sequino. Paolo Castaldi. Gianfranco Madia. Valentina Terracciano. Raffaele Iorio. Ferdinando Liquori 2001 Giuseppe Zizolfi. Tina Motoc. Michele Fazio. Carmelo Benvegna. Stefano Ciaramella. 2002 Federico Del Prete. Torquato Ciriaco. Maurizio D’elia 2003 Domenico Pacilio. Gaetano Marchitelli. Claudio Tagliatatela. Paolino Avella. Michele Amico 2004 Bonifacio Tilocca. Annalisa Durante. Stefano Biondi. Paolo Rodà. Gelsomina Verde. Dario Scherillo. Matilde Sorrentino. Francesco Estatico. Fabio Nunneri. Massimiliano Carbone Pepe Tunevic 2005 Francesco Rossi. Attilio Romanò Francesco Fortugno Giuseppe Riccio Daniele Polimeni Gianluca Congiusta 2007 Carmela Fasanella Romano Fasanella Domenico De Nittis ...E TUTTI GLI ALTRI DI CUI NON SIAMO ANCORA RIUSCITI A CONOSCERE IL NOME.

 


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Paolo Borsellino
19 LUGLIO 1992
19 LUGLIO 2009
basta alla retorica ed
all'ipocrisia sulle stragi
che hanno posto il
sigillo sul patto
tra Stato e Mafia

ritroviamoci
davanti alle Procure
d'Italia, domenica
19 luglio 2009,
con un "agenda rossa"


La Casa della Legalità
sostiene e aderisce
alla mobilitazione del
"comitato19luglio2009"
La memoria
è impegno!!!

clicca qui per
il video realizzato
dal Pbc sulla
mobilitazione del
19 luglio 2009
a Genova


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i video
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manifestazione del
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"

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A BREVE
NUOVI AGGIORNAMENTI
sulla 'Ndrangheta
tra Liguria e Lombardia

I VOLANTINAGGI
NON DEVONO
AVERE ALCUNA
AUTORIZZAZIONE

Grazie all'allora Pretore
Antonino Caponnetto
la Corte Costituzionale
con la 1° sentenza,
nel 1956, sancì che in
applicazione dell'art.21
della Costituzione non
possa esservi norma
che preveda una
"autorizzazione"
per effettuare un
volantinaggio.
LEGGI E DIFFONDI
LA SENTENZA
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"Tra la via Emilia e il Clan" il primo volume dei Quaderni dell'Attenzione 
la presentazione del libro,
l'indice, ed i video

clicca qui

le presentazioni
14.03.2010 - GENOVA
25.03.2010 - REGGIO EMILIA
26.03.2010 - FERRARA
1.4.2010 - SESTRI LEVANTE
7.04.2010 - ASCOLI PICENO
8.05.2010 - LA SPEZIA
9.05.2010 - TORINO
9.06.2010 - FORLI'
29.06.2010 - PARMA
30.06.2010 - MILANO
date da definire
IMOLA, LUGO, RIMINI,
SAN LAZZARO,
CESENA, FIRENZE...

COME AVERE
UNA COPIA
DEL LIBRO?
CLICCA QUI


LE PROSSIME
PRESENTAZIONI:


 
29 GIUGNO 2010
PARMA
presentazione libro
“TRA LA VIA
EMILIA E IL CLAN”

ore 21
Auditorium
Toscanini
in Via Cuneo


30 GIUGNO 2010
MILANO

presentazione libro
“TRA LA VIA
EMILIA E IL CLAN”

ore 21
presso Cooperativa
La Liberazione
Via Limellina 14
  La Colata

è uscito
"LA COLATA"

nuovo libro-inchiesta
dove si parla delle
colate di asfalto e
cemento che
devastano l'Italia.
Nel libro sono riprese
molte delle questioni
che abbiamo affrontato
e sollevato come
Casa della Legalità,
dalla speculazioni
in Liguria, agli affari
della Chiesa e degli
uomini dell'Opus Dei,
la storia del calcestruzzo
che abbiamo documentato
nel libro "Tra la via Emilia
e il Clan", per passare
dalla piana Toscana
sino a Marsala.
Fatti, dati, nomi, luoghi
un lavoro documentato
e preciso di inchiesta
per permetterci di
conoscere e quindi
di reagire.
Il libro, ed.Chiarelettere,
è scritto da
Ferruccio SANSA
Marco PREVE
Andrea GARIBALDI
AntoniO MASSARI
Giuseppe SALVAGGIULO
vai alla scheda del libro
sul sito di chiarelettere

I VIDEO

MARCO PREVE

per vedere il video
su Youtube - clicca qui


FERRUCCIO SANSA

per vedere il video
su Youtube - clicca qui

Economia
sommersa,
illegale e
criminale

Documento integrale
presentato da
Franco Archibugi,
Alessandro Masneri,
Giorgio Ruffolo
ed Elio Veltri
ai fini della costituzione
di un Gruppo di studio -
approfondimento e di
relative iniziative sui
problemi della
economia sommersa
e sull'evasione fiscale
e contributiva

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DIRITTI
NATURA
SALUTE


DOSSIER
SUGLI EFFETTI
SULLA SALUTE
dell'INCENERIMENTO
DEI RIFIUTI

per Autorità dello Stato,
Magistrati e Giornalisti
-- ISDE --
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PESTICIDI
CANCRO
E SALUTE

di Patrizia Gentilini
Associazione Medici per
l’Ambiente ISDE Italia
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NAVI TOSSICHE
Nuova inchiesta
e foto shock
dalla Somalia
Navi tossiche, nuove foto dalla Somalia
la sintesi (IT)
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il dossier (EN)
formato .pdf
vai alla galleria
fotografica sul sito
di Greenpeace


E' USCITO
"Le navi della vergogna" il libro-inchiesta di Riccardo Bocca
il libro-inchiesta
"LE NAVI DELLA
VERGOGNA"

Un lavoro serio e
documentato di
Riccardo Bocca,
che ancora una volta
affronta la questione
delle navi dei veleni
guardando ai fatti
e senza cedere a
distorsioni di comodo
vai alla scheda del libro
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Mafia Pulita
il libro di Elio Veltri
e Antonio Laudati

Le organizzazioni criminali
italiane alla conquista
dell'economia legale
e globale

(edizioni Longanesi)
leggi la scheda
e l'intervista ad Elio Veltri
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lo speciale su "Il Partito del Cemento"
Giulio Andreotti
(mafioso prescritto)
tra bandiere vaticane
e alte uniformi
13.05.2008 - Genova
Andreotti è un mafioso prescritto. A Genova...
l'articolo ed il video

... e le riflessioni
del giorno dopo
clicca qui


gladio.jpgmid.jpg
Dove c'è Andreotti,
il sodale di Cosa Nostra,
spuntano sempre
gli uomini dell'Opus Dei,

della Massoneria,

con le ombre dello Ior

e della P2...

e naturalmente son

presenti anche i Servizi

(sempre servi e deviati)

che spingono tanto da

far cadere un cittadino

che "disturba"

il custode dei misteri.


Anche se è scappato,

mentre i graduati

non lo facevano

identificare, la faccia

è ben impressa...

Quindi alla prossima

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