PREMESSA - Torniamo su questo caso emblematico dei tempi e delle involuzioni che dietro alle parole d'ordine di "legalità" e "giustizia" si ritrovano. Lo facciamo ripartendo dal comunicato iniziale e con lo speciale di Led.it - DemocraziaLegalità.
Documentiamo la vicenda che oppone Elio Veltri, gli editori Riuniti- Aringoli e marco Travaglio circa la riedizione aggiornata del libro 'L'odore dei soldi'.
Pubblichiamo i documenti legali, gli articoli e alcuni scambi di lettere aperte tra i protagonisti perchè possiate farvi una opinione su quello che non è un mero caso editoriale nè una mera questione di quattrini, ma che ha evidentemente alla sua base scelte e comportamenti inconciliabili, e soprattutto una visione diversa del fare informazione.
Capita che un libro di successo, tradotto in altri paesi,condizioni in qualche modo i rapporti di forza e il risultato di una campagna elettorale aspra, scateni rancori e polemiche, convinca i presunti danneggiati a chiedere danni per milioni di Euro, faccia incassare miliardi di vecchie lire all'editore, dei quali uno degli autori, riceve solo qualche spicciolo dal momento che l'editore e il liquidatore del contratto sottoscritto ne fanno carta straccia...
S T U D I O L E G A L E...
"L'Odore dei Soldi" (2001) rieditato senza il consenso (e senza domanda) ad uno dei due autori, Elio Veltri. Anzi sino all'altro giorno si negava che quel libro sarebbe stato rieditato. Un libro corretto allora ma ormai superato, con documenti (come il Rapporto della Banca d'Italia dichiarato errato dallo stesso estensore in Aula o l'intervista a Paolo Borsellino nella versione non conforme a quanto dichiato dal giudice) che sono stati, negli ultimi anni, verificati come non corretti.



