Scenografo? Regista? o veggente? oppure una persona ben informata sui fatti prima che questi accadano o diventino pubblici?
Non possiamo saperlo, al momento, ma gli elementi passano nelle mani del nostro legale...
Quello che invece è certo che il "zi venè" in questi giorni deve essere molto rammaricato per il fatto che la sua tanto promossa "Festa della Madonna della Catena" a Certosa in Genova non c'è stata, in quanto come accade da anni la Diocesi non realizza più quell'appuntamento. Certo lui ha cercato in tutti i modi di far passare la festa di fine anno scolastico, dell'attività pastorale, indicata chiaramente come Festa Mariana dalla Parrocchia sia nelle locandine che nel sito, come "Festa della Madonna della Catena". Anche il Parrocco, don Renzo, durante la funzione religiosa ha ribadito che quella del 28 maggio era la Festa della Madonna, madre di Cristo.
Che cattivo gusto e irriguardoso atteggiamento nei confronti della fede e dei fedeli quello di Venanzio Maurici, lo diciamo da laici. E poi tutti i suoi invitati dalle altre regioni dove erano? Solo una dozzina?
Continua poi a non ricordare delle persone a lui vicine - aimè non per nostra colpa - che sono arresti in carcere o ai domiciliari. Uno è il Giacomo Maurici, quello che è sempre al Circolo Arci la Concordia (ce lo mandiamo noi? con la tutta la sua combriccola? non ci pare). Queste persone sono ben note agli uffici, ai settori dell'Antimafia, ben prima che noi iniziassimo le attività a Certosa. Noi facciamo i nomi e cognomi, certo! Noi prendiamo gli atti pubblici e facciamo informazione perchè non si deve aver paura delle minacce e delle intimidazioni mafiose, si possono denunciare e si può tenere la testa alta. Da fastidio?
Forse è rattristato perchè all'iniziativa con lui, a Pontedecimo, il 26 maggio 2006, l'Arci ha potuto presenziare solo come tale e non portando anche, come voleva, la rappresentanza di Libera, come appariva dal sito internet dell'Arci di Genova. Infatti Andrea Demari, della Presidenza Arci di Genova e indicato in quell'occasione come Referente Libera, è stato richiamato e diffidato dal Nazionale di Libera il giorno 25 maggio (come si vede Libera prende posizione).
(Inoltre ci teniamo a sottolineare che Libera, nonostante le disponiblità di molti soggetti - tra cui noi - non ha ancora a Genova e Liguria un Coordinamento, che auspichiamo possa essere costituito a breve)
Per il resto, su chi sia e sulla polemica da lui imbastita secondo cui combattere la mafia, facendo nomi e cognomi, dicendo fatti e citando documenti ufficiali, è uguale ad attaccare la comunità siciliana o riesina, abbiamo già risposto e rimandiamo alla replica già data - clicca qui -.
Curioso è invece il fatto che il Sig. Venanzio Maurici alle ore 11:49 di ieri mattina dal forum del sito www.riesi.com affermava le solite ingiuriose e diffamatorie accuse verso la Casa della Legalità di Genova, verso Abbondanza e verso D'Agostino (che non si capisce bene perchè debbano essere "etrapolati" e resi "più visibili" degli altri), a cui non vogliamo dare alcun peso, qualche volta la compassione umana è utile e necessaria. Nello stesso auspicava, anche, una presa di posizione di vari soggetti, tra cui l'Arci. (ma pensa te... che nella notte gli sia apparsa in sogno l'assemblea "abusiva" della sera prima alla Sms Perugina?). Poi alle 15:42 di ieri pomeriggio gioiva perchè l'Arci si è schierata contro la Casa della Legalità, affermando che questa avrebbe "occupato abusivamente la società che li ospita". Di questa frase, come di altre, invece ne risponderà nelle sedi dovute.
Se essere testardamente impegnati nel contrasto alla cultura mafiosa, purtroppo diffusa, e contrastare costantemente le famiglie ed i gruppi attivi di Cosa Nostra, della 'Ndrangheta e delle altre mafie italiane o straniere, significa essere abusivi qui o altrove, bene noi SIAMO ABUSIVI!
Peccato che i fatti, i documenti, le regole dicano che noi siamo qui soci regolari dal 2004, come via via quelli delle altre associazioni e gruppi sportivi e culturali o semplci cittadini, tra cui "nonna". Peccato che qualcuno, quando si è chiesto di rispettare le regole ed avere (dopo due anni) quella che lo Statuto prevede ogni anno, cioè un'assemblea dei soci, ha tentato di evitarla, con l'alto patrocinio della Dirigenza locale dell'Arci con il suo Ufficio Legale, e la storia l'abbiamo già pubblicata e denunciata pubblicamente. - vedi lo speciale -
Curioso, noi diciamo nell'articolo che l'Arci ed altri soggetti non meglio definiti hanno svolto pesanti pressioni per portare a chiudere questa struttura ed il Maurici appare! A voi le conclusioni.
PS
Il Maurici continua a definire la Casa della Legalità "fantomatica"... noi siamo un'associazione regolarmente costituita e registrata con un proprio statuto, organismi dirigenti e con sedi, oltre a Genova, a Firenze e Locri già attive ed operanti. Gli dispiace così tanto?
Inoltre se la Casa della Legalità, con le attività dell'Osservatorio, è legata e collabora con strutture nazionali come la Fondazione Antonino Caponnetto, Libera contro le Mafie, Riferimenti-coordinamento nazionale antimafia, Rete del Bottone, Centro Falcone-Borsellino, liberaMente, il Centro Sportivo Italiano e molte altre realtà locali e nazionali, deve dispiacergli così tanto?
Se facciamo rete con molte realtà sparse sul territorio nazionale come la Fillea-Cgil di Locri, i ragazzi di AddioPizzo, Legambiente, il Coordinamento No-Tav, MicroMega, Centro Peppino Impastato, ecc ecc dobbiamo rammaricarcene? Perchè?
Se sono consolidati i rapporti di collaborazione e riconoscimento da parte delle amministrazioni locali come la Circoscrizione Valpolcevera e la Giunta Comunale dobbiamo farcene una colpa?
Noi collaboraiamo fattivamente con le Forze dell'Ordine ed i settori dell'Antimafia dello Stato, perchè deve dare così fastidio se non si ha nulla da nascondere?
Ci spiace invece non poter accontantare sulle richieste di "lasciare in pace" la comunità riesina, più volte venuteci da quello stesso sito, noi non rinunciamo a chiedere a tutti i cittadini, di qualunque città o condizione di denunciare gli illeciti, di segnalare e denunciare i mafiosi, questo, ci sia permesso, non ci sembra proprio disturbare la "pace e serenità" della comunità riesina.